Home » Recensioni » Cinema in un ambiente diverso: “Bestiaire”:

Cinema in un ambiente diverso: “Bestiaire”

settembre 24, 2012 Recensioni

La giuria della sezione “Cinema in un ambiente diverso- composta da Andrea Gandiglio, direttore editoriale di Greenews.info, Michele Munerol di Air Dolomiti, dall’architetto Gianmaria Sforza e dalla regista Elena Maggioni – ha assegnato ieri sera, al Milano Film Festival il premio, sponsorizzato da Air Dolomiti e Aeroporto di Monaco, al film di Musa Syeed, “Valley of Saints“.  Di grande interesse anche gli altri lungometraggi in concorso, di cui pubblichiamo le recensioni a cura di Michele Munerol.

Una delle regole del cinema classico è che nella prima sequenza venga condensato un po’ tutto il senso dell’intero film: primissimi piani, spesso distorti, di occhi umani che osservano con attenzione animali imbalsamati per carpire segni da imprimere sulla tela da disegno. E’ questa l’anticipazione, non solo del titolo del lungometraggio francese di Denis Côté, ma anche dell’ambiguità della figura umana e dell’impotenza del mondo animale, che sono i temi portanti di “Bestiaire”.

Nessun dialogo, primi piani, inquadrature iperboliche, dettagli accuratissimi, attenzione a ciò che sta sullo sfondo, uso della sineddoche. Questi gli elementi stilistici usati dal regista. Risultato: un microcosmo artificioso dove la “bestia” viene ingabbiata ad uso e consumo dell’uomo (ci vengono mostrate grate, gabbie, reticolati, barriere, per tutta la durata della pellicola) e illusa di poter trovare conforto e compagnia in qualche oggetto umano: come per la scimmia il suo orsacchiotto, o lo specchio per il povero airone senz’ala (la malvagità umana in questo caso pare proprio non avere limiti).

I protagonisti sono loro, gli animali, ma sono solo dei soggetti impotenti, come quelli imbalsamati della prima scena. La presenza dell’uomo è costante, fastidiosa come i rumori di manutenzione di tutti le strutture metalliche; e viene sprigionata l’indifferenza nei confronti della condizione di quelle bestie che, abituate a spazi aperti, non fanno altro che sbattere contro i recinti che le incatenano in una condizione di cattività permanente. La “dark side of the human being” non è, tuttavia, solo questa: l’uomo è anche imbalsamatore (usa l’animale come “bella statuina”), o si traveste da animale per meri scopi di intrattenimento. E poi c’è lo zoo: per qualche momento è l’uomo nella gabbia di vetro. Ma la gabbia è solamente il canale usato per potersi avvicinare il più possibile alle fiere impotenti. L’ennesima, ironica, illusione.

Michele Munerol

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live

PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Rapporto Deloitte “Digital Green Evolution”: nel 2022 gli smartphone genereranno 146 milioni di tonnellate di CO2

marzo 14, 2022

Rapporto Deloitte “Digital Green Evolution”: nel 2022 gli smartphone genereranno 146 milioni di tonnellate di CO2

Di fronte ad un numero di dispositivi che ormai nel complesso supera la popolazione mondiale, cresce l’attenzione ai temi della sostenibilità e degli impatti ambientali derivanti dalla produzione, dall’uso e dallo smaltimento dei “telefonini“, i device di più comune utilizzo sia tra giovani che adulti. A evidenziare la criticità di questi numeri è intervenuto il [...]

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

ottobre 29, 2021

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

L’ambiente e il clima sono ormai diventati temi “mainstream”. Anche se pochissimi fanno, tutti ne parlano! Soprattutto le aziende, che hanno intercettato da tempo la crescente attenzione di consumatori sempre più critici e sensibili all’ecosostenibilità di prodotti e servizi.  Vi viene in mente un’azienda che oggi non si dica in qualche modo “green” o “ecofriendly”? [...]

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende