Home » Progetti » Per l’agroalimentare sostenibile: il Manifesto di CCPB:

Per l’agroalimentare sostenibile: il Manifesto di CCPB

dicembre 5, 2014 Progetti

Il 27 Novembre è stato organizzato dal Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali e dal CCPB – uno dei principali enti italiani di certificazione dei prodotti biologiciun convegno per presentare il “Manifesto dell’agroalimentare sostenibile”. L’incontro, tenutosi all’Università Cattolica di Piacenza, ha rappresentato l’occasione per far ragionare produttori, grande distribuzione, istituzioni e mondo accademico su come l’agroalimentare italiano possa diventare ed essere riconosciuto come “sostenibile”.

Il miglioramento delle condizioni della qualità della vita e delle relazioni dei cittadini e consumatori, impone necessariamente un ripensamento dei processi produttivi verso obiettivi di maggiore sostenibilità. La riduzione dello spreco (alimentare e non), il tentativo di mitigazione dei cambiamenti climatici, una maggiore efficienza nell’uso delle risorse naturali e la loro salvaguardia per le generazioni future, in concerto con una produttività crescente, la riduzione delle barriere socio-economiche e il rispetto dei diritti fondamentali indipendentemente dal luogo in cui questi sono esercitati sono gli elementi essenziali che definiscono il significato del termine sostenibilità. Una sostenibilità, quindi, non solo ambientale ma basata anche su aspetti sociali ed economici.

È già a partire dagli anni ’80 del secolo scorso che si è iniziato a riflettere sull’uso intelligente delle risorse legate ai processi produttivi, purtroppo troppo spesso con percorsi lenti e con intensità decisamente lieve rispetto alle necessità reali. Tuttavia, sin già dagli anni ’70, il sistema produttivo italiano ha esplorato significative esperienze in tema di produzione sostenibile, a partire dalla difesa e dalla produzione integrata per passare man mano con successo all’attuazione della produzione biologica. A oggi, sono qualche milione gli ettari coltivati con questi metodi produttivi e i settori dell’industria alimentare e della distribuzione hanno seguito questo corso coinvolgendo il mercato e i consumatori, orientandone ed assecondandone la domanda sempre crescente.

In quest’ambito, è anche la presenza delle “certificazioni” che ne ha favorito la diffusione e la garanzia. Non solo sul piano produttivo ma anche su quello socio-politico, favorendo e facilitando la definizione di obiettivi tesi a favorire un modello sostenibile. Non sono pochi i passi già fatti: “L’incentivazione delle misure agroambientali nei PSR (Piani di Sviluppo Rurale), la definizione e la promozione del biologico, l’uso sostenibile dei fitofarmaci, l’approvazione del SQNPI (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), gli obiettivi in termini di riduzione dei gas serra e la promozione dell’uso delle energie rinnovabili con la riduzione degli sprechi sono tutte misure e al contempo obiettivi che favoriscono la definizione di un agroalimentare sostenibile in una logica di crescita maggiormente sostenibile”. Così affermano Emanuele Mazzoni, docente della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, e Lino Nori, Presidente del Consorzio il Biologico.

Sono stati proprio Mazzoni e Nori, insieme con Lorenzo Morelli, Preside della Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, ad aprire i lavori del convegno di presentazione del Manifesto dell’agroalimentare sostenibile. Si sono susseguite poi alcune relazioni introduttive: Gabriele Canali, docente di Economia dei Mercati Agroalimentari, ha trattato le sfide e le opportunità legate alla sostenibilità dell’agroalimentare; Vittorio Rossi, docente di Epidemiologia e Difesa Integrata e Pierluigi Meriggi, Agronomo di Horta srl (spin off dell’Università Cattolica del Sacro) hanno invece ragionato sui problemi e sulle prospettive dei metodi di registrazione dei dati agronomici ai fini dell’incremento della sostenibilità.

Cuore della giornata è stato rappresentato dalla successiva tavola rotonda, volta a conoscere il punto di vista gli attori della filiera per contribuire alla redazione del Manifesto. Hanno partecipato alla discussione moderata da Roberto Della Casa, Docente di “Marketing dei Prodotti Agroalimentari” dell’Università di Bologna: Gabriele Canali (Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza), Pierluigi Meriggi (Horta Srl), Giampiero Reggidori (Apo Conerpo), Alessandro Dal Piaz (Assomela), Carlo Malavolta (Regione Emilia Romagna), Fabrizio Piva (CCPB), Giovanni Arcangeli (Agrofarma), Vittorio Ramazza (Coop Italia), Massimo Marino (Life Cycle Engineering) e Ivano Valmori (Agronotizie – ImageLine).

Sintetizzando, si può dire che se il sistema di produzione dell’agroalimentare italiano parte da un’ottima base di produzioni di qualità, anche grazie ad un notevole apporto, negli ultimi anni, di produzione integrata e biologica. Tuttavia ancora molto più essere fatto, a partire dalla crescita nell’armonia del settore e nella comunicazione. Da questo punto di vista la sostenibilità offre ottime opportunità future: come, ad esempio, aiutare il produttore a disporre di conoscenze e strumenti per produrre meglio e in modo meno impattante sull’ambiente, e, allo stesso tempo, rivolgersi ai consumatori informandoli in modo consapevole e trasparente su ciò che acquistano.

Questi risultati sono certamente ambiziosi, ma possono essere raggiunti tramite lo sviluppo di soluzioni tecnico-scientifiche integrate con la rete e servizi informatici, insieme a una maggiore integrazione della filiera e un costante lavoro sulla tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti dal campo alla tavola. “Il manifesto che presentiamo sarà quello del coraggio, soprattutto se la prossima sfida del sistema produttivo si misurerà sui caratteri della sostenibilità intesa in tutte le sue accezioni, non solo quella ambientale”, concludono Emanuele Mazzoni e Lino Nori.

Quindi, come ogni Manifesto che si rispetti, lo sguardo è rivolto verso il futuro: un Manifesto perché produttori, grande distribuzione, istituzioni e mondo accademico ragionino insieme sulla direzione nella quale il comparto agroalimentare deve muoversi per arrivare alla sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Elisabetta Redavid

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

aprile 28, 2017

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

Di recente il Parlamento Europeo ha annunciato di aver raggiunto un accordo su un nuovo tipo di etichetta energetica per gli elettrodomestici con l’obiettivo di creare un sistema che sia realmente “2.0″. L’intenzione è fare in modo che, grazie alla presenza di QR code e link, entro la fine del 2019 ogni etichetta rimandi ad [...]

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

aprile 27, 2017

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

“Fare i conti con l’ambiente” il festival formativo ravennate, che si terrà da mercoledì 17 a venerdì 19 maggio 2017, si appresta a tagliare il traguardo dei dieci anni con un programma ricco di iniziative. Grande spazio sarà previsto sulle tematiche connesse alla mobilità sostenibile con la presentazione di due progetti europei. Il primo, Low Carbon Transport [...]

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

aprile 27, 2017

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

Decongestionare il traffico, ottenere una maggiore efficienza energetica, ridurre le emissioni inquinanti: sono obiettivi sempre più stringenti che le amministrazioni locali devono perseguire per concorrere alla tutela ambientale e contrastare i cambiamenti climatici, in linea con le indicazioni dell’UE. Per questo il progetto europeo SIMPLA (Sustainable Integrated Multi-sector PLAnning) ha aperto un bando dedicato ai [...]

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

aprile 26, 2017

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile Legambiente si è mobilitata in tutta Italia per incrementare le adesioni alla petizione popolare europea People4Soil. Nelle piazze i volontari del cigno verde hanno raccolto le firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Il traguardo da [...]

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende