Home » Recensioni » La città ideale: nel film di Lo Cascio l’ambientalismo tra utopia e realtà:

La città ideale: nel film di Lo Cascio l’ambientalismo tra utopia e realtà

settembre 19, 2013 Recensioni

“Ma che c’ha ‘sta Siena più di Palermo?”. È la domanda che nel film “La città ideale”, scritto da Luigi Lo Cascio, segna un passaggio importante: quello, traumatico, dal mondo ideale di Michele Grassadonia, interpretato dallo stesso Lo Cascio, e popolato da certezze talvolta illusorie, al mondo reale, in cui dubbi angoscianti e paradossali equivoci la fanno da padroni. E l’interrogativo – come a volte capita nella vita vera – si serve della madre di Michele – che, poi, è nella realtà proprio la mamma di Lo Cascio, presente sul set insieme a tutti e cinque i suoi fratelli – per venir fuori.

Michele Grassadonia è un architetto palermitano, fervente ecologista, che ha lasciato il capoluogo siciliano per trasferirsi a Siena, da lui considerata la città ideale. Da quasi un anno, infatti, Michele sta trasformando il proprio appartamento in un’abitazione del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico, attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili e la rinuncia all’acqua corrente e all’elettricità.

In una notte di pioggia, per fare un favore al suo capo, Michele rimette le mani sul volante di un’auto rigorosamente elettrica, ma finisce contro un’automobile parcheggiata. Qualche chilometro dopo rinviene il corpo di un uomo riverso sull’asfalto. Chiamati i soccorsi, viene interrogato dalla polizia stradale: la macchina ammaccata e tutta una serie di sfortunate circostanze, convincono gli agenti della sua colpevolezza e, così, da soccorritore diventa indagato. È l’inizio di un’avventura paradossale. Ma è anche lo scontro tra il mondo interiore di Michele Grassadonia e la realtà, capace di mettere in moto la ricerca angosciata della verità.

Uno dei temi fondamentali, difatti, è proprio quello della verità: l’ambito giudiziario si presta a un’articolazione piuttosto varia di questo tema. Ed è l’intera struttura del film a rimandare incredibilmente alla scrittura teatrale – Luigi Lo Cascio “nasce” come autore e attore teatrale – tutta giocato su equivoci, a più parti: c’è l’atteggiamento dell’indagato, la parte dell’avvocato difensore, quella, terza, del giudice. Un groviglio kafkiano che insegna al protagonista che la sua visione della verità era piuttosto ingenua. E che, in ambito giudiziario, la frase “l’uomo va in cerca della vittoria, non della verità” si inserisce in un registro secondo il quale la verità comporta un successo, non si preoccupa della certificazione di quanto è accaduto ma solo di quello che appare come verosimile.

“La città ideale” – che ha vinto il  Premio “Vittorio De Sica” per la miglior opera prima, il Premio della critica ai Rencontres du Cinéma Italien de Toulouse e il Premio Arca CinemaGiovani per il miglior film italiano alla Biennale di Venezia 2012 – è stato proiettato durante la seconda edizione del Green Movie Film Fest, organizzato dalla Casa del Cinema di Roma il 14 e 15 settembre scorsi. L’opera, alla fine, è il racconto di un’illusione – l’esistenza e la creazione di una città ideale  - che la “città reale” si incarica di smentire.

Ecco perché, il soggetto del film sviluppato da Lo Cascio parte sì dalla proposta del tema ambientale e soprattutto dall’indicazione di un modello di vita sostenibile e dall’idea di “Siena-città ideale”, ma poi, come ha spiegato lo stesso regista a Venezia, elabora una riflessione che prende una strada diversa:  in fondo, tutti organizziamo le nostre esistenze a partire da un mucchio certezze, da alcune idee – precise, ben disegnate, granitiche – destinate ad andare in fumo non appena il destino (il caso, la Provvidenza, le coincidenze della vita) ci giocano un brutto scherzo, ci tendono un tranello. Può essere decisivo un trauma, un abbandono, una situazione in cui non ci sentiamo riconosciuti: in quel momento qualcosa di noi crolla e non esisterà più. Ma sarà anche in quel momento che il vecchio divario tra le nostre idee e la realtà diventerà più sottile: e questo accade tutte le volte in cui abbiamo consapevolezza del fatto che c’è qualcosa di noi che ci sfugge e che, invece, gli altri colgono.

Devi tornare a Palermo, qui come fai senza cucina? Ti devi riprendere gioia, pelle e ossa sei!“: la madre di  Grassadonia-Lo Cascio fa ingresso nella storia e con lei irrompe anche  una parola più intima e più affettuosa, qualcosa che il regista sembra voler indicare, in un certo senso, come qualcosa che si avvicina al senso comune, una “verità” più semplice rispetto a quell’altra che a volte si arrampica sugli specchi e veste l’abito dell’esercizio retorico. Indicazione che sembra tornare in altri momenti del film: “Che c’è venuto a fare qui a Siena?” chiede, a un certo punto, il carabiniere al protagonista che sta per trasformarsi da soccorritore in indagato. “Siena è la città ideale”, risponde Michele. E il carabiniere gli risponde: “Anche Paternò non è male!”.

Non esiste la città ideale”, spiega in un’intervista Lo Cascio, “se per ideale si intende la città perfetta, quella che ha in mente Michele, l’ecologista-idealista protagonista del film. Il cammino che lui fa, nel corso della storia, è proprio quello che lo porta a pensare che una città sia perfettibile, da costruire, passo dopo passo”. E lo stesso Michele, alla fine della sua disavventura, “resta una persona  dall’etica non comune e con principi precisi, ma non per effetto di un automatismo, piuttosto per scelta, ponderata e reale”.

Nel film – in cui la fotografia di Pasquale Mari, associata alle musiche di Andrea Rocca, serve a creare un’atmosfera da giallo condito di umorismo – il regista riesce a mantenere  quasi sempre viva una suspance, data da entrambi i registri – quello della commedia e quello della tragedia – che si accavallano continuamente. Insomma, spesso non sappiamo se ridere o piangere. Per il resto, la scrittura de “La città ideale” è tutta giocata su questo doppio registro, in cui l’umorismo – anche nelle situazioni che si prestano a scivolare nel dramma – insinua il dubbio nelle maglie fittissime delle certezze di Michele.

Luigi Lo Cascio, in realtà, ha scritto una sceneggiatura teatrale (lo ha fatto con il team di co-sceneggiatori Desideria Rayner e Virginia Borgi). E del teatro e della sua scrittura, l’opera conserva molto: un debutto importante, come regista, con alcune digressioni che, forse, indeboliscono la trama. Un cinema in cui l’impegno civile di Peppino Impastato torna per indicare che esistono anche altre priorità, oltre a quelle civili: la bellezza di un’idea rispettosa dell’ambiente, che può diventare realtà comune.

Ilaria Donatio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

marzo 28, 2017

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

Sfruttare al massimo l’energia generata da fonti rinnovabili, superando i limiti che le caratterizzano, quali discontinuità e picchi di sovrapproduzione. È questo l’intento di INGRID, il progetto europeo di ricerca finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro che offre una soluzione tecnologica che consente lo stoccaggio in forma di idrogeno allo stato solido, attraverso dei dischi [...]

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende