Home » Idee »Progetti » Il Progetto EVA di Pescomaggiore: la sostenibilità dopo il terremoto:

Il Progetto EVA di Pescomaggiore: la sostenibilità dopo il terremoto

febbraio 22, 2010 Idee, Progetti

Courtesy of Eva PescomaggioreCome tristemente noto alla cronaca, il 6 aprile 2009 un sisma di magnitudo 5,8 della scala Richter ha colpito l’Abruzzo e il centro Italia e ha distrutto buona parte delle abitazioni e del patrimonio storico-culturale dell’Aquila e dei suoi dintorni. Moltissime famiglie sono rimaste senza casa e a tutt’oggi attendono una sistemazione definitiva, continuando a vivere nelle aree per sfollati approntate dalla Protezione Civile.

Pescomaggiore è un piccolo borgo di origini altomedioevali alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso – Monti della Laga, a una decina di chilometri da L’Aquila, anch’esso rimasto coinvolto nel terribile terremoto.

Una parte di residenti e di oriundi, già prima del terremoto, aveva dato vita al Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore, per migliorare la qualità della vita e recuperare l’abitato storico con campagne di informazione, attivando processi partecipativi e avviando microprogetti nel campo dell’agricoltura, del turismo e della convivialità artistica.

Dopo il 6 aprile il Comitato ha deciso, coerentemente con il proprio obiettivo, diventato emergenza, di realizzare un villaggio autocostruito e autofinanziato per consentire a più famiglie possibili di Pescomaggiore di restare a vivere nel loro paese. E’ nato così il Progetto EVA acronimo di Eco Villaggio Autocostruito.

Da un’idea degli architetti Paolo Robazza e Fabrizio Savini del BAG Studio Mobile e con l’assistenza tecnica di Caleb Murray Burdeau, esperto in bioarchitettura, questo tenace gruppo di cittadini ha deciso di realizzare, su terreni concessi in comodato da alcuni compaesani a poche centinaia di metri dal paese, un villaggio di bilocali e trilocali low cost e a minimo impatto ambientale nel rispetto delle vigenti norme anti-sismiche ed edilizie.

La tecnologia costruttiva prevede l´utilizzo di una struttura in legno portante e tamponatura in balle di paglia. Come spiegano gli architetti, “l’utilizzo della paglia in quest’area dell’Abruzzo è una tecnica costruttiva relativamente nuova, ma che si inserisce in modo naturale nel paesaggio agrario circostante e risponde anche ad un ideale di filiera corta in campo edilizio, in quanto la materia prima sono balle di paglia fornite in loco dai campi di cereali, insieme alla farina che servirà a fare il pane nel forno comune del paese”.

L’energia elettrica verrà fornita da impianti fotovoltaici e il riscaldamento da una stufa a legna, sufficiente a scaldare tutta la casa con appena un paio d’ore di accensione, in quanto la paglia ed altri accorgimenti costruttivi, rendono queste case perfettamente coibentate. Il villaggio sarà poi dotato di un impianto di fitodepurazione e di compostiere dove i rifiuti organici verranno trasformati in fertilizzante per gli orti irrigati anche grazie all’incanalamento dell’acqua piovana.

Per realizzare tutto questo i futuri abitanti delle sette casette in paglia hanno avuto bisogno di aiuto – e ancora ne avranno. Non solo aiuto economico (sono bene accette le donazioni!), ma anche di volontari: servono idraulici, elettricisti e carpentieri che mettano a disposizione gratuitamente la propria manodopera. Questo appello ha già ricevuto adesioni entusiastiche e dopo mesi di duro lavoro, sabato 27 febbraio verranno finalmente inaugurate le prime due case di paglia: una cerimonia di consegna chiavi che si trasformerà in una festa dei sapori locali, con un pranzo a base della tradizionale pecora e di formaggi.

Ma la voglia di fare di questi professionisti e dei cittadini diventati muratori non si ferma qui: una volta completato e soddisfatto il fabbisogno locale, il villaggio sarà aperto a cittadini provenienti da altri luoghi del cratere sismico che siano rimasti senza casa. Sarà realizzato un complesso di interventi integrati in campo ambientale, agricolo, artigianale e turistico, capaci di generare opportunità “verdi” di impiego e di reddito per gli abitanti. Saranno allevati animali, coltivato zafferano e altre specie autoctone al fine di conservare la biodiversità agraria. E’ in cantiere anche un laboratorio per produrre formaggi, la riattivazione del forno comune, nonché la creazione di un circuito di vendita diretta e di mutuo soccorso tra piccoli produttori agricoli.

Come tengono a precisare i suoi abitanti: Pescomaggiore, villaggio ri-nato dalla solidarietà e dall’amore per la terra, sarà un luogo per sempre ospitale ed aperto al mondo.

Elena Marcon

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tere Group progetta MEMO, il camion dimostrativo alimentato con biometano da alghe

luglio 27, 2017

Tere Group progetta MEMO, il camion dimostrativo alimentato con biometano da alghe

Con la collaborazione diretta della casa madre italiana Tere Group Srl, detentrice della tecnologia e insieme ad UNIMORE (Università di Modena e Reggio Emilia), L.I.S.T. (Luxembourg Institute of Science and Technology) e altri partner lussemburghesi, la nuova società Tere Group Lux S.A avvierà un innovativo progetto rivolto alla costruzione di MEMO (Mezzo Operativo Mobile), un [...]

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

luglio 26, 2017

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

E’ una delle tendenze di questa estate, ma è in crescita da diversi mesi a giudicare dai dati Google e social: gli italiani amano sempre di più utilizzare prodotti “per il benessere sessuale della coppia”. Solo nelle ultime settimane le ricerche sul web per i sex toys hanno registrato un aumento del 300%. Tendenza che riguarda [...]

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

luglio 25, 2017

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

Cocoon, incubatrice biodegradabile brevettata dall’azienda olandese Land Life Company, potrebbe aiutare a riforestare i territori italiani colpiti da siccità e incendi rivitalizzando ecosistemi degradati e comunità, come sta già succedendo in 24 Paesi nel mondo. Sono infatti due miliardi gli ettari di terreno degradati nel mondo, un’area più grande di quella dell’intero Sudamerica. Tanto che [...]

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

luglio 25, 2017

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

Reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale in campo per prevenire e contrastare gli incendi estivi che stanno causando ingenti danni in molte regioni italiane. E’ la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare  un progetto pilota che interessa due siti dell’Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da [...]

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

luglio 25, 2017

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

“È necessario uscire dalla logica dell’emergenza per la mancanza di risorse idriche poiché l’intervento emergenziale, in una fase di grave siccità come quella che stiamo attraversando, rischia di portare al nulla”. Lo afferma Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il binomio caldo-siccità, in questa torrida estate [...]

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

luglio 24, 2017

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

Un’autovettura a energia solare? E’ già in circolazione sulle nostre strade, si tratta della Toyota Prius PHV, lanciata sul mercato a febbraio 2017, è dotata dei “Moduli Fotovoltaici HIT per Automobile” di produzione Panasonic. Il modello è definito un plug-in hybrid (PHV) perché rappresenta l’evoluzione dal sistema hybrid verso un veicolo sempre più elettrico. La [...]

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende