Home » Idee »Progetti » “Mandala”, l’arte selvaggia di Gilles Clément al Parco d’Arte Vivente:

“Mandala”, l’arte selvaggia di Gilles Clément al Parco d’Arte Vivente

maggio 28, 2010 Idee, Progetti

Mandala, Courtesy of parcoartevivente.itSi definisce paesaggista, ma soprattutto giardiniere. Gilles Clément (Parigi, 1943), docente all’École Nationale du Paysage di Versailles, è l’architetto del verde di scrigni naturali come i giardini de La Défense a Parigi, il parco sulla Senna André Citroën (nei terreni che appartenevano all’omonima fabbrica automobilistica) e quello Matisse a Lille.

E’ ospite in questi giorni a Torino per presentare la sua nuova composizione selvaggia: un impianto vegetale fatto di sedum e graminacee, realizzato appositamente per il PAV (Parco di Arte Vivente) di via Giordano Bruno 31. Si chiama Mandala. E’ ispirato nella forma al diagramma circolare buddhista e induista, costituito dall’incastro di più figure geometriche (il punto, il triangolo, il cerchio e il quadrato). Un disegno che, per le religioni orientali, riveste un significato spirituale.

Ma per Clement il Mandala è solo un “supporto alla meditazione”: è l’occasione naturalistica per riflettere sul mondo e sul suo corso. Per provare a cambiarlo, a partire dalla “conoscenza delle piante”, facendo una “didattica della natura”.

L’opera, visibitabile al PAV, è stata progettata in inverno e piantata ora, in primavera. Questa creazione di 500mq, che fa da tetto pensile al centro d’arte, prenderà pieno corpo in tutto il suo anarchico rigoglio tra due anni. Ricoprirà in modo permanente la sommità della collina che già contiene “Bioma”, il percorso interattivo tra tecnologia e vegetazione di Piero Gilardi.

E’ il primo esempio italiano di “Paesaggio Planetario”. Una missione che l’architetto francese sta portando avanti per migliorarare l’adattamento dell’uomo all’ambiente, lavorando sul concetto di “diversità”. Quella stessa che convive negli spazi verdi abbandonati, dove l’uomo non mette mano, come i cigli delle strade, le aiuole incolte, i campi verdi di periferia ecc. Fazzoletti di natura, insignificanti polmoni di ossigeno per noi, che sono in verità una giungla spontanea capace di far convivere fauna e flora molto differenti. Clément li chiama “Terzi paesaggi”.

D) La diversità biologica è una delle questioni nodali della nostra epoca. Pensiamo al fenomeno del razzismo. Come è le è nata l’idea del Terzo Paesaggio?

R) Riflettendo su un mondo che rifiuta di accogliere il “diverso”. Mentre il pianeta va sempre più in una direzione di “mescolanza”. Ibridazione tra genti, come è per le piante. E allora, perché avere paura di questo? Perché scacciarlo? Mi sono chiesto: è possibile sfruttare la diversità senza distruggerla? I miei giardini planetari, così come il Terzo Paesaggio, fanno questo. Sono luoghi di resistenza. Politica, diciamolo pure. In cui le mescolanze, “verdi” e non umane, nel caso dei miei giardini, sono naturali e seguono un proprio ritmo. Le energie esistenti in natura collaborano tra loro senza bisogno del controllo dell’uomo. Il giardino cresce selvaggio ed è un tutto, ma se ci entri dentro scopri biovarietà impensate.

D) Ad ogni giardino un giardiniere. Qui però sembra non ce ne sia bisogno. Fuor di metafora, gli spazi verdi selvaggi possono esistere accanto all’uomo o piuttosto, dove c’è lui, la natura deve comunque e sempre piegarsi?

R) No, assolutamente. Il mio obiettivo è proprio quello di convincere i sindaci di tutti i comuni del mondo a realizzare un “Tier Paysage” nella loro municipalità. L’uomo ha bisogno degli spazi ove la natura è selvaggia. E’ un concetto naturalistico, ma anche architettonico. Un conto sono i terreni abbandonati, ambiente ideale per gli squat degli uomini, ma anche delle piante. Quelli capisco che sia un po’ difficile reintegrarli in città. Un conto è invece il giardino che ho progettato a Lille, l’Henri Matisse: su un’alta struttura di cemento cresce una selva in cui l’uomo non può entrare, con animali, uccelli e insetti che edificano il loro ecosistema, attorniati da un centro urbano.

D) Ammesso che sindaci e amministratori si convincano, il che pare quasi un’utopia, dove dovrebbero essere collocati i “Terzi paesaggi” nelle nostre città?

R) Negli ambienti più ricchi di biodiversità. Le rive di un fiume, i parchi. L’importante è che l’uomo non vi acceda. Non deve sovrapporre la sua mano alla mano già sufficientemente autoconservatrice e creatrice della natura. In una città c’è spazio per tutto, terreni verdi disciplinati e sofisticati, controllati da giardinieri e agronomi, e altri dove non c’è niente se non natura: la coccinella che mangia le cimici e i pidocchi, gli insetti pollinizzatori che fertilizzano le piante e aiutano a ripopolare di flora.

D) Parliamo del Mandala. Che caratteristiche ha questo esclusivo giardino torinese, prima sua opera in Italia?

R) E’ una sfida. Gli architetti qui sono un po’ preoccupati infatti. Voglio far crescere le 5 graminacee (Stipa Gigantea, Stipa Tenuissima, Euphorbia Myrsinites, Euphorbia Characias e Sedum in varietà) e i fiori (Crocosmia Babylon, Crocosmia Solfatare, Cotula Hispida e Allium Sphaerocephalon) senza acqua, nella pozzolana granilla, materiale naturale di origine vulcanico che garantisce una buona impermeabilità.

D) Quanto prevede che resisterà questo giardino?

R) Per sempre. O meglio, i giardini si sa quando cominciano non quando finiscono e dove vanno. Sono convinto che anche alle condizioni peggiori, dove non c’è possibilità d’irrigazione, si possono trovare piante capaci di vivere. La natura non ha bisogno che di se stessa. Vive in maniera frugale.

Letizia Tortello

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Armadio Verde lancia il “recommerce” anche per l’abbigliamento maschile

giugno 14, 2019

Armadio Verde lancia il “recommerce” anche per l’abbigliamento maschile

Ad un anno dall’introduzione della collezione femminile, Armadio Verde, il primo recommerce italiano, che permette di ridare valore ai capi di abbigliamento usati facendo leva sull’economia circolare, presenta la linea uomo, che si aggiunge agli articoli donna e bambino (i primi ad andare online nel 2015). “Armadio Verde nasce con l’obiettivo di rimettere in circolo [...]

Micromobilità elettrica: firmato il decreto che apre la strada a hoverboard e monopattini elettrici in città

giugno 6, 2019

Micromobilità elettrica: firmato il decreto che apre la strada a hoverboard e monopattini elettrici in città

Parte nelle città italiane la sperimentazione della cosiddetta micromobilità elettrica, ovvero di hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha infatti firmato, il 4 giugno, il decreto ministeriale che attua la norma della Legge di Bilancio 2019 e specifica nel dettaglio sia le caratteristiche dei mezzi che delle [...]

CSR Manager Network: “la sostenibilità è ormai elemento ineluttabile per le imprese”

giugno 3, 2019

CSR Manager Network: “la sostenibilità è ormai elemento ineluttabile per le imprese”

“Le imprese italiane valutano la sostenibilità sempre più al centro nei sistemi di governance e delle strategie di business, arrivando a raggiungere il Regno Unito, da sempre all’avanguardia in questo campo”. È quanto emerge dallo studio “C.d.A. e politiche di sostenibilità – Rapporto 2018”, presentato nei giorni scorsi a Milano e condotto attraverso questionari e analisi [...]

“Notturni nelle Rocche”: 18 passeggiate tra natura e cultura nei boschi del Roero

maggio 29, 2019

“Notturni nelle Rocche”: 18 passeggiate tra natura e cultura nei boschi del Roero

E’ tutto pronto all’Ecomuseo delle Rocche del Roero, in Piemonte, per inaugurare la 12° edizione dei “Notturni”, la rassegna estiva di passeggiate notturne nei boschi e nei borghi delle suggestive rocche roerine, con animazioni teatrali nella natura e approfondimenti a tema botanico e faunistico. Quest’anno le passeggiate in programma saranno ben 18, coordinate dall’Ecomuseo ma realizzate [...]

“Oasi della biodiversità”: il progetto di Unifarco nelle Dolomiti bellunesi

maggio 27, 2019

“Oasi della biodiversità”: il progetto di Unifarco nelle Dolomiti bellunesi

Ai piedi delle Dolomiti bellunesi, Unifarco – azienda di prodotti cosmetici, nutraceutici, dermatologici e di make-up – ha dato avvio al progetto di creazione delle ‘oasi della biodiversità’ con l’obiettivo di proteggere e valorizzare la varietà biologica locale. Oggi più che mai avvalersi di ciò che la natura regala risulta di fondamentale importanza non solo per la [...]

“Made in Nature”, un progetto europeo da 1,5 mln di euro per raccontare il biologico

maggio 21, 2019

“Made in Nature”, un progetto europeo da 1,5 mln di euro per raccontare il biologico

“Made in Nature” è il progetto finanziato dall’Unione Europea con 1,5 milioni di euro per promuovere, nei prossimi tre anni (dal 1 febbraio 2019 al 31 gennaio 2022), i valori e la cultura della frutta e verdura biologica in Italia, Francia e Germania. Come indicato nel claim (“Scopri i valori del biologico europeo”), lo scopo [...]

MIUR: l’Italia avrà la sua nave rompighiaccio per studiare i mari polari

maggio 13, 2019

MIUR: l’Italia avrà la sua nave rompighiaccio per studiare i mari polari

Per la comunità scientifica italiana, in particolare quella che studia i Poli, si tratta di un grande risultato, che aprirà la strada a nuovi studi. L’OGS, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – grazie ad un finanziamento di 12 milioni di euro ricevuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – ha acquistato dalla norvegese Rieber [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende