Home » Idee »Recensioni » Il prato in tavola: erbe spontanee da cercare e gustare:

Il prato in tavola: erbe spontanee da cercare e gustare

aprile 16, 2013 Idee, Recensioni

Da alimenti poveri usati durante le carestie a piatti degni di ricette per palati fini e presidi Slow Food. È il destino delle erbe spontanee alimentari che, specie in primavera, seppur scoppiata in ritardo come quest’anno, ritornano nelle nostre cucine per piatti stagionali ricercati e saporiti. Luppolo, silene vulgaris, tarassaco, malva, raperonzolo, rosolaccio, amaranto, portulaca, ortica, sambuco – in ogni regione meglio conosciuti con il nome popolare o dialettale – sono solo alcune delle essenze di questa stagione. Anche se non manca qualche fruttivendolo accorto che riesce a recuperare per i propri clienti gli agognati mazzetti di erbe, il più delle volte per gustarle bisogna rimboccarsi le maniche e andare “a naso in giù” per scoprirle lungo argini, prati selvatici e aree boschive.

In Veneto c’è una vera corsa a chi arriva prima, specie nei fine settimana, e non sono pochi gli incontri con esperti botanici per imparare a conoscerle e con gourmet e chef per imparare a cucinarle, magari recuperando qualche ricetta della tradizione. Sabato, all’Orto botanico di Padova, un seminario sulle piante spontanee alimentari ha illustrato le principali varietà e messo in mostra un’interessante collezione di 35 erbe e semi, visitabile ancora per qualche settimana. “Sono erbe diffusissime e soprattutto molto buone, ma spesso non si conoscono”, commenta Maria Clara Zuin, ricercatrice del Cnr Ibaf, l’Istituto di biologia agroambientale e forestale del Cnr di Legnaro, nel padovano, che ha organizzato il seminario e l’erbario all’Orto botanico. “L’utilizzo alimentare delle piante spontanee è stato definito fitoalimurgia, dal greco phytón, pianta, e dal latino alimenta urgentia, alimentazione in caso di necessità, urgenza alimentare – continua – . Valorizzarle sia dal punto di vista della flora spontanea sia da quello culinario, specie in un contesto globalizzato e omologato come l’attuale, significa salvaguardare la biodiversità e, al tempo stesso, recuperare tradizioni antiche e lessico locale che rischiano di scomparire”. Giusto per fare un esempio, il tarassaco, o dente di leone, in Veneto viene chiamato anche pisacan per la sua capillare diffusione, ma anche brusaoci, perché un tempo da quest’erba si estraeva un collirio (e in questo senso la parola veneta ricalca la più probabile delle etimologie, che deriva dal greco taraxis, una malattia degli occhi, e acheoma, guarigione) o ancora pivasona, perché i bambini usavano lo stelo per fare delle trombette, cantando la filastrocca… “piva, piva, sona…”.

Ma poco importa che si tratti di Veneto o Marche: al di là dei termini regionali, ogni area geografica ha i suoi segreti e le sue essenze da scoprire e gustare, che nascondono antiche usanze culinarie e fitoterapiche. Zuin, autrice del libro Piante alimurgiche del Veneto,scaricabile da internet gratuitamente, e del documentario Il giardino fitoalimurgico, per i quali è stata invitata anche alla trasmissione Geo e Geo, racconta che “c’è stata una perdita di memoria spaventosa. Se all’inizio del Novecento del secolo scorso si riusciva a trovare chi era in grado di raccogliere 60-70 erbe, oggi è difficile trovare chi ne riconosce sette od otto. Per trovarle in effetti bisogna far fatica e forse, nel tempo, questo non è più stato nel dna delle giovani generazioni. I depositari di questi saperi sono i contadini anziani ma non sempre amano raccontare. Ci sono i nostalgici ma anche chi rifiuta i tempi della povertà”. La stessa ricercatrice per recuperare la memoria dell’alimurgia veneta è ricorsa a interviste proprio ad alcuni anziani delle aree rurali dei Colli Berici, Euganei e della Bassa padovana. Il risultato, supportato dalla preparazione scientifica della botanica, è un libro di un’ottantina di pagine e ventiquattro erbe di cui si spiegano etimo, nomi comuni e dialettali, diffusione e propagazione, notizie per l’eventuale impianto o riproduzione nel giardino fitoalimurgico, calendario di raccolta, usi alimentari e fitoterapici.

Prima di infilare gli stivali e mettersi sotto braccio il cestino per “andar per erbe” bisogna però rispettare alcuni accorgimenti. Prima di tutto è indispensabile conoscere le specie. “Non si può improvvisare – è la raccomandazione di Zuin – Raccogliere la pianta sbagliata potrebbe creare anche seri problemi se ci si imbatte in specie tossiche, alcune delle quali possono essere anche mortali. In altri casi, di alcune piante solo certe parti sono mangerecce, oppure la commestibilità sussiste solo in particolari periodi dell’anno o se le si cucina in un determinato modo”. La seconda raccomandazione è di non raccogliere in ambienti inquinati. “È importante che le piante siano raccolte in posti lontani dalle strade trafficate, in campi di cui si conosce con certezza le operazioni effettuate. La cosa migliore è quella di far crescere le piante spontanee nel proprio orto, magari allestendo un vero e proprio giardino fitoalimurgico”. L’ultimo consiglio è di imparare a raccogliere le erbe nel modo corretto per tutelarne la sopravvivenza futura. Il rampussolo, ossia il raperonzolo, sui Colli Euganei è quasi scomparso perché in passato ne è stata raccolto tantissimo e male, lo stesso vale per la borragine. Pochi esempi di fiordalisi sono rimasti nei Colli Berici e rari in generale anche i gladioli selvatici. “Non serve razziare un intero campo di papaveri per raccogliere le rosole perché in una coppa di papavero si trovano quasi un migliaio di semi”.

Sul fronte gastronomico, tanto per chiudere con l’acquolina in bocca, gli amaranti si usano come gli spinaci ma sono più saporiti, essendo infestanti danno molta soddisfazione a chi li coltiva da sè. La portulaca, ricca di Omega3 che prevengono le malattie cardiovascolari, ha sapore simile allo spinacio e al crescione di acqua e viene usata per insalate dal sapore fresco e “frizzantino”, abbinandola anche ad altri ortaggi in insalate miste. Molto gettonate anche le insalata arricchite di fiori di malva e perché no di margherite o violette. Con la silene (in padovano carletti o tajadee dea Madona, in trevigiano sciopet) si preparano squisiti risotti, frittate, ripieni per ravioli, minestre e, da provare, una salsa fatta frullandoli insieme con formaggio fresco molle e un po’ d’olio. E infine, sui Colli Euganei, vanno di moda in questo periodo le “cene fiorite”, dall’antipasto al dolce a base di fiori, organizzate da agriturismi del luogo.

Alessandra Sgarbossa

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Green City Milano 2017: l’evoluzione del verde meneghino a confronto con Lione e Mosca

settembre 19, 2017

Green City Milano 2017: l’evoluzione del verde meneghino a confronto con Lione e Mosca

“Siamo arrivati alla terza edizione di Green City Milano e non posso che ringraziare i cittadini e le associazioni che hanno organizzato oltre 500 eventi in tutta la città. Sarà un’occasione per raccontare la strada che Milano sta intraprendendo dal punto di vista del verde…”. Esordisce così Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura del [...]

Urbanpromo Green: a Venezia si parla di sviluppo urbano sostenibile

settembre 19, 2017

Urbanpromo Green: a Venezia si parla di sviluppo urbano sostenibile

Il 21 e 22 settembre, presso la Scuola di Dottorato dell’Università IUAV di Venezia a Palazzo Badoer, si terrà la prima edizione di Urbanpromo Green, una manifestazione che segna l’ampliamento della proposta di Urbanpromo, organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, che agli eventi incentrati sul social housing e sulla rigenerazione urbana – in [...]

Settimana europea della Mobilità: il focus 2017 è sulla “condivisione”

settembre 18, 2017

Settimana europea della Mobilità: il focus 2017 è sulla “condivisione”

Ogni anno la Settimana Europea della Mobilità – dal 16 al 22 settembre – si concentra su un particolare argomento relativo alla mobilità sostenibile, sulla cui base le autorità locali sono invitate a organizzare attività per i propri cittadini e a lanciare e promuovere misure permanenti a sostegno. Per l’edizione 2017 è stato scelto come focal [...]

ALD Automotive Italia lancia il noleggio di moto elettriche con Energica

settembre 14, 2017

ALD Automotive Italia lancia il noleggio di moto elettriche con Energica

Energica Motor Company S.p.A. e ALD Automotive Italia hanno comunicato ufficialmente la nascita di una sinergia per la promozione della mobilità elettrica ad elevate prestazioni sul territorio italiano. Grazie a questo accordo ALD Automotive, divisione del gruppo bancario francese Société Générale specializzata nei servizi di mobilità, noleggio a lungo termine e fleet management, offrirà ai [...]

Biometano da rifiuti: in provincia di Milano il primo impianto con tecnologia “Biosip”

settembre 12, 2017

Biometano da rifiuti: in provincia di Milano il primo impianto con tecnologia “Biosip”

Agatos SpA, società specializzata nella realizzazione di impianti da energia rinnovabile, co-generazione e efficientamento energetico, ha annunciato che la Città Metropolitana di Milano ha emesso l’Autorizzazione Unica dirigenziale per la costruzione e la messa in esercizio, in provincia di Milano, del primo impianto di produzione di biometano da FORSU (la frazione organica dei rifiuti solidi [...]

Al CosmoBikeShow 2017 l’Urban Award, per i Comuni più virtuosi nella mobilità sostenibile

settembre 11, 2017

Al CosmoBikeShow 2017 l’Urban Award, per i Comuni più virtuosi nella mobilità sostenibile

Un concorso dove a vincere saranno le proposte più green dei Comuni italiani, in gara nel segno della mobilità alternativa e sostenibile. È questo l’obiettivo dell’Urban Award, il nuovo riconoscimento che vuole premiare gli sforzi progettuali delle amministrazioni impegnate a ridurre traffico e smog, incentivando l’utilizzo di biciclette e mezzi pubblici. I vincitori saranno annunciati alla [...]

SANA 2017: nuovo layout per una fiera in costante crescita

settembre 7, 2017

SANA 2017: nuovo layout per una fiera in costante crescita

Venerdì  8  settembre aprirà la  29°edizione  di  SANA,  il  Salone  Internazionale  del  Biologico  e  del Naturale organizzato  da  BolognaFiere, in programma fino a lunedì 11 settembre. A SANA 2017 sarà in esposizione, anche quest’anno, il meglio della produzione   nazionale e internazionale, una  vetrina che  accoglie per  quattro  giorni migliaia  di  visitatori. La manifestazione è anche una [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende