Home » Recensioni » God save the green: giro del mondo passando per gli orti urbani:

God save the green: giro del mondo passando per gli orti urbani

marzo 27, 2013 Recensioni

Tra le pieghe della superficie rugosa di un peperone verde splendente. Il film inizia così, con macroscatti di ortaggi e foglie che sembrano universi, alternati a scorci di città dagli skylines ultramoderni, costellati di palazzi-alveari. Quindi immagini datate di frenetici supermercati anni Sessanta. Una voce fuori campo s’interroga sulle città come luogo dove vivere o posto per produrre. “God save the green”, di Michele Mellara e Alessandro Rossi, è un film documentario che fa il giro del mondo per orti urbani e periferie trasformate attraverso coltivazioni idroponiche o giardini recuperati per fame di bellezza o fame tout court.

“Dalla riflessione sul diritto al cibo e sulla sovranità alimentare ci siamo poi concentrati sull’agricoltura urbana e in senso lato sugli spazi di verde in città, chiedendoci cosa succede nelle nostre città, come cambiano gli spazi di vita comune, visto che dal 2007 la popolazione mondiale è per la maggior parte popolazione cittadina”, spiegano i registi. Per questo, continua Mellara, “abbiamo chiesto alle persone incontrate di raccontare cosa sia la loro città, come si vive, nel nord e nel sud del mondo, perché per noi occidentali la città ha un significato, ma per chi vive a Nairobi è già tutt’altro”.

Lavorazione di due anni per questo affresco di storie raccolte tra le terre riarse del Marocco, le periferie brasiliane, Nairobi, Berlino, Torino, fino agli orti comunali di Bologna. A Casablanca una terra abbandonata, a ridosso del centro urbano, è stata strappata all’inaridimento da un patriarca musulmano che condivide con vicini e familiari i frutti freschi. A Teresina (Brasile) sono tante le donne che lavorano negli orti idroponici, ricavati con poca terra in bottiglie di plastica collegate per il passaggio dell’acqua. Le insalate raccolte, lavate festosamente sempre da mani femminili, vengono poi vendute porta a porta: il ricavato dà da vivere a famiglie intere.

A Berlino le storie incrociate dai registi sono diverse. Da quella di un’aerea verde sorta lungo le piste dell’ex aeroporto di Tempelhof, autogestita da un collettivo e aperta a tutti, a quella di un immigrato che ha preso a coltivare un lembo di “terra di nessuno”, a ridosso del Muro; dai giardini recuperati tra i palazzi di Kreutzberg, dove le piante sono coltivate in cassette pratiche da smobilitare, alle aiuole allestite dai guerrilla gardeners in mezzo al traffico. “Storie conosciute grazie alle organizzazioni che operano in quei posti ma anche incontrate fortuitamente”, racconta Rossi. “A legarle è la bellezza del verde, la bellezza assoluta, intensa e primitiva. E’ la ricerca del bello, anche se nessuno lo dice espressamente, che lega tutte queste vicende”. Da qui la scelta della macrofotografia e dei commenti (poetici) fuoricampo. Ricerca estetica che si sposa anche con la ricerca di maggiore vivibilità del luogo in cui si vive, e con la ricostituzione di un senso di comunità. La cura della terra, in un episodio, è anche cura dell’anima colpita da un lutto – confessa una madre che ha perso il figlio.

Piccoli camei hanno per protagoniste due bambine, figlie dei registi: pochi fotogrammi appena per una bimba seduta su un prato, intenta a giocare con una margherita, in un’assenza di parole che trasmette la pura calma dell’infanzia, le ore di gioco e scoperta. Per l’altra, più grande, la scena è su un balcone, di sera: è il momento di annaffiare, e la ragazzina vi attende raccontando a suo modo le caratteristiche delle foglie di diverse piante, per poi inciampare e rovesciare l’acqua.

Prima di questo documentario, il duo Mellara-Rossi era già un sodalizio ben rodato. Dopo la comune formazione a Bologna nel Teatro della Polvere, un esordio cinematografico con “Fortezza Bastiani”, un film corale che sotto le spoglie della commedia serve il piatto amaro dei disincanti. Quindi il passaggio al cinema documentaristico, con “La via dei farmaci”, altro tema legato alla globalizzazione. “God save the green” è in proiezione in una trentina di città italiane, tra cui Treviso, Verona, Milano, Bologna e Firenze. Come anticipazione verso Cinemambiente 2013, il principale festival di cinema ambientale che si svolgerà a fine maggio a Torino, stasera il film sarà proiettato nel capoluogo piemontese (Cinema Massimo, ore 20,30). Al termine della proiezione gli autori incontreranno il pubblico insieme al direttore del festival Gaetano Capizzi e all’architetto paesaggista Michela Pasquali. Prevista anche la diffusione in dvd, per le Edizioni Cineteca.

Prodotto dalla Mammut film con un budget che è un piccolo puzzle di contributi (bandi europei per l’audiovisivo, fondi regionali di Emilia-Romagna e Piemonte per il montaggio, partecipazione di Rai Cinema e raccolta fondi dal sito di crowdfunding Indiegogo per l’ultimo step) il film ha visto la collaborazione produttiva della Onlus Cefa e del progetto di agricoltura urbana Horticity-Università di Bologna.

Cristina Gentile

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

agosto 10, 2017

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

“Il 25 Agosto 2017 lascerò l’Italia per raggiungere Karlovy Vary, in Repubblica Ceca, da dove il 28 Agosto partirò a piedi per ripercorrere, ben 231 anni dopo, il viaggio di Wolfgang Goethe del 1786. Il viaggio di Goethe  ha avuto una grande importanza nella cultura europea e sicuramente potrebbe coincidere con l’inizio del mito del [...]

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

agosto 4, 2017

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

RÖFIX, azienda austriaca presente in Italia dal 1980, ha lanciato una nuova linea di prodotti industriali per la bioedilizia a base di canapa a marchio “CalceClima Canapa“. I prodotti CalceClima – intonaco e finitura a base di canapulo e calce idraulica naturale – hanno già ottenuto il marchio di qualità Natureplus, che certifica la loro [...]

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

agosto 4, 2017

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

E’ stato prorogato fino al 7 settembre alle ore 13.00 il termine per la presentazione delle candidature per il CRESCO Award – Città sostenibili, il premio promosso da Fondazione Sodalitas e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in partnership con alcune aziende impegnate sul fronte della sostenibilità, per valorizzare la spinta innovativa dei Comuni italiani nel mettere [...]

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

agosto 3, 2017

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

Anche il lavaggio dell’automobile, in tempi di siccità, finisce sotto accusa per l’eccessivo  e inutile spreco di acqua. Un’ordinanza diffusa in alcune città italiane vieta infatti ai cittadini  l’utilizzo improprio  di  acqua destinata ad azioni quotidiane, come irrigare superfici private adibite ad attività sportive, riempire piscine private, alimentare impianti di condizionamento, pulizia e lavaggio della fossa  biologica o “lavare [...]

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

agosto 3, 2017

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

Torino sarà una delle città, con Berlino, Manchester e Göteborg, dove si testerà il servizio MaaS (acronimo di Mobility as a Service). La Città, insieme alla società partecipata 5T, è infatti tra i partner di IMove,  progetto del programma europeo Horizon 2020 che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di un servizio MaaS, che [...]

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

agosto 1, 2017

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

Mancano poche ore ormai al 2 agosto, il cosiddetto Earth Overshoot Day 2017 (o Giorno del superamento delle risorse della Terra), la giornata in cui l’umanità avrà usato l’intero “budget” annuale di risorse naturali. Stando ai dati a disposizione, il Global Footprint Network ha stimato che per soddisfare il nostro fabbisogno attuale di risorse naturali [...]

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

luglio 31, 2017

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

Sabato 2 e domenica 3 settembre 2017 a Rivalta di Lesignano De’ Bagni, in provincia di Parma, torna per il quarto anno l’appuntamento del “Rural Festival“, dedicato alla varietà di produzioni artigianali locali di agricoltori e allevatori: un invito alla scoperta e all’assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali. L’area protetta di biodiversità [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende