Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Aiat, ingegneri al servizio dell’ambiente:

Aiat, ingegneri al servizio dell’ambiente

novembre 9, 2011 Campioni d'Italia, Rubriche

Sono gli ingegneri che si occupano di bonifiche, impatto delle infrastrutture sull’ambiente, pianificazione del territorio. In due parole, ingegneri ambientali. Questa figura in Italia esiste da oltre dieci anni, ma fatica ancora ad affermarsi e si vede spesso sorpassare da ingegneri edili o chimici. Profili professionali però molto diversi, perché privi di competenze specifiche in campo ambientale. In prima linea nell’opera di valorizzazione di questi esperti del paesaggio (ma chiamarli così forse è riduttivo) c’è l’Aiat, l’Associazione degli ingegneri ambientali, nata a sostegno della categoria ma oggi attiva anche con progetti di formazione e divulgazione. «L’associazione – spiega il presidente Emanuele Regalini – è stata fondata nel 1999 da un gruppo di laureati del Politecnico di Milano, con l’idea di far conoscere ad aziende ed enti pubblici la nostra figura professionale, fino ad allora poco nota sul mercato del lavoro. Pian piano ha esteso le sue attività e si è diffusa in tutta Italia».

All’origine della scarsa conoscenza del profilo dell’ingegnere ambientale, spiega Regalini, c’è «un problema comunicativo. Le università non hanno accompagnato l’istituzione del corso di laurea con un’attività divulgativa. Criticità che all’estero non ci sono, visto che queste figure funzionano da tempo». Oggi le cose sono un po’ migliorate: «Per fortuna ci sono aziende che ormai assumono solo ingegneri ambientali» e con lo sviluppo della green economy «è aumentata la domanda di profili di questo tipo: basti pensare che nel 2010 abbiamo diffuso tramite la mailing list per i nostri associati 430 offerte di lavoro, di cui il 40% all’estero. Non male per la situazione economica in cui ci troviamo». Rimangono però alcuni nodi critici, a partire dalla scarsa gratificazione economica. «Si fa un gran parlare di green jobs, ma quello che effettivamente succede è che gli ingegneri ambientali hanno un trattamento non proprio allettante in termini di posizioni salariali e livello di qualifica». Spesso, si vedono passare avanti figure con meno competenze. «In Italia la possibilità di fare carriera viene riservata ad altre figure, mentre i nostri colleghi che sono andati all’estero hanno avuto incarichi di responsabilità. E poi, nell’ambito della green economy, purtroppo non ci viene riconosciuta con uno stipendio adeguato la visione più ampia a livello ambientale», sottolinea Regalini.

La strada da fare per una completa affermazione di questi nuovi profili è ancora lunga, e tra le criticità ci sono anche le differenze tra Nord e Sud Italia. «In generale, al Nord c’è più consapevolezza, mentre al Sud si sono verificati alcuni casi eclatanti di concorsi presso enti pubblici in cui venivano ignorati gli ingegneri ambientali. Nell’ultimo caso che si è verificato sono stati ammessi con riserva e uno di loro ha vinto, ma alla fine non è stato assunto». Paradossi nel panorama di un’Italia che tanto bisogno avrebbe, per la tutela del suo paesaggio, di queste competenze. Lo si vede anche dagli ultimi avvenimenti: i fiumi di fango in Liguria, la terra che frana, che crolla, che cede sotto i piedi: «L’ingegnere ambientale non guarda solo l’opera in sé, ma valuta come questa si inserisce nel territorio. Fino ad adesso si sono usati spesso progetti fotocopia: ma se un progetto ha funzionato una volta, non è detto che valga per sempre».

Oltre alla newsletter e ai corsi di formazione per gli associati, Aiat collabora anche con le aziende e organizza iniziative destinate a cittadini e enti pubblici. «Le imprese ci chiamano per formare il personale o per organizzare insieme a loro eventi e convegni che approfondiscano determinate tematiche ambientali». Forte anche l’impegno in progetti per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile. L’ultimo è “GRU - Una Politica Integrata per la Gestione e la Riduzione dei Rifiuti in Ambito Universitario“, che prevede una serie di iniziative (tra cui, per esempio, l’erogazione di prodotti alla spina) con l’obiettivo di ridurre i rifiuti e promuovere la raccolta differenziata  e il riciclo nelle università. L’iniziativa partirà probabilmente nel 2012 e coinvolgerà inizialmente l’ateneo di Napoli Federico II, quello di Catania, e il Politecnico di Milano, ma «potrà essere estesa in futuro ad altre università». Dal 2004 al 2006 l’Aiat si è invece impegnata nel progetto “Piccoli risparmiatori di…energia!”, per il risparmio energetico negli edifici scolastici. Il progetto, finanziato dalla fondazione Cariplo, ha coinvolto 12 istituti scolastici delle provincie di Milano e Lodi. «Gli interventi riguardarono solo l’educazione dei bambini, ma già modificando i comportamenti abbiamo ottenuto dei risparmi energetici». A volte, per i cambiamenti, basta un occhio esperto e poco di più.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende