Home » Recensioni » “Paesaggio lingua madre”: un patrimonio da proteggere e insegnare:

“Paesaggio lingua madre”: un patrimonio da proteggere e insegnare

marzo 13, 2014 Recensioni

Il termine paesaggio si presta a molteplici interpretazioni, sebbene la più comune sia profondamente influenzata dalla sua origine pittorica. In generale e in ambiti non specifici, il paesaggio viene infatti considerato come qualcosa di esterno all’uomo, esteticamente gradevole, ma al tempo stesso lontano dalla quotidianità. Il volume Paesaggio lingua madre, edito da Erickson (pagg. 220, € 17,50) e curato da Gianluca Cepollaro e Ugo Morelli, vuole invece dimostrare quanto questa visione del paesaggio sia riduttiva ma soprattutto deleteria per un futuro eco-sostenibile.

Come anticipato in quarta di copertina “Il paesaggio è il patrimonio principale di una comunità, rappresenta il suo spazio di vita e la condizione della vivibilità per le generazioni future: promuoverne la consapevolezza e la cultura costituisce quindi uno dei compiti principali di una società. Educare al paesaggio, infatti, significa educare alla responsabilità dei luoghi che si abitano, alla gestione delle risorse di cui si dispone, ma soprattutto a comportamenti e stili di vita appropriati e sostenibili”. Un tema decisamente ampio che va a toccare la necessità di introdurre un cambiamento culturale profondo a partire dalle generazioni più giovani, passando attraverso la scuola. “I saggi presentati in questo volume, frutto di una ricerca svolta in partnership con alcune scuole primarie, propongono un approccio all’insegnamento della storia, dell’educazione alla cittadinanza, della geografia e delle scienze naturali centrato sul paesaggio e sugli ambienti di vita. Ne emerge un quadro composito, che vede nell’educazione al paesaggio l’opportunità di affrontare una serie di urgenze educative attorno alla relazione tra natura e cultura, tra lettura della storia e progettazione del futuro, tra responsabilità e partecipazione”.

Alla scuola e ai docenti viene pertanto consegnata una missione estremamente importante, che è quella di cambiare una mentalità fortemente radicata nell’uomo e nella sua storia come vissuta fino a oggi. “È curioso sentire sostenere ancora oggi che siamo ‘antropocentrici’ – scrive Ugo Morelli – mentre tutti gli studi e le previsioni ci dicono che la vivibilità per noi sarà con la natura oppure non sarà. Per tutta la nostra storia evolutiva ci siamo conquistati la vivibilità ‘contro’ la natura, impegnandoci talmente a fondo da farci la supposizione perniciosa di essere ‘sopra le parti’, di vivere in un mondo che è stato creato per  noi. Ora ci troviamo a fare i conti con la dipendenza da questo passato, dovendo cambiare idea in una o due generazioni: non so se l’educazione ha un altro compito più importante da affrontare di quello che consiste nel ri-figurare un nuovo racconto di noi stessi, di una specie che è ‘parte del tutto’ o che semplicemente non è”.

È proprio in questa situazione paradossale che si trova a intervenire la scuola, per arginare quella che Luca Mori definisce la conoscenza cieca: “La nostra è l’unica specie imputabile di rischiare la propria estinzione provocandola, pur avendone sentore e agendo quasi come se lo volesse, pur non volendolo. Periodicamente ci giungono informazioni al riguardo: secondo le rilevazioni del World Resources Institute, ad esempio, l’incrocio di modelli idrogeologici, rilievi climatici e dati socioeconomici evidenzia che entro il 2030 in alcune aree del mondo, a partire dal Nord Africa, dal Medio Oriente e dall’Asia, il fabbisogno di acqua supererà del 40% il limite dell’uso sostenibile e la soglia oltre la quale le falde acquifere non riescono a rigenerarsi […] Comprendere ed elaborare in modo non distruttivo la condizione paradossale in cui siamo venuti a trovarci dopo circa diecimila anni dalla rivoluzione del Neolitico costituisce una delle sfide cruciali per l’educazione del ventunesimo secolo”.

Il volume vuole posare il primo mattone per l’educazione a una ritrovata identità dell’ambiente, portando a supporto i risultati degli studi condotti nel 2012 dalla Provincia Autonoma di Trento attraverso l’IPRASE e la step-Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio in partnership con alcune scuole primarie. Da qui emerge che i bambini scelgono luoghi dove si vive bene, con attenzione alla natura, al silenzio, alla vivibilità. Senza dimenticare il valore emotivo e affettivo che ritrovano nei luoghi. Siamo pertanto noi adulti a dover alimentare e coltivare nei nostri figli un rapporto con l’ambiente e il paesaggio diverso da quello che noi stessi abbiamo impostato. Come sottolinea Chiara Brambilla nel suo intervento: “Al fine di comprendere il potenziale del paesaggio come strumento di educazione interculturale, occorre liberarlo dal ‘congelamento’ al quale è stato costretto in periodo moderno attraverso l’imporsi di un’idea esternalista, contemplativa e normativa del paesaggio come forma visiva dello spazio naturale e mero sfondo decorativo della vita dell’uomo. […] Il paesaggio, allora, esito visibile dell’azione compiuta congiuntamente dalla natura e dall’uomo sul territorio, è espressione del legame intrattenuto con esso dalle popolazioni che l’hanno costruito. In questo senso, il paesaggio può essere definito un mediatore tra gruppi umani e territorio”.

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

marzo 15, 2021

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

Gli studiosi del gruppo di ricerca “River Basin Group” della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Potsdam in Germania, hanno osservato come il riscaldamento delle temperature e lo scioglimento del permafrost a causa dei cambiamenti climatici stiano determinando un aumento dell’instabilità dei pendii e della [...]

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

febbraio 26, 2021

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

Arriva sulla piattaforma Infinity di Mediaset “Green Storytellers”, il primo programma TV su sostenibilità e ambiente voluto e finanziato interamente grazie ad una campagna di crowdfunding di successo su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Il progetto “green” dei due autori, registi e conduttori, Marco Cortesi e Mara Moschini, ha incontrato il sostegno e l’entusiasmo di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende