Home » Recensioni » “La società a costo marginale zero”. Visione o delirio di Rifkin?:

“La società a costo marginale zero”. Visione o delirio di Rifkin?

dicembre 23, 2014 Recensioni

È questo il futuro che ci aspetta secondo Jeremy Rifkin, uno degli economisti più visionari del panorama internazionale, impegnato nell’analisi e divulgazione degli sviluppi sociali determinati dalle innovazioni tecnologiche. Consulente dell’Unione Europea, è stato advisor di numerosi capi di Stato di tutto il mondo, inclusa Angela Merkel, e presiede la Foundation on Economic Trends. Il suo ultimo saggio si intitola appunto “La società a costo marginale zero” (Mondadori, € 22,00, 504 pp) e analizza gli elementi protagonisti di un processo in corso che tramite l’Internet delle Cose e l’affermarsi del Commons collaborativo porterebbe, secondo le sue osservazioni, all’eclissi del capitalismo.

Come spiega nel capitolo “Il grande salto di paradigma del capitalismo di mercato al Commons collaborativo”: “Poiché una parte sempre maggiore dei beni e servizi che costituiscono la vita economica della società muove verso il quasi azzeramento dei costi marginali e diventa praticamente gratuita, il mercato capitalistico si ritrarrà in nicchie sempre più ristrette, dove le imprese a scopo di lucro sopravviveranno ai margini dell’economia, contando su una base di consumatori sempre più limitata e rivolta a prodotti e servizi altamente specializzati”.

Ad accelerare il passaggio verso un nuovo paradigma sarebbe, secondo Rifkin, l’Internet delle Cose. “Lo European Research Cluster on the Internet of Things, un organismo istituito dalla Commissione Europea per agevolare il passaggio all’era dell’ubiquità informatica, ha mappato alcune delle miriadi di canali in cui l’Internet delle Cose si sta già articolando per collegare il pianeta in una rete distribuita a livello globale. L’IDC si sta introducendo nei più disparati settori dell’industria e del commercio. […] L’Internet delle cose sta trovando rapida applicazione anche nell’ambiente naturale, per una migliore gestione degli ecosistemi terrestri. […] sta anche trasformando il nostro modo di produrre e distribuire gli alimenti. […] Ad arricchire l’entusiasmo per la prospettiva dell’Intenet delle cose c’è il fatto che collegare tutto e tutti in una rete globale caratterizzata da un’estrema produttività ci proietta sempre più velocemente verso un’era di beni e servizi quasi gratuiti e con essa verso la contrazione del capitalismo nel prossimo mezzo secolo e l’affermazione del Commons collaborativo come modello dominante per l’organizzazione della vita economica”.

Una vision molto audace, in cui Rifkin teorizza l’affermarsi di una soluzione che in realtà non è affatto nuova. “Nella maggior parte dei casi il Commons ha visto la luce in società feudali dove potenti signorotti impoverivano le popolazioni locali costringendo a pagare tributi con il lavoro nei campi padronali o con la consegna di una parte della produzione sotto forma di tasse. In tale contesto, aggregarsi in un’economia basata sulla condivisione era l’unica via possibile per fare in modo che le modeste risorse residue fossero gestite al meglio. […] Ciò che conferisce oggi al Commons maggiore rilievo che in qualsiasi altro momento della sua lunga storia è che ora stiamo costruendo una piattaforma tecnologica globale ad alta tecnologia, le cui caratteristiche essenziali sono potenzialmente in grado di ottimizzare i valori e i principi operativi che animano quest’antica istituzione”.

Nel saggio Rifkin analizza in dettaglio le situazioni già presenti nella nostra vita quotidiana che sfruttano questo sistema: “I prosumers [consumatori diventati produttori in proprio, NdR] non solo producono e condividono a costo marginale quasi zero nel Commons collaborativo informazioni, materiale di intrattenimento, energia verde, merci realizzate con stampa 3D e corsi di massa online. Condividono a un costo marginale basso, in certi casi prossimo allo zero, anche automobili, case, vestiti e altri beni attraverso noleggi, affitti, gruppi di redistribuzione e cooperative”.

E prosegue: “I giovani imprenditori sociali stanno anche creando aziende sensibili all’ecologia, generando nuove imprese grazie al crowdfounding, il finanziamento partecipativo, nonché immettendo nella nuova economia forme di moneta sociale alternativa. Il risultato è che al ‘valore di scambio’ nel mercato si sta gradualmente sostituendo il ‘valore della condivisione’ nel Commons collaborativo. Quando i prosumers condividono beni e servizi in uno di questi spazi il codice che governa un’economia di scambio e di mercato perde decisamente d’importanza per la vita sociale”.

Il Commons collaborativo starebbe pertanto spostando l’attenzione dalla proprietà all’accessibilità: “I mercati stanno cominciando a cedere il passo alle reti, la proprietà sta diventando sempre meno importante dell’accessibilità, la ricerca dell’interesse personale è sempre più temperata dagli interessi collaborativi, e il tradizionale sogno di salire dalle stalle alle stelle sta perdendo terreno a vantaggio di un nuovo sogno: una qualità di vita sostenibile”.

Rifkin, infine, delinea anche la possibile configurazione politica futura: “Se il vecchio sistema favoriva l’interesse personale ed esclusivo nell’ambito di un mercato capitalistico, il sistema emergente favorisce l’intensa collaborazione in Commons di rete. Nell’era che si sta profilando l’antico sodalizio tra Stato e settore privato per l’organizzazione della vita economica della società cederà il passo a una cooperazione a tre, dove accanto a Stato e forze del mercato avrà sempre più voce in capitolo la gestione dei Commons”.

Difficile immaginare a breve la concretizzazione di questo nuovo assetto che Rifkin pare già dare per assodato a partire da “La fine del lavoro” del 1995. La transizione verso un cambiamento di paradigma è sicuramente auspicabile, ma l’eccesso di visione, talvolta, non aiuta la causa.

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

gennaio 5, 2021

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

Il 2020 si è chiuso con un’impennata delle vendite di auto elettriche che porta ad un dato record in termini percentuale di + 251,5% rispetto all’anno precedente, con un totale di 59.875 auto immatricolate di cui 32.500 Bev (vale a dire auto con batteria elettrica) e 27.375 Phev (auto ibride plug in). Nel 2019 il [...]

Sole 24 Ore: apre il bando “Leader della Sostenibilità 2021″

dicembre 4, 2020

Sole 24 Ore: apre il bando “Leader della Sostenibilità 2021″

La sostenibilità e l’attenzione alle tematiche ambientali e sociali si sta confermando tema chiave per le aziende, in quanto strumento importante di competitività e di attrattività verso gli investitori e il mercato, come dimostra il sondaggio Ipsos sul tema dell’economia circolare, presentato all’EcoForum di Legambiente lo scorso ottobre, secondo il quale un’impresa su quattro investe [...]

FCA e Engie alla conquista della e-mobility

novembre 12, 2020

FCA e Engie alla conquista della e-mobility

FCA Italy S.p.A., società interamente controllata dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles N.V., ed ENGIE EPS, player tecnologico dell’energy storage e della mobilità elettrica, hanno stipulato un Memorandum d’Intesa per costituire una joint venture che dia vita ad un’azienda leader nel panorama europeo della e-Mobility e che potrà avvalersi delle risorse finanziarie e della consolidata esperienza [...]

“A qualcuno piace green”. Nuovo appuntamento su LaF

ottobre 28, 2020

“A qualcuno piace green”. Nuovo appuntamento su LaF

La salvaguardia dell’ambiente dagli elementi inquinanti è il tema del quarto appuntamento con “A qualcuno piace Green”, il viaggio in un’Italia sorprendentemente sensibile e innovativa sui temi ambientali con il biologo marino e divulgatore Raffaele Di Placido, in onda giovedì 29 ottobre alle ore 21.10 su laF (Sky 135, on Demand su Sky e su Sky Go). “Salute e benessere” [...]

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

ottobre 20, 2020

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

Pochi sanno che la parola “Ambiente” è stata utilizzata come sostantivo per la prima volta nel trattato “Il Saggiatore” di Galileo Galilei, pubblicato il 20 ottobre 1623. Nel dettaglio al cap. 21, pag. 98, riga 4 dell’edizione originale, come visibile dall’immagine della pagina qui accanto. Dobbiamo dunque al genio italiano, fondatore della scienza moderna, la paternità [...]

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

ottobre 15, 2020

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

“Green Talk”, seconda edizione del convegno firmato 1000 Miglia Green, torna mercoledì 21 ottobre 2020 alle 10.30, in collaborazione con Symbola, Fondazione per le qualità italiane, che da diversi anni stila il rapporto italiano sulle eccellenze del settore e-mobility. Il Green Talk nasce allo scopo di approfondire le tematiche della sostenibilità, con particolare attenzione e riferimento [...]

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

ottobre 9, 2020

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

L’edizione 2020 di IMAG-E tour non poteva che prendere avvio dai messaggi per la “ripartenza” dopo l’onda lunga del lockdown: più attenzione alla salute e all’ambiente, transizione concreta alla green economy, solidarietà tra i vari settori produttivi e collaborazione tra il pubblico e il privato. Tutte missioni che oggi, grazie anche ai fondi europei previsti [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende