Home » Recensioni » “Sviluppo sostenibile e Cina”: il cambio in corsa della seconda economia mondiale:

“Sviluppo sostenibile e Cina”: il cambio in corsa della seconda economia mondiale

luglio 3, 2014 Recensioni

Quando nel 2006 Nicoletta Ferro è arrivata per la prima volta in Cina, di sviluppo sostenibile non si era nemmeno incominciato a parlare. Oggi la ricercatrice del CRIOS (Centro di ricerca per l’innovazione, l’organizzazione e la strategia) dell’Università Bocconi è tornata a Shanghai per presentare il libro di cui è curatrice, “Sviluppo sostenibile e Cina. Le sfide sociali e ambientali del XXI Secolo” (Roma, Asino d’Oro), e il tema ambientale è ormai diventato di enorme importanza per il governo di Pechino.

Nicoletta Ferro e gli altri autori del libro parlano all’Italia, raccontano l’emergenza ambientale asiatica, che evidentemente riguarda tutti noi: la pressione sulle risorse energetiche, la scarsità di acqua potabile, l’inquinamento di aria, acqua e terreni, i cambiamenti climatici sono evidenti e la situazione è grave. Il governo sta agendo per contrastare l’emergenza. Con decisione e grandi investimenti: solo la Cina può promettere, come accaduto pochi giorni fa, uno stanziamento di 5,7 miliardi di dollari per progetti energetici nei prossimi vent’anni.

Non è una svolta ambientalista. Il Partito ha fatto i suoi conti e si è reso conto che la situazione non è più gestibile. La Cina deve sfamare il 20% della popolazione mondiale con il 10% delle terre coltivabili, ma lo scarso sviluppo tecnologico dell’agricoltura porta all’uso massiccio di diserbanti e pesticidi che inquinano le acque e ammorbano i terreni. E finiscono nel cibo di cui la popolazione si  nutre. Il sistema sanitario non sarà capace di assorbire le conseguenze di questa situazione, né dell’aria satura di microparticelle cancerogene, né quelle di un sistema industriale a basso costo e alto sfruttamento.

Un altro elemento preoccupante è l’imponente processo di urbanizzazione in atto nel Paese. L’obiettivo del governo è portare a vivere in città almeno il 70% della popolazione entro il 2035: questo significa che in poco più di vent’anni centinaia di milioni di contadini dovranno diventare cittadini e – questo davvero interessa a Pechino – consumatori. È un processo senza precedenti, nessuno Stato ha mai dovuto gestire una migrazione del genere. Ma più gente in città vuol dire anche più consumo di energia, più macchine in circolazione, più inquinamento. Tutto questo metterà alla prova il sistema sociale cinese, che già ha scricchiolato nell’ultimo anno in seguito a proteste popolari contro specifici progetti industriali ad alto rischio per l’ambiente.

Ecco allora spiegato il grande sforzo governativo nel contrastare l’emergenza ambientale. La gente vive sulla sua pelle l’inquinamento e si arrabbia, protesta, mette in discussione l’autorità. Non dimentichiamo – come ha ricordato Nicoletta Ferro – che tutto, anche in Cina, passa attraverso la Rete. E la Rete ama questo tipo di denunce, problemi, questioni che diventano virali e passano di smartphone in smartphone. La protezione dell’ambiente diventa quindi uno strumento per mantenere la stabilità sociale.

Così finalmente lo sviluppo sostenibile è diventato una priorità. In Europa abbiamo ignorato questi temi per secoli (e la Cina lo fa notare ad ogni summit internazionale sul clima) ma qui il tempo manca, la popolazione è enorme, lo spazio quasi infinito. Così si varano leggi più severe, si aumentano i controlli ma anche, esattamente come noi europei e statunitensi abbiamo fatto in passato, si delocalizza l’inquinamento: la Cina sta riversando il problema nei Paesi limitrofi (soprattutto Bangladesh e Vietnam, ma anche Birmania), spostando là le fasi più inquinanti dell’industria tessile e quando possibile anche di quella pesante.

Il libro “Sviluppo Sostenibile e Cina” è il tentativo di fotografare questa contorsione in corsa della seconda più grande economia mondiale, ma non arriva a mettere in discussione l’intero sistema economico, così come non lo fa il governo cinese. La necessità dello sviluppo, la crescita infinita, rimangono la cornice entro cui muoversi. Nicoletta Ferro e i suoi colleghi cercano piuttosto di limitarne gli effetti più gravi, applicare dei correttivi, cercare di portare innovazione e idee più sostenibili. E sperare che questo possa bastare.

Matteo Acmè

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende