Home » Idee »Progetti » Oosterwold, Olanda: le città del futuro sono “Do It Yourself”:

Oosterwold, Olanda: le città del futuro sono “Do It Yourself”

maggio 10, 2012 Idee, Progetti

L’acronimo “DIY” che sta per “Do It Yourself” potrebbe diventare di uso comune nell’ambito della pianificazione urbana. Nell’età contemporanea, grazie soprattutto alle tecnologie informatiche, come ad esempio le stampanti in 3D e la diffusione quasi onnipresente della connettività a internet, imprese che prima potevano essere realizzate solo dalle grandi corporazioni e società, oggi possono essere effettuate senza problemi dai singoli individui. D’altronde il termine DIY sta ad indicare proprio questo genere di attitudine. Resta solo da chiedersi se un processo così diffuso e complicato come lo è la pianificazione urbana, possa essere “do it yourself”. La risposta arriva da una compagnia olandese che opera nel settore dell’architettura, la MVRDV, che ha dato vita al progetto Almere Oosterwold. Si tratta della realizzazione di un intero quartiere, quello di Oasterwold, tramite la partecipazione diretta dei cittadini alla sua pianificazione urbana.

L’obiettivo della MVRDV è quello di attuare una pianificazione urbana dal basso verso l’alto, in cui le necessità dell’individuo e della comunità siano messe sullo stesso piano del progetto urbanistico. Oosterwold viene così definito come “qualcosa di meno rispetto a una proposta di mero design, e qualcosa di più rispetto a una semplice proposta di sviluppo strategico”.

Ma in che modo si potrà realizzare la pianificazione urbana dal basso? La comunità, come accade per molti progetti di sviluppo urbano, non conosce chiaramente la data in cui il quartiere sarà ultimato. Sono stati però stabiliti dei principi guida, come le percentuali di come deve essere utilizzato il totale dei terreni disponibili: il 59% delle terre dovrà essere destinato all’agricoltura urbana, il 18% alle costruzioni, il 13% agli spazi pubblici verdi, l’8% alle vie di trasporto e il 2% all’acqua. Sulla base di queste proporzioni, i residenti potranno collaborare di persona oppure attraverso il portale web per la pianificazione delle aree stabilite, in un processo nel quale le entità istituzionali avranno il compito di facilitare il processo piuttosto che prendere delle decisioni autonome e dall’alto. Oosterwold si appresta così ad essere un quartiere ecologico e socialmente ed economicamente sostenibile.

Oosterwold dovrà essere realizzato nella città di Almere, in Olanda, su una superficie di 43 chilometri, con la costruzione di 15.000 appartamenti e migliaia di uffici. La priorità sarà rappresentata dalla costruzione di spazi verdi, i quali dovranno coprire circa il 72% del totale dei terreni. A livello individuale, i residenti saranno responsabili per tutte le questioni di gestione del loro personale pezzo di terra, incluse la strada, l’igiene e la produzione di energia.

Oosterwold, dunque, è una vera e propria provocazione, per dimostrare agli urbanisti che la distribuzione della collaborazione e del consenso può aiutare a realizzare approcci di sviluppo urbano maggiormente sostenibili ed egualitari. Allo stesso tempo, però, per quanto riguarda l’organizzazione e la gestione della comunità si dovrà basare su principi diversi rispetto a quelli della collaborazione e cooperazione. Infatti, se la fase di programmazione vedrà la partecipazione collettiva della comunità, il progetto ultimato dovrà supportare invece un modello di consumo basato sulla proprietà privata, in cui, ad esempio, il trasporto e l’allocazione delle risorse passeranno in secondo piano rispetto alle questioni basilari legate all’acqua, al cibo e all’igiene. E’ una sorta di ritorno al passato, alla vita che si svolgeva nei piccoli centri, in chiave contemporanea e tecnologica.

Sul piano economico e dello sviluppo, il progetto rappresenta qualcosa di più complesso della semplice distruzione dei tradizionali processi di pianificazione urbana. Si tratta di re-immaginare il quartiere come una piattaforma condivisa per l’innovazione e che assume un comune approccio per la produzione, lo sviluppo e il consumo. Questo significa che il metodo DIY presenterebbe dei limiti nel caso fosse attuato per meri motivi economici e a scopo di lucro.

Oosterwold, comunque, rappresenta una rivoluzione in campo urbanistico: si tratta di un vero e proprio test di sviluppo urbano collaborativo, in cui la città in quanto creazione, viene realizzata dagli stessi cittadini. In quest’ottica Adri Duivesteijn, consigliere di Almere afferma che “la visione che cerchiamo per Almere è più di un masterplan, dovrebbe riuscire a suggerirci un’evoluzione della città in termini economici, culturali e sociali. Al di là dei numeri esorbitanti, non crediamo che questa espansione debba essere interpretata come uno sforzo quantitativo ma qualitativo”. E non è un caso se Oosterwold sarà una zona che potrebbe dirsi più vicina a una sorta di “urbanesimo rurale”. Non è un modello definitivo da seguire alla lettera, continua Duivesteijn, piuttosto una traccia flessibile che guidi la crescita della città, e sia nutrita da stimoli e suggerimenti cercati in un continuo dialogo con la città stessa”.

Donatella Scatamacchia

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

novembre 14, 2018

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

Si svolgerà il 16 novembre, a Roma presso il Museo MAXXI, la terza edizione del Bikeconomy Forum, il più importante evento nazionale dedicato all’economia che ruota attorno alla bicicletta. Ideato dalla Fondazione Manlio Masi e Osservatorio Bikeconomy, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del CONI e della Federazione Ciclistica Italiana, il Forum quest’anno si concentra su [...]

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

novembre 12, 2018

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

Sono trascorsi cinque anni dal convegno Internazionale “Science and the future. Impossible, likely, desirable. Economic growth and physical constraints”, che si tenne al Politecnico di Torino nell’ottobre del 2013. Quanto in questi cinque anni ci siamo avvicinati ai “futuri desiderabili” delineati allora? Oppure, al contrario, continuiamo a dirigerci a grandi passi verso quei “futuri impossibili” legati [...]

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

novembre 9, 2018

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

Nel mese di settembre 2018, con 2,35 miliardi di chilowattora prodotti (+14,4% rispetto a un anno fa), il fotovoltaico ha coperto l’8% della produzione elettrica nazionale con una potenza complessiva di circa 20 GW. Il parco italiano conta oggi 815.000 impianti, i quali ogni anno possono produrre circa 25 miliardi di chilowattora. Tuttavia, con la [...]

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

novembre 6, 2018

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

Torna a Ecomondo, dal 6 al 9 novembre 2018 alla Fiera di Rimini, l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, un incontro promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Giunti alla settima edizione gli Stati Generali saranno [...]

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende