Home » Bollettino Europa »Rubriche » A Bruxelles la PAC arriva in Parlamento: cosa succederà al “greening”?:

A Bruxelles la PAC arriva in Parlamento: cosa succederà al “greening”?

giugno 25, 2012 Bollettino Europa, Rubriche

“Il Parlamento Europeo e i rapporti presentati dal relatore, Capoulas Santos, vanno in un’unica direzione: il mantenimento del greening nella controproposta del Parlamento per la nuova PAC”. E’ quanto ha dichiarato, tranchantPaolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, a Greenews.info, in seguito alla polemica scaturita dalle dichiarazioni di Carlo Petrini, presidente di Slow Food, in occasione dell’inizio dei lavori, in Parlamento UE, sul testo della Commissione relativo alla nuova PAC. Petrini, in un comunicato del 20 giugno, lamentava infatti  ”il fatto che il Parlamento intenda diminuire l’entità dei pagamenti diretti per i produttori che adottano provvedimenti volti alla tutela dell’ambiente“, come “un brutto segnale”, difendendo la tanto vituperata proposta del Commissario Ciolos: “la Commissione aveva proposto una serie di criteri ambientali precisi. Oggi, il Parlamento ha suggerito di alleggerire questi criteri, sostenendo che sono troppo rigidi, ma di fatto favorendo chi non ha reali intenzioni di impegnarsi in questo senso“.

Ma procediamo con ordine. Il 18 e 19 giugno la riforma della PAC, la Politica Agricola Comune – settore che assorbe circa il 40% delle risorse comunitarie – è entrata nell’agenda dei lavori del Parlamento Europeo. Dopo le discussioni in sede di Commissione Europea, i dibattiti pubblici, e l’esame in Consiglio UE, la proposta della DG Agricoltura, coordinata dal commissario Dacian Ciolos, è approdata cioè, per la prima volta,  in Parlamento, per poter concludere l’iter di co-decisione che dovrà riformare la politica agricola del post-2013. La Commissione Agricoltura del Parlamento ha presentato dunque i rapporti del relatore Luis Manuel Capoulas Santos, su cui si inizierà a lavorare da novembre. Il 9 luglio si chiuderà, intanto, il termine per la presentazione degli emendamenti, per il momento ben 700, per poi iniziare il dibattito con tutti i gruppi politici da settembre, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. L’obiettivo è quello di chiudere il dibattito per la fine di ottobre, così da avere, appunto a novembre, un testo finale di compromesso.

Nonostante l’iter sia ancora lungo, l’inizio dei lavori in Parlamento si è fatto tuttavia subito rovente. Prima ancora delle parole di Petrini, il 18 giugno, un comunicato congiunto di UPBIO, FAI, WWF, Lipu, Italia Nostra, Pro Natura e Società Italiana di Ecologia del Paesaggio, dall’eloquente titolo “La tutela dell’ambiente rischia di essere cancellata dall’agricoltura europea“, sollevava già il dubbio fondamentale, annunciando la preoccupazione espressa nella lettera aperta che le 7 associazioni ambientaliste hanno inviato al Ministro dell’Agricoltura Mario Catania, all’Assessore della Regione Puglia, Dario Stefano (in qualità di rappresentante della Conferenza delle Regioni sul tema agricoltura) e ai parlamentari delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato e del Parlamento Europeo. “Le indicazioni del Consiglio Europeo dell’Agricoltura del 15 maggio scorso – scrivono le associazioni – prevedono infatti una drastica riduzione dell’applicazione del greening, l’insieme delle pratiche agricole ritenute necessarie per assicurare la conservazione della biodiversità, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la tutela della qualità dell’acqua”.

Che cosa sta accadendo, dunque, in questa importante (e ricca) partita europea sull’agricoltura? Si sta realmente cercando di svuotare la riforma della nuova PAC di tutte le valenze ambientali? Il dubbio – legittimo – era già sorto, al nostro direttore, in occasione dell’ultima Fiera Agricola di Verona. D’altronde, nei confronti del capitolo sul greening, un gruppo di Paesi membri dell’UE ha firmato un documento di radicale contrapposizione alla proposta della Commissione, prefigurando un sistema alternativo di “greening” (molto meno green) che consentirebbe, in sostanza, agli Stati membri di decidere liberamente tra varie opzioni. Ci sono poi le indicazioni del Consiglio Europeo dell’Agricoltura del 15 maggio scorso, richiamate nella lettera aperta delle associazioni, che prevedono una drastica riduzione dell’applicazione del greening, come le pratiche volontarie per le aziende agricole che, nell’attuale proposta della Commissione Europea, darebbero invece diritto, per gli agricoltori virtuosi, ad un premio economico supplementare del 30% del pagamento base previsto dal primo pilastro della PAC.

E’ De Castro in persona a rassicurarci, tuttavia, sul fatto che “i lavori del Parlamento Europeo stanno andando in tutt’altra direzione rispetto alla posizione dei Ministri firmatari del documento che tenderebbe a cancellare completamente il capitolo dell’inverdimento della PAC. Se il Parlamento – continua De Castro – fosse stato contrario al greening, insieme alla posizione del Consiglio, lo avremmo affossato del tutto. Gli emendamenti presentati da Capoulas, invece, vanno nella direzione ci mantenere saldo il greening, ovviamente con delle semplificazioni che ci vengono imposte anche dalla Corte dei Conti Europea, per la riduzione dei costi”.

Resta il dubbio però che, tra gli elementi significativi che emergono dalle relazioni, vi è la nota che “l’agricoltore, anche se non aderisce agli obblighi per ottenere l’aiuto verde UE alla produzione, pari a 30% del totale, non perde, contrariamente a quanto proposto dalla Commissione, il restante 70%”. Il che suona come un aiutino, sotto banco, a chi forse non se lo meriterebbe. A questo proposito De Castro ribadisce però che la questione è meramente quella di “semplificare la PAC e soprattutto di adattare il greening alle diversità paesaggistiche dei vari Stati membri. La proposta di greening formulata dal Commissario Dacian Ciolos avrebbe avuto seri problemi di implementazione, ad esempio, in un’agricoltura mediterranea. Applicare il 7% di superficie ecologica avrebbe significato imporre agli agricoltori italiani o spagnoli di abbattere viti ed olivi, cosa che di per se non ha senso”. “La Commissione Agricoltura – conclude ai nostri microfoni il Presidente – non è contraria al greening, sia chiaro, ma ha proposto un’applicazione semplificata e calibrata sulle singole agricolture dei Paesi che fanno parte dell’Unione, quindi le proposte contenute negli emendamenti andranno in questa direzione. Le controproposte, se accolte, permetteranno di avere delle misure di greening che non diventino un meccanismo per trasferire fondi dagli Stati membri verso Bruxelles”.

Donatella Scatamacchia

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

febbraio 5, 2018

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

Il 2018 sarà l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia: perché per la prima volta arrivano i dati reali sullo spreco alimentare nelle nostre case, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Gli innovativi monitoraggi, su campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi [...]

Ricerca Schneider Electric: le grandi aziende fanno progressi sulla sostenibilità ma non sono ancora “smart”

febbraio 1, 2018

Ricerca Schneider Electric: le grandi aziende fanno progressi sulla sostenibilità ma non sono ancora “smart”

Una nuova ricerca resa nota da Schneider Electric, leader mondiale dell’automazione e trasformazione digitale dell’energia, rivela che benché la gran parte delle grandi aziende si sentano pronte per affrontare un futuro decentralizzato, decarbonizzato e digitalizzato, molte, in realtà, non stanno ancora prendendo le necessarie misure per integrare e fare evolvere i loro programmi energetici e [...]

Greenpeace: “è criminale non agire contro lo smog”. Azione dimostrativa a Bruxelles

gennaio 30, 2018

Greenpeace: “è criminale non agire contro lo smog”. Azione dimostrativa a Bruxelles

Attivisti di Greenpeace sono entrati in azione stamattina a Bruxelles, scoprendo il loro petto e mostrando un lavoro di body art che ritrae i loro polmoni, per chiedere aria pulita e provvedimenti contro lo smog ai Paesi convocati d’urgenza oggi dal Commissario europeo per l’ambiente Karmenu Vella. Nel 2017 la Commissione europea aveva già messo [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende