Home » Idee »Progetti » Un “Conciorto” per ascoltare il suono delle verdure:

Un “Conciorto” per ascoltare il suono delle verdure

luglio 30, 2015 Idee, Progetti

11 luglio, Santa Maria Maggiore. Le dita di Gian Luigi Carlone, musicista cofondatore della Banda Osiris, si spostano dal peperone alla zucchina, e poi sulla carota, il finocchio, il pomodoro. Al tocco, gli ortaggi emettono suoni, mentre accanto a lui Biagio Bagini, autore di programmi radiofonici e libri per bambini, intona la prima canzone della serata. Nel piccolo paese della Val Vigezzo, Piemonte settentrionale, va in scena la prima data del “Conciorto”, un concerto che “dà voce” all’orto e alle sue verdure, raccontandone le storie intime e segrete, i sentimenti, gli stati d’animo.

Un progetto nato a quattro mani alcuni mesi fa e diventato da poco realtà: “Tutto è cominciato quando ho scoperto Ototo, un sistema open source basato sui sensori Arduino che permette di far suonare qualunque cosa sia in grado di condurre elettricità, come l’acqua. Io sono perito agrario: ho tradito l’agricoltura per la musica, ma coltivo da sempre la passione per orti e giardini. Unendo le due cose si è accesa la lampadina: perché non provare a suonare gli ortaggi, visto che contengono acqua?”, racconta Carlone. L’esperimento funziona e così il saxofonista della Banda Osiris contatta Bagini, anche lui appassionato di orto: in un mese e mezzo scrive i testi dei 13 brani che oggi compongono il Conciorto, e l’omonimo album, al momento in cerca di un’etichetta discografica. Il progetto si basa su un’idea di orto non come luogo di produzione, ma “spazio – scrive Bagini nel libro sul progetto, anch’esso in cerca di una casa editrice –  dove tradurre qualcosa di sé in qualcosa di naturale, o di presunto tale”. Un posto “magico – aggiunge Carlone – in cui non si coltivano semplicemente piante, ma anche idee, sentimenti, canzoni, e in ultima analisi se stessi”.

Ogni ortaggio ha ispirato emozioni e storie, in base alla propria capacità evocativa. Le zucchine, per esempio, rimandano alla passione del regista François Truffaut per la coltivazione di diverse varietà e per i fiori di zucca impastellati e fritti: “Fanny Ardant si innamorò così di lui, non sul set come si dice, ma nel suo orto. Le zucchine hanno quel fascino tutto estroverso, si fanno accarezzare senza nascondere nulla di sé. Sono sempre al naturale”, racconta Carlone. La melanzana, invece, nel Conciorto diventa, a causa del colore viola, il simbolo di cattivi sentimenti, in grado però di trasformarsi: “La melanzana è viola/per via di quella rabbia/si sente sola e strana/la melanzana/guardala bene, ancora/le basta una parola/per fare un sugo buono/le basta il tuo perdono”, recita il testo scritto da Bagini. O ancora la verza, che per la sua cresta ondulata, diventa l’ortaggio saccente contro cui si coalizzano le altre verdure: “Certe verze -non lo so-/si permettono di dire cose/ma a vedere bene poi/stan ferme in un’aiuola a bere/e passano la vita/a dire quel che è bene o male/anche se son come noi/e stanno ferme ad aspettare il sole”, dice un’altra canzone.

Un concerto, scrive Bagini nel libro, “di verdure, un live di ortaggi suonati e ascoltati, con parole già disinfestate e sentimenti naturali. Niente roba chimica. Il conciorto è bio, nella mia mente. Lo preparo con tutte le indecisioni, le incisioni, le fatiche e gli entusiasmi del caso”.

Il tentativo, spiega ancora Carlone, “è stato quello di raccontare la vita segreta delle piante, l’esistenza interna dell’orto colta mettendosi in ascolto delle verdure”. Perché prima di inserire i cavetti di Ototo in carote, pomodori, finocchi e melanzane, bisogna fermarsi a sentire. Prima di far suonare gli ortaggi, bisogna tendere l’orecchio e sentire la natura, per ascoltare quello che ha da dire. “Quello che vorremmo passasse al pubblico è un modo di approcciarsi alla natura più creativo e spontaneo, senza legare tutto alla produzione di verdure, ma cercando di uscire da percorsi che appaiono già tracciati. Un po’ come si sta facendo nelle metropoli con gli orti urbani, che diventano un modo per attivare nuove rotte e modi di vivere nelle città”.

Alla prima serata in Val Vigezzo, il pubblico ha reagito con interesse: “Vedere un musicista suonare carote e pomodori come un piano può generare strane reazioni, e invece molti sono venuti a chiederci informazioni alla fine dello spettacolo, soprattutto i più anziani. Adesso vorremmo portare lo spettacolo in parchi e orti botanici”. Il tour del  Conciorto ripartirà dopo le vacanze da Viarigi, provincia di Asti (30 agosto), per toccare poi Cremona (5 settembre, museo civico), Oropa, nel biellese (11 settembre, orto botanico), Mantova (11 ottobre) e di nuovo Santa Maria Maggiore, vicino Verbania (18 ottobre).

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live

PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Rapporto Deloitte “Digital Green Evolution”: nel 2022 gli smartphone genereranno 146 milioni di tonnellate di CO2

marzo 14, 2022

Rapporto Deloitte “Digital Green Evolution”: nel 2022 gli smartphone genereranno 146 milioni di tonnellate di CO2

Di fronte ad un numero di dispositivi che ormai nel complesso supera la popolazione mondiale, cresce l’attenzione ai temi della sostenibilità e degli impatti ambientali derivanti dalla produzione, dall’uso e dallo smaltimento dei “telefonini“, i device di più comune utilizzo sia tra giovani che adulti. A evidenziare la criticità di questi numeri è intervenuto il [...]

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

ottobre 29, 2021

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

L’ambiente e il clima sono ormai diventati temi “mainstream”. Anche se pochissimi fanno, tutti ne parlano! Soprattutto le aziende, che hanno intercettato da tempo la crescente attenzione di consumatori sempre più critici e sensibili all’ecosostenibilità di prodotti e servizi.  Vi viene in mente un’azienda che oggi non si dica in qualche modo “green” o “ecofriendly”? [...]

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende