Home » Idee »Recensioni » Wikibook, tra “green production” e “green business”:

Wikibook, tra “green production” e “green business”

giugno 13, 2011 Idee, Recensioni

Un’opera collettiva, un “wiki-libro” in cui la sostenibilità diventa una narrazione a quarantasei voci: gli amministratori locali, imprenditori, cittadini, docenti universitari, ricercatori e operatori del settore presenti all’ultima edizione di Ecomondo, l’expo del riciclo tenutasi a Rimini lo scorso novembre.

Dai loro interventi, elencati a fine libro e siglati nel testo, la Regione Emilia-Romagna ha coniato il “Wikibook Green Economy”, un quaderno partecipato dall’accattivante fotografia e coerente nella veste grafica, rigorosamente in carta riciclata. Liberamente consultabile on-line il testo, secondo la prassi wiki, è aperto a commenti sul sito.

“La green economy per noi è la rivoluzione industriale del XXI secolo” spiega Gian Carlo Muzzarelli, Assessore Regionale alle Attività Produttive ed Economia Verde, snocciolando cifre che ben rendono le dimensioni di questo settore: circa 2 mila imprese, oltre duecentomila addetti e più di 61 miliardi di euro di fatturato.

Il Wikibook è un testo che cerca di declinare la green economy in un linguaggio chiaro e concretamente apprezzabile: “parole inglesi che (…) in italiano, anzi in emiliano-romagnolo, assumono un significato del tutto nuovo. Green economy nella nostra Regione si traduce in imprese, lavoro, ‘rivoluzione verde’ ” un treno in corsa che sta già cambiando il volto del territorio.

L’economia verde è rappresentata “come somma di due universi: quello della green production e quello del green business. Il primo comprende le imprese che producono in maniera ecocompatibile, attraverso una serie di strumenti quali certificazioni ambientali di processo e di prodotto, adozione di tecnologie per il risparmio delle risorse o per la riduzione degli impatti (…); imprese che, pur operando in settori non necessariamente green generano un beneficio ambientale diretto per il territorio che le accoglie”.

Al contrario si parla di “green business” rispetto a quelle imprese che “operano all’interno di mercati dichiaratamente ambientali, quali rifiuti, disinquinamento, ciclo idrico integrato, energia. Non è detto che tali imprese operino sempre riducendo il proprio impatto ambientale: sono green perché il loro mercato di riferimento lo è, non necessariamente perché lo sono loro stesse. L’intersezione tra questi due mondi – quello del green production e quello del green business – rappresenta l’eccellenza della Green Economy.

Dal testo emerge come questa accezione di green economy porti con sé un’ampia gamma di professionalità, con riscontri positivi sul versante occupazionale. Gli attuali green workers italiani sono stimati tra le 800.000 e le 950.000 unità, con punte nei settori della forestazione (410.000 occupati), del trasporto pubblico (116.000 lavoratori), dell’agricoltura biologica (più di 50.000 addetti), della chimica verde (16.000 occupati tra ricerca e produzione). Uno studio di Unioncamere e Fondazione Symbola ha rilevato inoltre che più del 40% delle professioni ricercate oggi devono avere competenze sull’ambiente, con un numero medio di nuovi occupati annui di duecentomila persone.

Tanti gli esempi, nel libro, di “collegamento tra green economy e responsabilità sociale d’impresa”. Tra i molti oggi disponibili sul mercato sono raccontati i casi di Popolini, la ditta asutriaca che produce pannolini lavabili, con punti vendita in tutta Europa e l’esperienza dell’Ecobottega di Noale (Venezia), con detersivi e pasta venduti alla spina, dove “risulta evidente un’interpretazione della green economy come processo sociale, basato sull’interazione virtuosa tra imprese che cercano motivi di vantaggio competitivo, consumatori consapevoli, istituzioni che regolano, sensibilizzano e forniscono gli strumenti di certificazione e garanzia”.

Tra i contributi esposti, l’idea che green economy sia dunque un’opportunità “diffusa” e non un’esclusiva delle imprese, come dimostra l’ipotesi, allo studio, di creare“banche del rifiuto”, gestite da cooperative sociali, ove il cittadino possa conferire – dietro pagamento – rifiuti ed imballaggi (i quali, determinano in media circa il 5% del prezzo del prodotto).

L’attuale crisi economica ha un ruolo fondamentale di rottura e di apertura di una fase di transizione. Quella che stiamo vivendo, infatti, non è una crisi di carattere congiunturale, ma una crisi sistemica con valore strutturale (TeA): la via per il superamento di questa fase transitoria e l’approdo al nuovo paradigma economico è una Green Economy relazionale, dove l’impresa adotta criteri etici e di responsabilità nell’approccio al contesto in cui opera, si confronta con un cittadino informato e coscienzioso nelle scelte, grazie anche ad un’amministrazione pubblica che non rinuncia ai propri compiti di educazione/sensibilizzazione e dà il buon esempio attraverso i propri profili di consumo”. È questo l’approccio definito di sustainable economy, per la sua valenza sociale, per il controllo della filiera e la costruzione di modelli locali di sviluppo.

Cristina Gentile

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

ottobre 20, 2020

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

Pochi sanno che la parola “Ambiente” è stata utilizzata come sostantivo per la prima volta nel trattato “Il Saggiatore” di Galileo Galilei, pubblicato il 20 ottobre 1623. Nel dettaglio al cap. 21, pag. 98, riga 4 dell’edizione originale, come visibile dall’immagine della pagina qui accanto. Dobbiamo dunque al genio italiano, fondatore della scienza moderna, la paternità [...]

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

ottobre 15, 2020

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

“Green Talk”, seconda edizione del convegno firmato 1000 Miglia Green, torna mercoledì 21 ottobre 2020 alle 10.30, in collaborazione con Symbola, Fondazione per le qualità italiane, che da diversi anni stila il rapporto italiano sulle eccellenze del settore e-mobility. Il Green Talk nasce allo scopo di approfondire le tematiche della sostenibilità, con particolare attenzione e riferimento [...]

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

ottobre 9, 2020

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

L’edizione 2020 di IMAG-E tour non poteva che prendere avvio dai messaggi per la “ripartenza” dopo l’onda lunga del lockdown: più attenzione alla salute e all’ambiente, transizione concreta alla green economy, solidarietà tra i vari settori produttivi e collaborazione tra il pubblico e il privato. Tutte missioni che oggi, grazie anche ai fondi europei previsti [...]

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende