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Grandi grigliate estive, ma vegan style!

luglio 15, 2013 Recensioni

Grigliate Vegan Style coverEstate & grigliata è un binomio di sicuro successo. A chi non piace passare una serata in compagnia all’aperto mangiando deliziose specialità grigliate? Sicuramente gli americani lo apprezzano molto e questa è una delle ragioni per cui John Schlimm ha scritto un libro di ricette intitolato “Grigliate vegan style125 ricette alla fiamma ed ecosostenibili” , la cui edizione italiana edita da Sonda Edizioni (240 pagine, 19,90 €) è stata curata da Yari Prete, export manager nel settore alimentare che vive in Piemonte tra Torino e il Monferrato, appassionato di cibo e cucina, nonché vegano dal 2006.

Il libro, che si propone nel formato generoso di un A4 abbondante, incuriosisce già dalla copertina  a fondo bianco, con un lettering molto colorato ed estivo, affiancato da immagini esplicative quanto succulente. All’interno, foto a piena pagina, ricette ben suddivise in categorie, colori e testi introduttivi facilitano la lettura e spingono a sfogliare una per una le ricette proposte. La particolarità di questo cookbook sta proprio nelle ricette, che propongono grandi classici della cucina americana o piatti di gusto internazionale rivisitati in chiave vegan, trasformando quello che è un classico appuntamento di carne in un rivoluzionario grill di verdure e non solo. Melanzane, pomodori, fagiolini, asparagi, cavolfiori, ma anche melone, ananas, fragole, anguria fino a veri e propri dessert tutti realizzati con questo metodo di cottura.

A completare il ricettario un’esaustiva introduzione con i consigli sugli attrezzi da usare, i grill migliori da scegliere, le verdure più adatte, senza dimenticare le precauzioni per non fare danni. Trattandosi di cucina vegan, impossibile non dedicare uno spazio a tre ingredienti fondamentali: tofu, tempeh e seitan. “Ai nostri scopi, il tofu compatto è il migliore. Ad alto contenuto proteico, ricco di calcio e ferro, è un campione di versatilità. In sé non ha un gusto caratteristico, ma agisce come una spugna magica assorbendo tutti i sapori con i quali viene a contatto, come i condimenti e le marinate dolci o speziate”. Meno assorbente è il tempeth, che va prima lessato in un brodo vegetale o nell’acqua per 10-15 minuti, in modo da intenerirlo. E “per chi ha istinti carnivori, il seitan è noto per la sua abilità di imitare la consistenza e il sapore della carne”.

Il nome di John Schlimm forse in Italia non dirà molto, ma è l’autore pluripremiato di dodici libri sull’alimentazione sana e degli stili di vita sostenibili. Grande esperto di nutrizione e convinto sostenitore di uno stile di vita salutare, negli USA Sclimm viene regolarmente invitato a programmi televisivi e occasioni mondane. Obiettivo di questo libro, in particolare, è dimostrare come sia possibile rispettare gli animali e mangiare eticamente. Negli Stati Uniti le sue opere hanno avuto sempre molto successo, a dimostrazione di come il green e l’alimentazione vegana e vegetariana stiano diventando un focus sempre più seguito.

Al di là delle ricette e della loro utilità, Grigliate vegan style è un libro interessante in quanto indicatore di una tendenza ben precisa, espressione del desiderio di un numero sempre più grande di persone di voler instaurare uno stile di vita orientato al benessere nel rispetto dell’ambiente. Proporre un testo che fornisce ricette vegane per la cottura alla griglia è un’operazione decisamente rivoluzionaria e coraggiosa, perché va a toccare una delle tradizioni più radicate della vita sociale degli USA, fra i maggiori consumatori di carne al mondo. In Italia la grigliata non assume la stessa valenza culturale, ma il cookbook di Schlimm può aprire una breccia anche da noi, dove l’attenzione all’alimentazione è sicuramente più elevata, ma persiste una certa resistenza nei confronti di uno stile di vita sostenibile. Passare attraverso la cucina e il cibo, significa insegnare un modo di pensare nuovo che va a modificare (e migliorare) la vita quotidiana nelle sue fondamenta, se è vero che ciascuno di noi è ciò che mangia. Il merito di Schlimm sta nel presentare questo cambio di mentalità come una cosa semplice, divertente e per niente penalizzante.

Daniela Falchero

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