Home » Bollettino Europa »Rubriche » A guida italiana il progetto EWIT per gestire i rifiuti tecnologici in Africa:

A guida italiana il progetto EWIT per gestire i rifiuti tecnologici in Africa

marzo 23, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

È targata Italia la guida del progetto EWIT, e-waste implementation toolkit, un partenariato UE-Africa sulla gestione dei rifiuti Raee derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nello specifico, a fare da capofila in questa iniziativa sarà ReMedia, il Consorzio Nazionale per la gestione eco-sostenibile di tutti gli scarti tecnologici.  Oltre ai Raee, anche Pile e Accumulatori e Impianti Fotovoltaici a fine vita.

Detti anche e-waste, o WEEE, derivante dall’inglese Waste of electric and electronic equipment, contengono materiali tossici come piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente che ne rendono necessario un corretto smaltimento. Una sfida non da poco se si pensa che computer, telefonini e altre apparecchiature elettroniche di largo consumo potrebbero più che raddoppiare nei prossimi quindici anni. Se la produzione e vendita di questi prodotti nel mondo proseguisse ai ritmi attuali, infatti, si passerebbe dalle 6 milioni di tonnellate censite nel 2010 a 15 milioni nel 2025. Buona parte della spazzatura elettronica finisce inopportunamente per essere incenerita, abbandonata o seppellita nelle discariche rappresentando un rischio di inquinamento ambientale. Prioritario è quindi trovare modi per implementare riciclaggio e riutilizzo. Un obiettivo reso, tuttavia, ancor più difficile dal problema dell’esportazione illegale di questa categoria di rifiuti nei Paesi in via di sviluppo. Spesso accompagnato dal traffico illecito di materie prime contenute nei componenti elettronici.

Sul piano normativo, nel 2012 l’UE ha approvato un pacchetto di norme che rafforza obblighi e obiettivi della direttiva WEEE per aumentare i tassi di riciclaggio e riuso.

È tuttavia chiaro che il tema non interessa solo il Vecchio Continente. E non solo per l’arrivo di questi scarti su altri continenti, ma anche perché alcune aree del pianeta stanno sperimentando cambiamenti negli stili di vita e di consumo delle popolazione, con un incremento dell’uso e quindi dello scarto di tecnologia. In Africa, per esempio, secondo le previsioni, entro il 2020 la quantità di rifiuti tecnologici generati raggiungerà 4 milioni di tonnellate all’anno, contro i 2 milioni di tonnellate attuali (2kg/abitante). Di queste, solo 200mila vengono gestite correttamente da un punto di vista ambientale, della salute e del recupero delle materie prime. Inoltre, sul fronte dell’export illegale, secondo recenti studi il 3-5% dei rifiuti tecnologici generati nel continente europeo viene esportato illegalmente in quello africano. Si tratta di 300.000 tonnellate che, se ricondotte all’interno di un sistema di gestione sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia sociale, potrebbero generare almeno 1.500 nuove opportunità lavorative.

Del valore di oltre 1,6 milioni di Euro, stanziati nell’ambito del programma di finanziamenti Horizon 2020, il progetto EWIT ha, alla luce di quanto appena descritto, come fine quello di migliorare il trattamento corretto di questi rifiuti almeno del 30%, e di contrastarne l’esportazione illegale, riconvertendo i flussi provenienti dall’Europa in business legali. Attraverso il sostegno delle realtà locali africane sia nello sviluppo di sistemi di gestione dei rifiuti elettronici sia nel definire obiettivi a medio termine legati all’incremento delle opportunità di riciclo e capaci di portare anche benefici economici.

Considerando, infatti, il ritmo di crescita dell’e-waste nel continente africano, l’obiettivo del progetto consentirebbe, in prospettiva, di portare la quantità di rifiuti tecnologici da avviare a un corretto riciclo a un milione di tonnellate, con un potenziale di guadagno di almeno 300 milioni di Euro. Per fare un esempio concreto, la disponibilità di oltre 30.000 tonnellate di Raee all’anno può portare a un recupero di 25.000 tonnellate di materie prime da reinserire nel ciclo produttivo.

Quello realizzato da EWIT è , nella pratica, l’incontro tra diverse realtà urbane. Firenze, Anversa, Oporto e Vienna sono le città  europee che porteranno la propria esperienza nella gestione dei rifiuti tecnologici nelle aree metropolitane africane di Choma (Zambia), Abidjan (Costa d’Avorio), Johannesburg (Sud Africa) e Kisii (Kenya). Tuttavia, il progetto coinvolge 24 partner internazionali, appartenenti al mondo della ricerca accademica, delle istituzioni locali e dell’industria e si concluderà a fine gennaio 2017.

L’implementazione comprende diverse fasi, che vanno dalla mappatura dei dati a disposizione e della capacità delle aree africane coinvolte nella gestione dei rifiuti tecnologici, alla raccolta e analisi dei casi di eccellenza, di processi e strumenti in grado di generare valore, fino alla realizzazione del portale informativo a guida e supporto dell’implementazione di un sistema efficace e sostenibile di riciclo. Che dovrebbe raccogliere e dare la possibilità di condividere le best practice per sviluppare sistemi efficaci di gestione e di valorizzazione dei Raee nelle arre africane. Il portale è poi destinato ad evolversi e arricchirsi di contenuti anche dopo la fine del progetto.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

marzo 15, 2019

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

Come sarà la viticoltura in Trentino nel 2099? A causa dei cambiamenti climatici tra 80 anni si vendemmierà con un anticipo fino alle 4 settimane. A calcolarlo è uno studio interdisciplinare condotto da Fondazione Edmund Mach e Centro C3A con l’Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler. Lo studio indaga l’impatto dei cambiamenti climatici sulle fasi [...]

L’appello di Dell: la sostenibilità come criterio di base per gli acquisti IT delle pubbliche amministrazioni

marzo 8, 2019

L’appello di Dell: la sostenibilità come criterio di base per gli acquisti IT delle pubbliche amministrazioni

Dell Technologies, tra i maggiori produttori mondiali di soluzioni tecnologiche, ha lanciato nei giorni scorsi un appello ai Governi europei e all’intero settore IT per stimolare un maggiore impegno congiunto verso la sostenibilità, con particolare attenzione all’ambito del public procurement dei servizi IT. Si calcola infatti che, nell’Unione Europea, la spesa pubblica si aggiri intorno a [...]

La plastica invade anche il “Regno di Nettuno”. Un convegno a Ischia per lanciare l’allarme

marzo 7, 2019

La plastica invade anche il “Regno di Nettuno”. Un convegno a Ischia per lanciare l’allarme

“L’Italia produce ogni anno oltre 4.720 miliardi di bottiglie di acqua minerale in PET e ne rilascia oltre 132.000 tonnellate nelle acque costiere, che in termini di CO2 prodotta corrispondono a 472.000 tonnellate emesse per la loro produzione e 925.000 tonnellate emesse per il loro trasporto, per un totale di 1.397.000 tonnellate di CO2 emesse!”. [...]

NOI Techpark, il polo d’innovazione di Bolzano che nasce sul vecchio stabilimento metallurgico

marzo 1, 2019

NOI Techpark, il polo d’innovazione di Bolzano che nasce sul vecchio stabilimento metallurgico

Da area industriale a enorme quartiere dell’innovazione: NOI Techpark è il nuovo polo culturale e tecnologico di Bolzano nato per ospitare aziende, start up, centri di ricerca e università.  Nature Of Innovation: è questo il significato dell’acronimo NOI Techpark. Un’opera di rigenerazione urbana che già nel nome rivela la sua natura inclusiva, destinata a trasformare [...]

Il “sustainable thinking” della moda al Museo Salvatore Ferragamo

marzo 1, 2019

Il “sustainable thinking” della moda al Museo Salvatore Ferragamo

Il prossimo 12 aprile 2019 a Firenze, il Museo Salvatore Ferragamo inaugura “Sustainable Thinking“, un percorso narrativo che si snoda tra le pionieristiche intuizioni del fondatore Salvatore Ferragamo nella ricerca sui materiali naturali, di riciclo e innovativi, e le più recenti sperimentazioni in ambito “ecofashion”. Il progetto espositivo, ideato da Stefania Ricci, Direttore del Museo [...]

Ponte Morandi: rischio amianto nell’abbattimento. Esposto alla Procura di Genova

febbraio 21, 2019

Ponte Morandi: rischio amianto nell’abbattimento. Esposto alla Procura di Genova

Il Comitato ‘Liberi Cittadini di Certosa’ sostenuto dall’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) e assistito e difeso dal suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni, ha presentato ieri mattina alla Procura della Repubblica di Genova un dettagliato esposto che fa riferimento al potenziale rischio amianto e presenza di polveri nocive in relazione al tragico crollo del ponte del 14 agosto 2018 che, oltre [...]

Zeolite cubana: un sistema naturale per proteggere i cereali immagazzinati

febbraio 20, 2019

Zeolite cubana: un sistema naturale per proteggere i cereali immagazzinati

Le infestazioni in magazzino sono uno dei problemi che più colpisce la filiera agroalimentare italiana. Dal campo alla tavola, il danno provocato durante lo stoccaggio rischia di compromettere intere produzioni. Per risolvere questa problematica l’azienda di San Marino Bioagrotech srl, specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, ha introdotto sul [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende