Home » Recensioni » Green Italy: come superare la crisi pensando in verde:

Green Italy: come superare la crisi pensando in verde

marzo 20, 2012 Recensioni

Venticinque storie da Nord a Sud di imprese, istituzioni e associazioni italiane che hanno saputo andare oltre la difficoltà trovando la chiave non solo per risalire la china, ma anche per diventare nuova eccellenza. Questo il corpo centrale di Green Italy, il nuovo libro di Ermete Realacci, edito da Chiarelettere e uscito a febbraio in libreria.

L’autore – ambientalista e parlamentare, presidente onorario di Legambiente – ha voluto scrivere un libro dall’ottimismo controcorrente, per dimostrare che la solita affermazione “la crisi è un’opportunità” non è vuota di significato e soprattutto non è vuota né di persone né di valori. Come sostiene infatti Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, nella prefazione al volume “Viviamo la fase più complessa e difficile della nostra storia repubblicana. Mai come ora crisi economica e morale si sono intrecciate, in una profonda recessione che ha radici nazionali e internazionali. Per questo abbiamo bisogno di idee nuove come quelle proposte in questo libro: per mettere in moto le energie migliori del paese e affrontare la crisi”. Un invito accorato, non di maniera.

Realacci vuole sottolineare che il nostro paese ha già il proprio futuro in mano, deve solo rendersi conto che la risposta alla crisi sta nella green economy. “Ce la possiamo fare, se perseguiremo con convinzione la riconversione ecologica della nostra economia, dei consumi e degli stili di vita, scommettendo su una green economy tricolore, che sposi i saperi e le vocazioni nazionali […] Ce la faremo se sapremo innovare senza dimenticare chi siamo, e senza dimenticare i più deboli. Se torneremo, insomma, a fare l’Italia”.

Ciò che l’autore scrive è validato, al di là di ogni ideologia, da ben venticinque case history che, nei settori più diversi – dalla chimica all’artigianato, dalle fonti rinnovabili alla produzione di arredi – raccontano come un momento di difficoltà o una scelta operata per caso si sono trasformati nella possibilità di adattare, ad applicazioni differenti, il know how acquisito. Entrando in nuovi mondi dove produrre in modo sostenibile è possibile e ottenendo livelli di eccellenza riconosciuti internazionalmente.

Comune denominatore di queste storie è la capacità di “vestire a nuovo” vocazioni e tradizioni nazionali passando attraverso l’ampia cruna di opportunità della green economy. La lungimiranza di puntare su qualità, ricerca e conoscenza per produrre un’economia più sostenibile e innovativa. Come afferma Gabriele Centazzo, presidente e designer di Valcucine, insignito, nel 2011, con il Premio dei Premi per l’Innovazione dal Presidente Giorgio Napolitano,C’è solo una fabbrica a impatto zero. L’energia che usa deriva al cento per cento dal sole. Produce legno, utilizza come materie prime l’anidride carbonica e le sostanze nutritive della terra. I suoi rifiuti sono l’ossigeno e le foglie. È l’albero. Noi ci ispiriamo a quella fabbrica”.

Lo spaccato che ci offre Realacci è quello di un’Italia silenziosa e nascosta, ancorata alle sue radici ma in grado di proiettarsi nel futuro scommettendo ancora una volta sul capitale umano e sul Made in Italy. L’autore ha scelto di metterla in luce perché possa essere di ispirazione, nonché regalare una dose di fiducia: “una rassegna di casi come quelli presentati in Green Italy – scrive nella postfazione Alberto Meomartini, presidente Assolombarda – diventa, allora, un mattone di grande valore: fatti e realtà – tutt’affatto il contrario di sogni, immagini, utopie – offerti sotto una descrizione che ne pone in luce tratti caratteristici che le affermano come novità e come possibilità, come esempi passibili di espansione, riproduzione. La strada che Ermete Realacci ci propone, che leggiamo in filigrana dietro queste venticinque storie d’eccellenza tricolore, è una delle più promettenti in questo mondo dove dobbiamo imparare di nuovo a chiamare le cose. La green economy è oggi la via lungo la quale già tante imprese cercano e trovano la soluzione alla crisi”.

Da segnalare che, nella pagina finale dei ringraziamenti, l’autore informa i suoi lettori che le emissioni di CO2 prodotte per realizzare il libro saranno compensate con AzzeroCO2 piantando alberi nel Parco del Delta del Po e che i proventi della vendita del libro saranno interamente devoluti alle iniziative di Legambiente e di Symbola, la Fondazione per le Qualità Italiane, nata con l’obiettivo di promuovere un nuovo modello di sviluppo orientato alla qualità in cui si fondono tradizione, territorio, innovazione tecnologica, ricerca e design. Un gesto di coerenza che fa piacere.

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende