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Raccolta differenziata: il futuro è nel porta a porta con mezzi elettrici. L’esempio di Alba

E’stato presentato ieri ad Alba, “capitale” del territorio Unesco di Langhe, Roero, Monferrato, il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti urbani, che sarà affidato dal Consorzio Albese Braidese Rifiuti (Co.A.B.Se.R.) alla società Stirano, del Gruppo Egea. Una rivoluzione in città che punta su due aspetti chiave: il coinvolgimento attivo della popolazione e l‘integrazione nella flotta di nuovi mezzi e tecnologie - a partire dai 32 Goupil G3, i veicoli elettrici forniti a Stirano dalla società romana Exelentia, che serviranno anche le città di Pesaro e Urbino, nelle Marche, e Loano, in Liguria.

Il nuovo modello di gestione, spiega l’Assessore all’Ambiente, Massimo Scavino, intende unire ecologia ed economia, attraverso l’organizzazione di un servizio di alta qualità che porterà, già nel 2016, ad una riduzione media del 5-6%  l’anno sulla TARI, la tassa sui rifiuti, per ciascun cittadino albese e del 3,5% per imprese ed attività produttive. Un investimento complessivo da 2 milioni di euro per andare a risparmiare, a colpi di 400.000 euro l’anno, sui 5 milioni che la città di Alba spende ogni anno per la gestione dei rifiuti che, spiega il sindaco, Maurizio Marello, “nei comuni è una delle voci di bilancio che pesa maggiormente”. Ma, d’altro canto, in località turistiche come queste, biglietto da visita internazionale per i territori italiani, non è nemmeno pensabile risparmiare sulla qualità del servizio: “i cittadini e i turisti devono fare esperienza di una città pulita e ben tenuta, con mezzi belli ed efficienti per le strade e volontari e operatori in divisa”, prosegue Marello.

Non si tratta solo più di “erogare” un servizio, la cittadinanza deve essere coinvolta e sentirsi partecipe di questa pulizia. Per questo, oltre all’investimento tecnologico, Alba punta anche sulla formazione di “ecovolontari” che, attraverso il coinvolgimento di associazioni del territorio, diano un contributo attivo e operino, a loro volta, come ambasciatori della differenziata nei quartieri urbani, spiega l’Ing. Pier Paolo Carini, amministratore delegato di Egea. Tutte iniziative che fanno parte di una visione integrata più ampia delle tematiche ambientali promossa dall’amministrazione comunale, che passa dal PAES (il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) all’adesione al Patto dei Sindaci e, non ultimo, all’intervento di sostituzione di 5.500 luci pubbliche con lampade a LED ad alta efficienza, affidato, anche in questo caso, ad Egea.

Il nuovo servizio di Stirano durerà 5 anni, prorogabili per altri 3 e prevede, in aggiunta ai servizi di raccolta rifiuti e nettezza urbana già attivi, e ai mezzi elettrici, altre forme innovative, che andranno a regime dal 1° luglio 2016: camion a metano a doppia vasca, che consentono di dimezzare il numero di passaggi raddoppiando le tipologie di rifiuti raccolte, pannelli fotovoltaici applicati a cestini stradali compattanti, web-cam sui pali, ipad e biciclette a pedalata assistita in dotazione agli operatori.

Alba ha dato un ottimo esempio“, si congratula Roberto Maldacea, presidente nazionale di Euromobility, che lancia in anteprima la proposta di inserire la città piemontese in una sperimentazione, avviata con il Ministero dell’Ambiente, per premiare le buone pratiche quotidiane dei cittadini attraverso una piattaforma che sarà lanciata l’estate prossima e trasformerà in buoni sconto elettronici la riduzione individuale di emissioni CO2. “Anche per quanto riguarda i mezzi elettrici, l’esempio conta. Forse passeranno anni prima che gli abitanti della città acquistino un’auto elettrica, ma vedere questi mezzi di raccolta in giro per le strade, aiuta a rafforzare il messaggio della sostenibilità ambientale”, conclude Maldacea.

La comunicazione in questo campo, del resto, è fondamentale, sottolinea l’Ing. Piero Bertolusso, direttore del CoABSeR, “per ottenere risultati significativi di differenziata”, superiori al già buono 60% attuale della città di Alba. Per questo partiranno, nei prossimi mesi, campagne di informazione e sensibilizzazione, affiancate da uno strumento informatico come VerdeGufo, già rappresentato sul cassone di tutti i nuovi mezzi.

Andrea Gandiglio

 

 

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