Home » Eventi »Internazionali »Politiche »Progetti » Sole e vento africani: l’asso nella manica dell’UE:

Sole e vento africani: l’asso nella manica dell’UE

febbraio 15, 2011 Eventi, Internazionali, Politiche, Progetti

Courtesy of alpinazza, Flickr.comL’Europa si sta caratterizzando sempre più per la sua crescente domanda di energia, accompagnata da un’offerta sempre minore. L’approvvigionamento energetico dell’Unione Europea dipende quasi esclusivamente, ormai, da Paesi terzi, quali la Russia e i Paesi mediorientali e, in prospettiva, dai Paesi della sponda sud del Mediterraneo.

La necessità di ridurre le emissioni di carbonio nell’atmosfera e di salvaguardare la salute del nostro Pianeta e dei suoi abitanti, unita alla spinta della crisi economica (che ha visto nella green economy l’opportunità di nuovi posti di lavoro e investimenti), ha dunque portato la diversificazione delle fonti energetiche ad essere una priorità nell’agenda politica europea. Ma anche nell’ambito delle energie rinnovabili, il Vecchio Continente non è così ricco di risorse, come lo potrebbero essere, invece, il Medio Oriente e il Nord Africa (paesi Mena).

Il sole del Sahara e dei deserti mediorientali e il vento delle rive africane sull’Atlantico sono così diventati gli obiettivi futuri per l’approvvigionamento delle energie rinnovabili in Europa. Questo è quanto emerso dalla Conferenza Annuale sull’Energia organizzata a Bruxelles lo scorso 9 Febbraio dall’Istituto Francese di Relazioni Internazionali (Ifri).

Seppure ad uno stato embrionale, i progetti riguardanti lo sfruttamento delle risorse naturali della sponda sud del Mediterraneo, per produrre energia da esportare in Europa, sembrano avere tutte le carte in regola per poter essere implementati. Si tratta di iniziative molto ambiziose che rientrano nel Med Solar Plan. L’obiettivo è quello di sfruttare il vasto potenziale solare ed eolico del Nord Africa, con un target di 20 GW entro il 2020 tramite l’utilizzo di un mix di tecnologie quali il PV, CSP e l’eolico. Con il risultato atteso di creare una interconnessione elettrica tra l’Europa e il mercato locale dei paesi terzi del Mediterraneo.

Due i progetti portanti:

- Desertec, promosso del governo tedesco e con l’obiettivo di creare una rete di centrali elettriche e infrastrutture per la trasmissione di energia elettrica a lunga distanza. Le risorse rinnovabili saranno in particolare l’energia solare dai deserti del Sahara e del Medio Oriente tramite la tecnologia del solare termodinamico e l’energia eolica prodotta sulle coste atlantiche;

-  MedGrid, che è stato definito la versione francese di Desertec. Anche questo programma prevede infatti la partecipazione di un gran numero di compagnie internazionali pronte ad investire sull’energia solare ed eolica della regione mediterranea.

I mezzi che l’Europa ha a disposizione per l’implementazione dei due progetti si fondano sull’articolo 9 della Direttiva Europea del 23 Aprile 2009, che di fatto rende possibile l’attuazione di progetti comuni tra i Paesi Europei e Paesi Terzi. Ma all’effetto della normativa europea vanno sommati altri importanti fattori politici e tecnici, quali il supporto da parte dei governi maghrebini, la possibilità di creare una griglia tra l’Europa e il Nord Africa, attraverso l’interconnessione sottomarina tramite lo Stretto di Gibilterra, ed infine, la possibilità di poter contare su una serie di finanziamenti multilaterali, che vedono la partecipazione della Banca Mondiale e della Banca Centrale Europea.

Come ha dichiarato l’economista Jean-Michel Charpin, speaker alla Conferenza,  “le difficoltà non mancano e sono essenzialmente legate alla gestione della complessità geopolitica della ragione mediterranea e mediorientale da un lato, e alla difficoltà di ottenere profitti alti e immediati, dall’altro”. “Come tutti i processi innovativi – continua Charpin - anche la creazione di una rete di trasferimento di energia rinnovabile tra le due sponde del Mediterraneo, richiederà tempo, pazienza e soprattutto investimenti miliardari”.

Viene dunque da chiedersi: quale sarà il ruolo dell’Italia in tutto ciò? La vocazione Mediterranea del nostro Paese, data dalla prossimità geografica al Maghreb e al Mashrek è fuori discussione. E la vicinanza fisica presuppone generalmente un’intensificazione dei rapporti economici, culturali e politici tra Paesi, che si dovrebbe manifestare tramite l’istituzione di una politica di vicinatoIn questa occasione però l’Italia non sta giocando un ruolo da protagonista, quantomeno sul piano politico. I Paesi europei promotori dei progetti sono la Francia e la Germania, anche se imprese italiane, come Terna (gestore della rete di trasmissione elettrica nazionale) e Enel Green Power, sono entrate a far parte dell’azionariato dei vari progetti. Si tratta tuttavia di una presenza “privata”, pur trattandosi di aziende a partecipazione statale.

Quale che sia stato il ruolo dell‘Italia nella fase di ideazione e promozione dell’ iniziativa, sta di fatto che ora il progetto è diventato parte integrante della più ampia iniziativa europea di riduzione delle emissioni di carbonio. E si inserisce perciò nel novero di quelle grandi opportunità offerte dalla green economy, con nuove ed enormi possibilità di investimento. Un treno che l’Italia farebbe bene a non perdere.

Donatella Scatamacchia

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

agosto 10, 2017

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

“Il 25 Agosto 2017 lascerò l’Italia per raggiungere Karlovy Vary, in Repubblica Ceca, da dove il 28 Agosto partirò a piedi per ripercorrere, ben 231 anni dopo, il viaggio di Wolfgang Goethe del 1786. Il viaggio di Goethe  ha avuto una grande importanza nella cultura europea e sicuramente potrebbe coincidere con l’inizio del mito del [...]

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

agosto 4, 2017

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

RÖFIX, azienda austriaca presente in Italia dal 1980, ha lanciato una nuova linea di prodotti industriali per la bioedilizia a base di canapa a marchio “CalceClima Canapa“. I prodotti CalceClima – intonaco e finitura a base di canapulo e calce idraulica naturale – hanno già ottenuto il marchio di qualità Natureplus, che certifica la loro [...]

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

agosto 4, 2017

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

E’ stato prorogato fino al 7 settembre alle ore 13.00 il termine per la presentazione delle candidature per il CRESCO Award – Città sostenibili, il premio promosso da Fondazione Sodalitas e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in partnership con alcune aziende impegnate sul fronte della sostenibilità, per valorizzare la spinta innovativa dei Comuni italiani nel mettere [...]

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

agosto 3, 2017

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

Anche il lavaggio dell’automobile, in tempi di siccità, finisce sotto accusa per l’eccessivo  e inutile spreco di acqua. Un’ordinanza diffusa in alcune città italiane vieta infatti ai cittadini  l’utilizzo improprio  di  acqua destinata ad azioni quotidiane, come irrigare superfici private adibite ad attività sportive, riempire piscine private, alimentare impianti di condizionamento, pulizia e lavaggio della fossa  biologica o “lavare [...]

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

agosto 3, 2017

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

Torino sarà una delle città, con Berlino, Manchester e Göteborg, dove si testerà il servizio MaaS (acronimo di Mobility as a Service). La Città, insieme alla società partecipata 5T, è infatti tra i partner di IMove,  progetto del programma europeo Horizon 2020 che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di un servizio MaaS, che [...]

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

agosto 1, 2017

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

Mancano poche ore ormai al 2 agosto, il cosiddetto Earth Overshoot Day 2017 (o Giorno del superamento delle risorse della Terra), la giornata in cui l’umanità avrà usato l’intero “budget” annuale di risorse naturali. Stando ai dati a disposizione, il Global Footprint Network ha stimato che per soddisfare il nostro fabbisogno attuale di risorse naturali [...]

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

luglio 31, 2017

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

Sabato 2 e domenica 3 settembre 2017 a Rivalta di Lesignano De’ Bagni, in provincia di Parma, torna per il quarto anno l’appuntamento del “Rural Festival“, dedicato alla varietà di produzioni artigianali locali di agricoltori e allevatori: un invito alla scoperta e all’assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali. L’area protetta di biodiversità [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende