Home » Rassegna Stampa » I rischi della modica quantità di radiazioni:

I rischi della modica quantità di radiazioni

settembre 22, 2010 Rassegna Stampa

Si aprono oggi a Roma, due giornate di confronto sul nucleare promosse dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Ambasciata di Francia. In occasione di questo importante momento di riflessione, che vedrà coinvolti esperti italiani e francesi, ripubblichiamo, su gentile concessione dell’autore, l’articolo di Leonardo Berlen, uscito su Qualenergia.it il 21 gennaio 2010 e tornato di estrema attualità anche a seguito dell’inchiesta dedicata da Presadiretta ai rischi del nucleare per la salute della popolazione.

Centrale nucleare, Courtesy of mbeo, Flickr.comDiverse ricerche confermerebbero il legame che esiste tra l’esposizione alle radiazioni di residenti vicine a infrastrutture nucleari e lo sviluppo di cancro e leucemia, soprattutto nella popolazione infantile, anche per rilasci a livelli molto bassi. Un autorevole studio tedesco, commissionato dal governo, poco citato in Italia, accerta questa relazione.

Sarebbe un segnale importante che anche in Italia la stampa iniziasse a dare corrette informazioni sui rischi delle radiazioni per le popolazioni vicine alle centrali nucleari, visto che finora nessuna autorità ha fornito lumi sulla questione. Aprire un dibattito pubblico anche su questo aspetto del nucleare sarebbe oggi quanto mai necessario visto che alcune aree del paese si troveranno presto ad essere indicate come possibili sedi di reattori atomici senza che la cittadinanza sia a conoscenza dei rischi per la salute. Ma ne siamo certi, a quel tempo avrà invece già ricevuto dal Governo numerose informazioni sui probabili “risarcimenti” economici.

In un’intervista su Qualenergia.it, Gianni Mattioli ci disse che secondo diversi studi scientifici il danno sanitario da radiazioni è un “danno senza soglia”. Ci spiegò che dosi anche piccole di radioattività innescano spesso processi di tumori, leucemie o effetti nelle generazioni successive, tanto che la definizione di “dose massima ammissibile” per i lavoratori e per le popolazioni, fornita dalla Commissione Internazionale per la Radioprotezione, invece di essere “quella particolare dose al di sotto della quale non esiste rischio”, è curiosamente “quella dose cui sono associati effetti somatici, tumori e leucemie, che si considerano accettabili a fronte dei benefici economici associati a siffatte attività o radiazioni”. Un approccio niente affatto rassicurante.

Oggi esistono prove significative che l’esposizione di residenti a infrastrutture nucleari può causare gravi danni alla salute anche per rilasci normali di radiazioni a livelli molto bassi. Lo ha attestato un recente studio del governo tedesco che ha riscontrato un aumento del 220% dei casi di leucemia e del 160% per quelli di cancro tra i bambini fino ai 5 anni di età che vivono entro i 5 km da un reattore nucleare. Un risultato che ha riacceso il dibattito in Germania, ma ancora poco conosciuto all’estero, per non parlare dell’Italia.

Lo studio KiKK (in tedesco è l’acronimo di cancro infantile in prossimità di centrali nucleari) merita attenzione per diverse ragioni. La prima perché è statisticamente rilevante: vengono infatti esaminati tutti i tipi di cancro pressi tutti i 16 siti nucleari tedeschi nell’arco di tempo che va dal 1980 al 2003, su una popolazione molto ampia che comprende anche i bambini sotto i 5 anni di età.

La seconda è la sua autorevolezza: è stato commissionato nel 2003 dall’Ufficio Governativo Tedesco per la Radioprotezione dopo una formale richiesta da parte di gruppi di cittadini; è stato poi realizzato da un gruppo epidemiologico dell’Università di Mainz, che non può certo essere accusato di posizioni anti-nucleariste.

Terzo motivo è la sua validazione da parte dell’ufficio del governo tedesco che lo ha commissionato e che ha ufficialmente accettato la tesi che, in sintesi, i bambini residenti nei pressi di una centrale nucleare sviluppano il cancro e la leucemia più frequentemente di coloro che vivono più lontano dall’impianto.

Nello specifico lo studio conferma che “in Germania esisteva, al tempo della ricerca, una correlazione (vedi tabella) tra la distanza dell’abitazione rispetto alla più vicina centrale nucleare e il rischio di sviluppare il cancro (in particolare leucemia) prima del 5° anno di vita”. Questo studio non è in grado di definire i fattori di rischio biologico che potrebbero spiegare tale relazione. L’esposizione a radiazioni ionizzanti non è stata infatti misurata, ma i risultati sarebbero in linea con altri studi realizzati in precedenza. Nessuna conclusione viene quindi elaborata se non quanto statisticamente riportato.

Ma quale potrebbe essere la spiegazione della più alta incidenza di cancro e leucemie infantili presso le centrali nucleari? Un’ipotesi la espone Enviromnental Health, la rivista scientifica che ha ripreso lo studio tedesco: sebbene le emissioni radioattive normalmente provenienti dalle centrali nucleari siano basse, queste possono essere assorbite più facilmente dalla madre e incorporate dall’embrione. Non è da escludere infatti che i tessuti dei feti e dei neonati abbiano una sensibilità alle radiazioni superiore a quella finora stimata.

In realtà i dati in possesso delle autorità mondiali in materia non sono sufficienti a fornire stime di rischio per bassi livelli di radiazioni o per lunghe esposizioni o per i più deboli e comuni tipi di radiazione, ma solo per elevati livelli di esposizione (gli studi si basano infatti sugli effetti del dopo Nagasaki e Hiroshima, e più recentemente per Chernobyl). Tuttavia stanno diventando molte le ricerche che confermerebbero un rischio per la salute in casi di prossimità con una centrale o con rifiuti radioattivi.

Un recente articolo di The Guardian fa presente, inoltre, che stanno emergendo anche altri tipi di effetti delle radiazioni, poco conosciute dall’opinione pubblica, ma oggetto di un attento esame da parte della comunità mondiale dei biologici. Questi nuovi effetti possono causare mutazioni anche in cellule non colpite direttamente dalle radiazioni (distanti nello spazio o addirittura non ancora generate), sollevando così inquietanti quesiti riguardo alla definizione di un livello di sicurezza accettabile per le radiazioni.

E’ arrivato il momento che anche in Italia venga fatta chiarezza. Questo è un tema che non va lasciato ai soli tromboni dell’informazione mediatica, magari prezzolati da qualche gruppo industriale, ma si deve lasciare spazio, almeno una volta in questo paese, a chi la ricerca la fa sul campo tutti i giorni, e che sia in grado di mostrare dati e rilevazioni veritiere, accurate e statisticamente significative.

Fino ad allora perché non applicare il principio di precauzione, evitando di far partire questa avventura che oggi può dirsi senza vie di uscita?

Leonardo Berlen

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

marzo 20, 2017

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato, il 16 marzo, il testo unico sull’agricoltura biologica, da anni atteso dall’intero comparto. Il testo, che sarà trasmesso alle commissioni competenti in sede consultiva per l’espressione del parere di competenza, ha l’obiettivo di mettere ordine e dare valore a un settore in costante crescita e sempre più in [...]

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

marzo 20, 2017

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

“Salva la goccia” 2017 inaugura un nuovo sport: le Olimpiadi della Sostenibilità. Per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra il 22 marzo, la quinta edizione della campagna per il risparmio idrico realizzata da Green Cross Italia chiede a bambini e studenti, insegnanti e cittadini di aderire alla gara anti-spreco. Obiettivo: ridurre i litri che [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende