Home » Campioni d'Italia »Rubriche » A pane (carasau) e canapa. L’innovazione alimentare della cooperativa sarda Hemp Factory:

A pane (carasau) e canapa. L’innovazione alimentare della cooperativa sarda Hemp Factory

luglio 20, 2016 Campioni d'Italia, Rubriche

Pane Carasau al gusto di canapa? Si proprio quel pane  con un passato che si perde nella notte dei tempi, quello tondo e biscottato immancabile nella dieta dei pastori barbaricini perché si conserva per mesi e quindi ideale per chi vive per lungo tempo lontano da casa, viene rivisitato. Senza un sussulto dei gelosi custodi del passato. “È stata una piacevole sorpresa anche per i clienti più legati alla tradizione” spiegano i ragazzi della cooperativa sarda Hemp Factory, che in nome del benessere innestano  la canapa in una  storia alimentare millenaria.

“Puntiamo su prodotti sani e quindi  oltre la farina di semi di canapa utilizziamo grani molto antichi, come la varietà Senatore Cappelli, e maciniamo, possibilmente a pietra, in un mulino del 1900” spiega Solidea Atzori, che con Patrizia DesogusRoberto Piseddu nel 2014 ha fondato la cooperativa, ma “le prime sperimentazioni sul campo risalgono al 2011″. Passo dopo passo sono arrivati alla produzione di  numerosi prodotti “oltre sul Pane Carasau utilizziamo la canapa  anche per le Pardulas, un dolce tipico sardo, e nella pasta, come per esempio i ravioli. All’inizio è stato difficile, poi siamo riusciti a far vincere la diffidenza dei clienti quando abbiamo spiegato le molteplici proprietà della canapaun prodotto sano perché non si usano i pesticidi e ricco di omega 3 e omega 6“.

La cooperativa ha attivato un indotto economico che coinvolge agricoltori di tutta l’isola “dal sud al nord, dal Campidano (la pianura vicino a Cagliari, NdR) a Sassari e Olbia. Siamo orgogliosi di queste relazioni con i contadini e sta crescendo la rete di distribuzione, ora abbiamo dato il via alla commercializzazione a Milano. Stiamo iniziando ad avere piacevoli sensazioni” spiega Solidea. Si sta consolidando una vera e propria filiera: a Cagliari i semi di canapa Hemp Factory vengono usati in modo creativo nella originale bottega/gastronomia Semino: “Ci chiamiamo così perché usiamo i semi per tutti i nostri piatti, tantissimi con la canapa. La usiamo nelle insalate, nelle polpette vegane, nella pasta, in crosta con il tonno” spiega Giovanna Ghiani, che con la socia Rita Oldani e lo chef Aldo gestisce l’impresa. E la figura di Giovanna è tutta da conoscere “ho fatto per 14 anni la farmacista, poi mi sono laureata in Scienze dell’Alimentazione, ho preso un dottorato e ora insegno Fisiologia e Scienza dell’Alimentazione all’Università di Cagliari”. Una nutrizionista,  ma che è possibile conoscere tra i tavoli del Semino dove  risponde ad ogni dubbio sulla dieta degli avventori che gustano i piatti sotto delle piante di basilico. Una storia particolare di una Sardegna sempre più verde canapa, ma che non dimentica i saperi agroalimentari tradizionali.

L’antropologa del cibo Alessandra Guigoni che collabora con i produttori di Hemp Factory parla di “Una interessante retroinnovazione perché la coltivazione della canapa sativa in Sardegna era estesa e trovava numerosi impieghi sino alla prima metà del Novecento. Oggi è stata riscoperta per usi alimentari e le sue proprietà la rendono un prodotto molto appetibile sul mercato . È un vegetale che si può coltivare molto bene in biologico e con poca acqua e ciò la rende anche sostenibile. I prodotti tradizionali come Pardulas e Carasau arricchiti di farina di canapa risultano una bella novità per i consumatori”.

Nell’isola la canapa sta trovando terreno fertile, come ci spiega Enrico Siddi, ideatore di Hemp Factory e Presidente AssoCanapa Sardegna, che sprizza ottimismo: “ci sono finanziatori interessati ad investire e si pensa alla creazione di due impianti di lavorazione in Sardegna. Le prospettive sono buone. Come associazione siamo nati nel 2014 e sono operativi dei gruppi di lavoro – spiega Siddi – I progetti attualmente in corso prevedono tutte le applicazioni possibili, da quelle tecnologiche a quelle salutistiche, dalla produzione della carta alle bioplastiche e l’impiego di materiali destinati alla bioedilizia“. In una terra con tanta fame di lavoro, la canapa fa sbocciare professionalità e buste paga.

Gian Basilio Nieddu

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Armadio Verde lancia il “recommerce” anche per l’abbigliamento maschile

giugno 14, 2019

Armadio Verde lancia il “recommerce” anche per l’abbigliamento maschile

Ad un anno dall’introduzione della collezione femminile, Armadio Verde, il primo recommerce italiano, che permette di ridare valore ai capi di abbigliamento usati facendo leva sull’economia circolare, presenta la linea uomo, che si aggiunge agli articoli donna e bambino (i primi ad andare online nel 2015). “Armadio Verde nasce con l’obiettivo di rimettere in circolo [...]

Micromobilità elettrica: firmato il decreto che apre la strada a hoverboard e monopattini elettrici in città

giugno 6, 2019

Micromobilità elettrica: firmato il decreto che apre la strada a hoverboard e monopattini elettrici in città

Parte nelle città italiane la sperimentazione della cosiddetta micromobilità elettrica, ovvero di hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha infatti firmato, il 4 giugno, il decreto ministeriale che attua la norma della Legge di Bilancio 2019 e specifica nel dettaglio sia le caratteristiche dei mezzi che delle [...]

CSR Manager Network: “la sostenibilità è ormai elemento ineluttabile per le imprese”

giugno 3, 2019

CSR Manager Network: “la sostenibilità è ormai elemento ineluttabile per le imprese”

“Le imprese italiane valutano la sostenibilità sempre più al centro nei sistemi di governance e delle strategie di business, arrivando a raggiungere il Regno Unito, da sempre all’avanguardia in questo campo”. È quanto emerge dallo studio “C.d.A. e politiche di sostenibilità – Rapporto 2018”, presentato nei giorni scorsi a Milano e condotto attraverso questionari e analisi [...]

“Notturni nelle Rocche”: 18 passeggiate tra natura e cultura nei boschi del Roero

maggio 29, 2019

“Notturni nelle Rocche”: 18 passeggiate tra natura e cultura nei boschi del Roero

E’ tutto pronto all’Ecomuseo delle Rocche del Roero, in Piemonte, per inaugurare la 12° edizione dei “Notturni”, la rassegna estiva di passeggiate notturne nei boschi e nei borghi delle suggestive rocche roerine, con animazioni teatrali nella natura e approfondimenti a tema botanico e faunistico. Quest’anno le passeggiate in programma saranno ben 18, coordinate dall’Ecomuseo ma realizzate [...]

“Oasi della biodiversità”: il progetto di Unifarco nelle Dolomiti bellunesi

maggio 27, 2019

“Oasi della biodiversità”: il progetto di Unifarco nelle Dolomiti bellunesi

Ai piedi delle Dolomiti bellunesi, Unifarco – azienda di prodotti cosmetici, nutraceutici, dermatologici e di make-up – ha dato avvio al progetto di creazione delle ‘oasi della biodiversità’ con l’obiettivo di proteggere e valorizzare la varietà biologica locale. Oggi più che mai avvalersi di ciò che la natura regala risulta di fondamentale importanza non solo per la [...]

“Made in Nature”, un progetto europeo da 1,5 mln di euro per raccontare il biologico

maggio 21, 2019

“Made in Nature”, un progetto europeo da 1,5 mln di euro per raccontare il biologico

“Made in Nature” è il progetto finanziato dall’Unione Europea con 1,5 milioni di euro per promuovere, nei prossimi tre anni (dal 1 febbraio 2019 al 31 gennaio 2022), i valori e la cultura della frutta e verdura biologica in Italia, Francia e Germania. Come indicato nel claim (“Scopri i valori del biologico europeo”), lo scopo [...]

MIUR: l’Italia avrà la sua nave rompighiaccio per studiare i mari polari

maggio 13, 2019

MIUR: l’Italia avrà la sua nave rompighiaccio per studiare i mari polari

Per la comunità scientifica italiana, in particolare quella che studia i Poli, si tratta di un grande risultato, che aprirà la strada a nuovi studi. L’OGS, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – grazie ad un finanziamento di 12 milioni di euro ricevuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – ha acquistato dalla norvegese Rieber [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende