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“I motori? Meglio alternativi”. Intervista a La Pina

novembre 4, 2011 Rubriche, Very Important Planet

I motori? Meglio alternativi”. Con la sua tradizionale schiettezza, che l’ha resa familiare a un pubblico di ascoltatori sempre più ampio, La Pina - nome d’arte di Orsola Branzi, dj e conduttrice di Pinocchio, il programma preserale di Radio DeeJay – spiega ai lettori di Greenews.info la sua ricetta per un mondo a minor impatto ambientale: “Soprattutto in questo momento storico – sostiene – c’è l’obbligo di favorire l’utilizzo delle energie alternative”.

La incontriamo a Milano, dove partecipa al primo appuntamento di “Donne & Motori”, la serie di aperitivi – tutta al femminile – organizzata da Goodyear per diffondere la cultura della sicurezza stradale, in particolare sul pneumatico, presso il pubblico in rosa.

D) La Pina, la sicurezza è fondamentale, ma sei anche a favore di una mobilità più sostenibile?

R) Sì, come sono favorevole a ogni iniziativa per l’ambiente. Anzi credo che proprio in questo periodo di crisi la sostenibilità possa rappresentare una chance per l’economia. Non è più possibile andare avanti come si è fatto finora, questo ormai tutti lo abbiamo capito, e il discorso vale anche per le energie. Bisogna puntare su quelle alternative. Ecco, io spero che questo momento, negativo per molti aspetti, possa però anche rappresentare l’occasione giusta per imparare qualcosa.

D) Il mondo dei motori cos’ha da dire a tuo parere su questo argomento?

R) Sicuramente molto, perchè oggi la gente non si aspetta soltanto prestazioni da un’automobile, ma è attenta a un discorso di valore. Per questo, le macchine realizzate secondo i criteri dell’ecosostenibilità e che sfruttano energie “verdi” sono sempre più apprezzate. Secondo me, questo è un concetto a cui le donne arrivano prima degli uomini, perché sono più sensibili anche alle tematiche ambientali.

D) Veniamo alla tua vita quotidiana: partecipi a numerose iniziative a favore dell’ambiente e dell’ecosostenibilità. Perché tanta attenzione?

R) Credo che ognuno di noi debba essere molto riconoscente al buon Dio, per quello che ha realizzato e ci ha donato. A noi è stato chiesto di mantenere l’ambiente così come lui ce lo ha consegnato, ma è sotto gli occhi di tutti che non ci siamo riusciti. Non abbiamo fatto un buon servizio. Per questo, prima di tutto ora è necessario capire tutte le azioni che, anche inconsapevolmente, compiamo contro la natura durante il nostro vivere quotidiano.

D) Spiegati meglio…

R) Secondo me, occorre porre attenzione non soltanto a quello che si compra, ma anche a quello che si scarta: penso ai detersivi, ai solventi… Si tratta di mettere in pratica piccoli gesti, molto semplici, ma che a lungo andare possono davvero fare la differenza. Anche l’alimentazione è importante…

D) In che senso?

R) Io, ad esempio, mangio molto riso, in pratica ne consumo tutti i giorni, perché mi piace, fa bene e posso prepararlo in mille modi, secondo tante ricette. Però mangio solo il riso integrale, che ha minor impatto ambientale, perché è più naturale e non subisce il procedimento della sbiancatura, cioè di raffinazione del chicco.

D) Attraverso i tuoi programmi, ribadisci spesso l’importanza dell’attenzione all’ambiente. Pensi che per un personaggio noto sia più semplice lanciare messaggi positivi?

R) Credo che se il personaggio in questione è credibile, e quindi ha un pubblico che non soltanto lo ascolta ma che lo apprezza anche, allora possa rappresentare davvero un punto di riferimento, ed è giusto che utilizzi la sua notorietà per condividere iniziative o messaggi positivi, a favore dell’ambiente e della società.

D) Sei una conduttrice radiofonica di successo. In che modo, secondo te, la radio può sostenere il concetto di sostenibilità ambientale?

R) Credo che la radio abbia già fatto molto in questa direzione. L’avvento di internet e dei cellulari, con la possibilità offerta di dialogare con il pubblico attraverso mail ed sms, è stata una rivoluzione, che ha fatto risparmiare risme di carta. Non sembra, ma a lungo andare si tratta di un risparmio veramente significativo. E poi, ovviamente, la radio può fare la sua parte continuando a trasmettere messaggi di responsabilità e sensibilizzazione nei confronti dell’ ambiente.

D) Tu continuerai a farlo?

R) Certamente! Nel mio futuro non vorrei fare nient’altro di quello che faccio adesso: è talmente bello che non sembra lavoro. Ci sono giorni (ride) in cui mi invidio da sola!

Agnese Pellegrini

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