Home » Idee »Provati per voi »Recensioni » Connessi e sostenibili: crescono anche in Italia i green social network:

Connessi e sostenibili: crescono anche in Italia i green social network

febbraio 24, 2014 Idee, Provati per voi, Recensioni

Non di solo Facebook (e Twitter, Instagram, Linkedin…) è fatto l’universo social. Se la creatura di Marc Zuckerberg, che ha appena compiuto dieci anni, ha aperto la strada all’ultima rivoluzione digitale su scala globale, non passa giorno senza che una nuova startup tenti l’avventura delle reti sociali sul web. E, sebbene solleticare l’esibizionismo sia la chiave riconosciuta del successo “social”, anche il settore più sobrio dell’innovazione sociale e ambientale ha giocato le sue carte.

In principio fu WiserEarth (ora solo Wiser.org), la più grande comunità virtuale internazionale dedicata alla sostenibilità ambientale. Lanciato in occasione dell’Earth Day 2007, Wiser.org era inizialmente un enorme database di organizzazioni no profit attive su problematiche ambientali (quasi 115mila quelle catalogate attualmente sul sito). Oggi, con circa 80mila iscritti, 3.000 gruppi di discussione e più di 300 aree tematiche, si presenta come il social network per eccellenza dedicato alla sostenibilità, che si propone – come si legge nelle linee guida del progetto – di “connettere le persone, condividere le conoscenze e costruire alleanze”.

Se Wiser, pur avendo sviluppato molte funzionalità social, ha ancora la forma del blog, appartiene invece al filone “alla Zuckerberg” il più giovane Ozoshare.com, fondato nel 2011 dagli americani Thomas Smith e Scott Peters e lanciato ufficialmente nell’estate 2012 con una “dotazione” iniziale di 3.000 membri. Presentato come “il Facebook dei temi ambientali”, il progetto di Smith e Peters si avvicina in realtà per filosofia più al modello Linkedin: ha ovviamente una bacheca, chiamata “The Buzz”, dove scorrono post, notizie e link commentabili, e una “Custom page” che ogni utente può personalizzare con biografia e foto, ma l’intento generale è quello di creare connessioni utili, sia da un punto di vista socio-ambientale che lavorativo. Qualche foto delle vacanze magari la vedrete (purché si tratti di vacanze ecosostenibili, certo…), ma quello che troverete sono soprattutto aggiornamenti su politiche ambientali, articoli, pubblicità di prodotti green, eventi. E naturalmente le persone, tante persone, divise per aree di interesse che vanno dai generici “conservazione della natura”, “risparmio energetico” e “riscaldamento globale” a temi più specifici come la bioedilizia, le auto elettriche, il design ecosostenibile, il giardinaggio fino a nicchie iper-settoriali quali il “green wedding” o la vermicoltura. La suddivisione in aree di interesse è in effetti la vera trovata di Smith e Peters. Provare per credere: basta iscriversi e inserire tre o quattro etichette al proprio account, per ricevere, dopo appena poche ore, decine di richieste di contatto.

Le categorie tematiche sono riprese anche da Howtobegreen.eu, social tutto italiano nato un anno fa, che si ispira nella struttura proprio a Ozoshare. La differenza fondamentale, almeno nelle intenzioni, è che gli utenti stessi sono chiamati a costruire i contenuti della piattaforma attraverso una sezione di “Reportage tematici”: veri e propri articoli divisi in 21 categorie, commentabili solo dagli iscritti al network ma visibili a chiunque, che fanno di Howtobegreen un interessante esperimento di giornalismo partecipativo a tema.

Ha intenti più commerciali invece la piattaforma Bioradar.net, che da due anni offre una vetrina gratuita ad aziende, enti e associazioni italiani che vendono prodotti e servizi biologici ed ecosostenibili, mettendoli in contatto diretto con potenziali clienti. La struttura è quella di un blog (e in questo segue il modello di Wiser), ma accanto ad alcune rubriche informative (news, ricette, arte e design green) c’è un vero e proprio “Market place” e un motore di ricerca attraverso il quale individuare i servizi più vicini alla propria città, in una rosa – per ora – di oltre 400 realtà imprenditoriali registrate, tra agriturismi, aziende agricole, ristoranti, artigiani, negozi, supermercati e gruppi d’acquisto.

L’ultima frontiera del social networking, infine, è la geolocalizzazione, che certo richiede sistemi decisamente più complessi da mettere a punto, ma che, in campo ambientale soprattutto, apre interessanti opportunità di intervento concreto, andando a intrecciarsi con l’universo in evoluzione delle Smart Cities. Si pensi ad esempio alla segnalazione di rifiuti tossici o pericolosi abbandonati, di cassonetti bruciati, aree verdi degradate, focolai di incendio nei parchi ecc. Così, ad esempio, per Decorourbano.org, fondato nel 2010 dalla società romana Maiora Labs, è il cittadino stesso a diventare responsabile della cura della propria città, segnalando attraverso una mappa dal suo computer o con un’app via smartphone tutte le criticità che incontra lungo la strada, che si tratti di schiuma sospetta in un corso d’acqua o di una cabina telefonica imbrattata. A questo punto, però, l’efficacia dell’indicazione dipende dal grado di coinvolgimento della città in cui si abita: attualmente sono poco più di un centinaio le amministrazioni comunali che hanno aderito al progetto, guadagnandosi così, come “comuni attivi”, la possibilità di interagire direttamente con i propri cittadini “segnalatori” e di intervenire in tempo reale sui problemi evidenziati. L’ideale – non così utopico, considerato che il servizio è messo a disposizione gratuitamente – sarebbe naturalmente una copertura completa di tutti i comuni italiani.

Ancora in ambito geo-social, ha invece ambizioni internazionali l’ultimo nato, Q-cumber.org, selezionato fra i 100 migliori progetti al mondo alle Olimpiadi delle Startup di Londra. Fondato nel 2012 dall’ingegnere bresciano Giuseppe Magro come progetto della società Algebra Srl, Q-cumber è il frutto di otto anni di studi e programmazione in collaborazione con uno dei più avanzati centri di ricerca sul monitoraggio ambientale, il  Cambridge Environmental Research Consultants. «Il nostro sistema – spiega Magro – attraverso un modello Dynamic Computational G.I.S., consente di incrociare le informazioni “crowd”, cioè provenienti dagli utenti, con i dati ambientali elaborati da istituti scientifici accreditati e organismi internazionali come l’Organizzazione Mondiale per la Sanità». Le informazioni così ottenute vengono poi girate agli enti territoriali iscritti alla piattaforma, che a quel punto, come per Decorourbano, possono decidere come intervenire. Al momento si contano una cinquantina di comuni aderenti in Italia, ma la piattaforma sta per espandersi oltre i confini nazionali per essere sperimentata dalle amministrazioni comunali di Cambridge e Birmingham. «L’aspetto social è però solo una delle componenti di un progetto che – precisa il suo creatore – è ancora in piena evoluzione. Oltre a fornire direttamente segnalazioni (criticità di varia specie, cattivi odori, ma anche note positive, luoghi di pregio o da tutelare, notizie su un’area), gli utenti iscritti, infatti, potranno presto usufruire di dati di impatto ambientale come il livello di PM10, il benzene e il rischio idrogeologico: tutte informazioni utili, ad esempio, se si sta pensando di comprare casa in una certa zona…». L’unico neo di Q-cumber – a dire la verità un neo piuttosto influente, trattandosi di un social network – è la scarsa immediatezza dell’interfaccia. Se c’è una cosa che Zuckerberg ha capito fin troppo bene, è che l’attenzione media dell’internauta è labile come quella di un bimbo di tre anni: quando il gioco si fa complicato, l’internauta molla e difficilmente tornerà indietro, non importa se si tratta di gattini, foto delle vacanze o cose serie come il livello di smog nella propria città. La sfida sarà dunque quella di dare un aspetto semplice e accattivante a un sistema di dati incredibilmente complesso e stratificato, per renderlo fruibile al maggior numero di persone possibile. Raggiunto questo traguardo, Q-cumber avrà di certo tutte le carte per diventare il social network per eccellenza delle future Smart Cities.

Giorgia Marino

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

gennaio 16, 2018

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

Dai Concentratori Solari Luminescenti che trasformano comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti  in grado di soddisfare  il  fabbisogno energetico di un edificio, al sistema robotizzato che velocizza il montaggio di ponteggi nei cantieri, inventato da una startup di Monaco di Baviera, fino alle mattonelle fatte di funghi sviluppate da una giovane azienda di Varese, perfette come materiale da costruzione [...]

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

gennaio 12, 2018

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

Lo studio Stefano Boeri Architetti prosegue nella progettazione di “boschi verticali” nel mondo: dopo i progetti di Milano, Nanjing, Utrecht, Tirana, Losanna, Parigi – e  dopo  la  diffusione  globale  del  videoappello per  la  Forestazione  Urbana in vista del World Forum on Urban Forests di Mantova 2018 -  è arrivato nei giorni scorsi l’annuncio  del nuovo [...]

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

gennaio 11, 2018

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

Fino al 14 gennaio, al Teatro Belli di Roma, torna in scena, con la regia di Marco Cavicchioli, “Mi abbatto e sono felice“, l’ecomonologo di Daniele Ronco prodotto da Mulino ad Arte, vincitore di numerosi premi e ispirato al concetto di “decrescita felice” di Maurizio Pallante. “Mi abbatto e sono felice” è un monologo a [...]

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

gennaio 8, 2018

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

Riprenderà venerdì 12 gennaio 2018 alla Fondazione Ferrè di Milano il percorso formativo di “Out of Fashion“ nell’ambito della moda sostenibile, etica e consapevole. Ideato nel 2014 da Connecting Cultures con l’ambizioso obiettivo di promuovere una nuova cultura della moda attraverso un pensiero originale e indipendente, il progetto Out of Fashion si è sviluppato attraverso l’offerta [...]

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

gennaio 8, 2018

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

La lussemburghese Ujet ha presentato ieri, al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il suo primo scooter elettrico, che punta sulla “nuova mobilità urbana” attraverso un mix di praticità, design, divertimento e facilità d’uso. Progettato da zero in Germania, lo scooter “bandiera” di Ujet combina connettività intelligente e materiali ad alte prestazioni – tipici del settore [...]

Camerlenghi, nuovo presidente AIGAE: “Il turismo ambientale è in grande crescita”

dicembre 20, 2017

Camerlenghi, nuovo presidente AIGAE: “Il turismo ambientale è in grande crescita”

Filippo Camerlenghi, coordinatore delle Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) della Lombardia è il nuovo Presidente Nazionale di AIGAE. Camerlenghi, 52 anni, laureato in Scienze della Terra presso l’Università Statale di Milano, è ideatore e promotore di importanti progetti di educazione ambientale e divulgazione scientifica e opera anche come guida europea in Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Islanda, in [...]

AccorHotels e l’agricoltura verticale: debutta al Novotel Milano il “Living Farming Tree”

dicembre 18, 2017

AccorHotels e l’agricoltura verticale: debutta al Novotel Milano il “Living Farming Tree”

Debutta a Milano con AccorHotels la prima installazione del Living Farming Tree, l’innovativo orto verticale indoor firmato Hexagro Urban Farming, startup italiana composta da un team internazionale di ingegneri, designer industriali e gastronomi. In linea con gli obiettivi del proprio programma di sviluppo sostenibile Planet21 volto a promuovere un’ospitalità positiva e virtuosa, il gruppo leader mondiale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende