Home » Recensioni » Crisi economica e ambientale: serve un’economia “buona”:

Crisi economica e ambientale: serve un’economia “buona”

luglio 2, 2012 Recensioni

“Why did no one see it coming?” Perché nessuno l’ha vista arrivare?

Così, nel novembre 2008, la regina Elisabetta si rivolgeva alla London School of Economics, tempio del pensiero economico mondiale, parlando della crisi. Ne seguiva ovvio imbarazzo e altrettanto ovvio clamore mediatico. Ma nessuna plausibile risposta.
L’episodio, che sarebbe anche comico se non fosse prima di tutto tragico, lo racconta Emanuele Campiglio all’inizio dell’agile saggio “L’economia buona (ed. Bruno Mondadori, 2012, pagg. 171, 14 euro).

“Questo è un periodo stimolante per parlare di economia”, esordisce Campiglio, ricercatore presso la New Economics Foundation di Londra e già autore di “Con il mondo sulle spalle. Questioni globali e limiti alla crescita (ed. OMP, 2010). Se crisi vuol dire anche opportunità, quello che stiamo vivendo è allora un buon momento per rivoluzionare il nostro modo di produrre e di consumare, a partire dai modelli teorici che hanno diretto le sorti dell’economia globale fino ad oggi. La crisi – sostiene Campiglio, sulla scorta di economisti “alternativi” come Nouriel Roubini, Robert Shiller e Steve Keen – non è arrivata dal nulla, ma l’Accademia non ha saputo (o voluto) riconoscerla, accecata da ingombranti paraocchi teorici. E se le teorie economiche soffrono di uno scollamento dalla realtà, la finanza dal canto suo ha prosperato in un mondo “autistico” di titoli derivati e subprime, diventando “una gigantesca entità a sé stante impossibile da controllare” e smarrendo il suo ruolo originario di appoggio all’impianto produttivo.

Di fronte a questa sorta di delirio di onnipotenza, è urgente tornare con i piedi per terra. L’economia “buona” è innanzitutto un’economia realistica, che tenga conto dei limiti dello sviluppo, delle risorse non infinite del pianeta e di un’idea di uomo ben più complessa e sfaccettata rispetto all’automa materialista riassunto nel concetto, caro alle teorie classiche, di homo oeconomicus.

È necessario allora ripartire da quelli che oggi sono i due problemi fondamentali dell’economia mondiale: l’emergenza ambientale e i limiti sociali (stagnazione dei livelli di benessere nei paesi occidentali e degrado del tessuto di relazioni) di un sistema fondato sul dogma della crescita. Questioni apparentemente distanti, ma in realtà strettamente connesse e che troverebbero soluzione in “una visione sistemica alternativa, che colleghi tutti i tasselli necessari”: il cosiddetto modello della decrescita. Consumo critico e collaborativo, green economy, etica della sobrietà, responsabilità d’impresa, rivoluzione dal basso, autoproduzione sono le parole d’ordine di una transizione – che non solo si profila come inevitabile, ma appare sempre più desiderabile – verso un sistema che “coniughi prosperità, stabilità, giustizia sociale e utilizzo intelligente delle risorse”.

Le direzioni da intraprendere verso tale cambiamento sono due, entrambe fondamentali: “dal basso”, attraverso i comportamenti individuali, e “dall’alto”, con politiche nazionali e internazionali integrate. Campiglio offre una sintetica ma completa panoramica dei due approcci, descrivendo e analizzando esempi di azioni micro e macro: dal movimento per la decrescita felice di Maurizio Pallante all’economia del dono di Serge Latouche, dal consumo critico alla rivoluzione organizzativa a livello locale delle Transition Towns, dalle “banche del tempo” alle varie e spesso ingegnose iniziative per la condivisione di beni e servizi, dai nuovi indicatori di sviluppo come la Felicità Interna Lorda al dibattito internazionale sulla Carbon Tax per disincentivare i comportamenti inquinanti, fino alla Terza Rivoluzione Industriale teorizzata da Jeremy Rifkin e adottata, nei suoi punti programmatici, dal Parlamento Europeo.

Insomma, una fotografia dello stato dell’arte, che ha però il pregio di non dar nulla per scontato,  a cominciare dalle origini della crisi (dalla bolla immobiliare americana in avanti). L’economia buona non è un semplice compendio di buone pratiche, ma un saggio-manuale che ha l’ambizione di fornire gli strumenti (almeno alcuni) per capire la realtà. La platea del dibattito – dice Campiglio – si è infatti oggi allargata: “le questioni economiche non sono più prerogativa di un circolo ristretto di esperti, ma sono aperte alle interpretazioni di singoli cittadini, comunità territoriali, organismi della società civile, studiosi e policy makers”, e “la formazione di un nuovo sistema economico non può che coinvolgere la società in tutta la sua articolazione”. Conviene, dunque, che non ci facciamo trovare impreparati. Del resto, per recuperare quel buon senso che la regina Elisabetta si sarebbe aspettata dal gotha dell’economia internazionale, non solo gli accademici devono scendere dalla torre d’avorio, ma anche la “società civile” deve abbandonare il timore reverenziale verso la sfera dell’economia e imparare a maneggiarne gli strumenti.

Giorgia Marino

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

agosto 10, 2017

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

“Il 25 Agosto 2017 lascerò l’Italia per raggiungere Karlovy Vary, in Repubblica Ceca, da dove il 28 Agosto partirò a piedi per ripercorrere, ben 231 anni dopo, il viaggio di Wolfgang Goethe del 1786. Il viaggio di Goethe  ha avuto una grande importanza nella cultura europea e sicuramente potrebbe coincidere con l’inizio del mito del [...]

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

agosto 4, 2017

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

RÖFIX, azienda austriaca presente in Italia dal 1980, ha lanciato una nuova linea di prodotti industriali per la bioedilizia a base di canapa a marchio “CalceClima Canapa“. I prodotti CalceClima – intonaco e finitura a base di canapulo e calce idraulica naturale – hanno già ottenuto il marchio di qualità Natureplus, che certifica la loro [...]

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

agosto 4, 2017

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

E’ stato prorogato fino al 7 settembre alle ore 13.00 il termine per la presentazione delle candidature per il CRESCO Award – Città sostenibili, il premio promosso da Fondazione Sodalitas e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in partnership con alcune aziende impegnate sul fronte della sostenibilità, per valorizzare la spinta innovativa dei Comuni italiani nel mettere [...]

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

agosto 3, 2017

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

Anche il lavaggio dell’automobile, in tempi di siccità, finisce sotto accusa per l’eccessivo  e inutile spreco di acqua. Un’ordinanza diffusa in alcune città italiane vieta infatti ai cittadini  l’utilizzo improprio  di  acqua destinata ad azioni quotidiane, come irrigare superfici private adibite ad attività sportive, riempire piscine private, alimentare impianti di condizionamento, pulizia e lavaggio della fossa  biologica o “lavare [...]

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

agosto 3, 2017

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

Torino sarà una delle città, con Berlino, Manchester e Göteborg, dove si testerà il servizio MaaS (acronimo di Mobility as a Service). La Città, insieme alla società partecipata 5T, è infatti tra i partner di IMove,  progetto del programma europeo Horizon 2020 che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di un servizio MaaS, che [...]

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

agosto 1, 2017

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

Mancano poche ore ormai al 2 agosto, il cosiddetto Earth Overshoot Day 2017 (o Giorno del superamento delle risorse della Terra), la giornata in cui l’umanità avrà usato l’intero “budget” annuale di risorse naturali. Stando ai dati a disposizione, il Global Footprint Network ha stimato che per soddisfare il nostro fabbisogno attuale di risorse naturali [...]

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

luglio 31, 2017

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

Sabato 2 e domenica 3 settembre 2017 a Rivalta di Lesignano De’ Bagni, in provincia di Parma, torna per il quarto anno l’appuntamento del “Rural Festival“, dedicato alla varietà di produzioni artigianali locali di agricoltori e allevatori: un invito alla scoperta e all’assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali. L’area protetta di biodiversità [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende