Home » Bollettino Europa »Rubriche » A Durban previste prove di forza per il clima tra Ue, Cina e Usa:

A Durban previste prove di forza per il clima tra Ue, Cina e Usa

novembre 7, 2011 Bollettino Europa, Rubriche

Dopo Copenhagen e Cancun tra poco sarà la volta di Durban. Nella città sudafricana dal 28 novembre al 9 dicembre verrà ospitata la 17esima COP – Conferenza delle Nazioni Unite sui Cmbiamenti Climatici. Dopo i risultati negativi dei precedenti appuntamenti la diplomazia internazionale del clima si troverà di fronte a un momento cruciale, stretta tra un pianeta sempre più sofferente, le istanze delle economie emergenti e l’eredità del Protocollo di Kyoto.

A Durban dovrà essere definito come proseguire l’impegno planetario per il clima dal 2013. L‘Ue deve dunque mostrare la sua leadership e dare pieno sostegno alla prosecuzione del Protocollo di Kyoto oltre il 2012. E’ questo l’appello lanciato dagli eurodeputati, in una risoluzione votata in Commissione Ambiente a larga maggioranza (53 voti a favore, 4 contrari e 3 astensioni). Il testo, che passerà al vaglio della plenaria dell’Assemblea di Strasburgo a metà novembre, rilancia per l’UE, un possibile taglio delle emissioni di CO2 superiore al 20% entro il 2020. La risoluzione afferma che l’Ue deve dare un sostegno “pubblico e inequivocabile” sul cosiddetto Kyoto 2, un nuovo accordo vincolante internazionale per i paesi industrializzati, per evitare un gap con quello attuale. I parlamentari europei chiedono inoltre all’Ue di aiutare a trovare un accordo sul Fondo a sostegno dei paesi in via di sviluppo, che dovrebbe raggiungere quota 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2020.

Il contributo degli Stati dell’Unione dovrebbe arrivare a 30 miliardi di euro, mantenendo, allo stesso tempo, i finanziamenti per altre politiche interne sul clima. Ma diversi paesi stanno ancora polemizzando sul potere che dovrà avere un Fondo delle Nazioni Unite: da alcuni Stati “ricchi” arriva la proposta secondo cui il settore privato dovrebbe essere la principale fonte finanziaria per il clima. Poi c’è anche lo scenario prospettato dagli Usa. Negli Stati Uniti, nonostante l’attenzione di Obama, vi è un’opposizione bipartisan ad assumere impegni onerosi in mancanza di riduzioni vincolanti per la Cina. E la Cina si prospetta già come una delle protagoniste. Dal 2006 la Repubblica popolare cinese è in testa alla classifica dei paesi per ammontare di emissioni di gas climalteranti, anche se le emissioni pro capite cinesi sono ancora un quarto di quelle statunitensi. Allo stesso tempo, al vertice di Copenhagen la Cina si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra per unità di pil del 40-45% entro il 2020 rispetto al 2005 (il pil cinese è cresciuto del 10,4% nel 2010).

La posizione della Cina, che come abbiamo scritto in precedenza, cerca di aggiudicarsi un ruolo guida tra i Paesi in via di sviluppo, potrebbe creare non pochi problemi al raggiungimento di un accordo finale. Xie Zhenhua, vice direttore della Commissione Statale Sviluppo e Riforme, ha invitato tutte le economie emergenti a presentare piani e azioni volti a tagliare le emissioni di anidride carbonica e spezzare, così, lo stallo in cui vertono i negoziati delle Nazioni Unite. Stando a quanto riporta il Guardian, per Xie Zhenhua il cosiddetto “Kyoto 2” rappresenterebbe una grande opportunità, grazie alla partecipazioni dei Paesi in via di sviluppo. Ma diverse nazioni, inclusi Stati Uniti e Giappone, hanno già rigettato l’ipotesi del “Kyoto 2” poichè non richiederebbe impegni vincolanti alle economie emergenti.

Intanto, alcuni dei più piccoli Paesi emergenti stanno protestando contro quella che giudicano essere “un’intransigenza” da parte di alcune grandi economie: Giappone e Russia, infatti, hanno entrambe scoraggiato la speranza di raggiungere un accordo climatico globale nei prossimi cinque anniRumors dannosi in un momento critico per il pianeta. Secondo un rapporto del Dipartimento dell’Energia Statunitense, nel 2010, la produzione di questo gas serra è infatti aumentata del 6%, arrivando ad un livello mai raggiunto prima. Il rapporto del Carbon Dioxide Information Analysis Center (Cdiac) ha stimato per il 2010 l’emissione di più di 33,5 miliardi di tonnellate di CO2, con un aumento del 5,9% rispetto al 2009 e del 4,5% rispetto al record del 2008. Le colpe principali dell’aumento sono di Usa e Cina, che da soli coprono metà della CO2 aggiuntiva emessa, mentre dal punto di vista delle fonti di energia è il carbone ad aver dato il maggior contributo, con una crescita delle emissioni dell’8%. Il livello complessivo raggiunto lo scorso anno, sottolineano gli esperti, è più alto di quello usato dall’Ipcc per descrivere lo scenario peggiore dal punto di vista dei cambiamenti climatici.

Redazione Greenews.info

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tisana 2017, torna a Locarno la fiera del benessere olistico

febbraio 20, 2017

Tisana 2017, torna a Locarno la fiera del benessere olistico

Dopo il successo della prima edizione a Locarno, nel 2016, con circa 10.000 visitatori, Tisana, la ventennale fiera svizzera del benessere olistico, del vivere etico e della medicina naturale, torna al Palexpo Fevi dal 3 al 5 marzo 2017. In mostra le eccellenze del mercato internazionale in un percorso ispirato a 9 aree tematiche: Armonia, [...]

Fondazione Unipolis: un bando da 400.000 euro per rigenerare edifici abbandonati

febbraio 17, 2017

Fondazione Unipolis: un bando da 400.000 euro per rigenerare edifici abbandonati

Prende il via la quarta edizione del bando “culturability” promosso dalla Fondazione Unipolis: 400 mila euro per  progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerino e diano nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o in fase di transizione. Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità, occupazione giovanile: questi gli ingredienti richiesti [...]

Le novità del Ciclopi di Pisa, laboratorio nazionale di bike sharing

febbraio 16, 2017

Le novità del Ciclopi di Pisa, laboratorio nazionale di bike sharing

24  nuove stazioni, tutte  attivate  (l’ultima  in  ordine  cronologico  quella di  Piazza  dei Cavalieri) e per  altre  10 c’è  la  domanda  di  finanziamento al Ministero  dell’Ambiente. Con 5.300  abbonamenti, 170 bici (di cui 30 nuove) e 1.000 viaggi al giorno, Pisa si conferma, tra le città italiane di medie dimensioni, una buona pratica per il bike [...]

Il Parlamento UE firma il CETA. Slow Food: “si innesca una guerra al ribasso che distruggerà i piccoli produttori”

febbraio 15, 2017

Il Parlamento UE firma il CETA. Slow Food: “si innesca una guerra al ribasso che distruggerà i piccoli produttori”

Con 408 voti a favore e 254 contrari, il Parlamento Europeo apre le porte al CETA l’accordo economico e commerciale globale tra l’UE e il Canada: «Ancora una volta siamo di fronte a un trattato che intende affermare gli interessi della grande industria, a scapito sia dei cittadini che dei produttori di piccola scala. Ciò [...]

Fiper e il mistero dei prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica. Un’analisi per capire i rialzi anomali

febbraio 14, 2017

Fiper e il mistero dei prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica. Un’analisi per capire i rialzi anomali

Fiper, la Federazione dei Produttori da Energia Rinnovabile, ha presentato ai propri associati la ricerca “Analisi sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE)” allo scopo di fare chiarezza sull’andamento a dir poco anomalo sul mercato dell’energia proprio dei TEE.  Nel corso del 2016, infatti, si sono registrati scambi a prezzi particolarmente alti rispetto alla [...]

Premio EMAS Italia 2017: candidature aperte fino al 3 marzo

febbraio 14, 2017

Premio EMAS Italia 2017: candidature aperte fino al 3 marzo

Il Comitato Ecolabel Ecoaudit e l’ISPRA, in concomitanza con l’assegnazione dell’EMAS Award 2017 indetto dalla Commissione Europea, intendono dare riconoscimento e visibilità alle organizzazioni registrate EMAS premiando quelle che hanno meglio interpretato ed applicato i principi ispiratori dello schema europeo e, soprattutto, raggiunto i migliori risultati nella comunicazione con le parti interessate. Con questo riconoscimento [...]

Vaquita, la piccola focena che rischia l’estinzione. Solo più 30 esemplari al mondo

febbraio 14, 2017

Vaquita, la piccola focena che rischia l’estinzione. Solo più 30 esemplari al mondo

E’ allarme rosso per la vaquita, la più piccola focena del mondo. L’SOS arriva dal Comitato Internazionale per il Recupero della Vaquita (che fa capo allo IUCN), secondo il quale ne resterebbero appena 30 individui in natura, visto che la già risicatissima popolazione stimata lo scorso anno è ormai dimezzata. Endemica del Nord del Golfo della [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende