Home » Rubriche »Very Important Planet » Alessandro Zaccurri e l’arte della spazzatura, tra eccedenza e permanenza:

Alessandro Zaccurri e l’arte della spazzatura, tra eccedenza e permanenza

settembre 23, 2016 Rubriche, Very Important Planet

Sposato, padre di tre figli, giornalista del quotidiano cattolico Avvenire, autore di programmi televisivi, traduttore, ideatore di un festival di letteratura e direttore di uno cinematografico. Alessandro Zaccuri, nato a Le Spezia nel 1963 ma a Milano dal 1972,  lavora su più fronti e coltiva un forte interesse per l’ambiente che si legge nel suo ultimo lavoro “Non è tutto da buttare. Arte e racconto della spazzatura”. Tema che studia da dieci anni  e che offre ai lettori con un’interpretazione  originale e singolare:  gli scarti come eccedenza e come permanenza di cui non riusciamo a liberarci del tutto. Chiara l’indicazione di Alessandro: “dobbiamo imparare a riutilizzare“.

D) Alessandro, al Festival della Mente di Sarzana hai affrontato il tema  ambientale, con un titolo originale: “La memoria dello spazio. Le macerie del clima e la pattumiera di casa” . Di cosa si tratta?

R) E’ stato un dialogo tra Bruno Arpaia - che nel suo romanzo “Qualcosa, là fuori” ha affrontato il tema dei cambiamenti climatici – e me, che all’uso artistico e narrativo della spazzatura ho dedicato il saggio “Non è tutto da buttare“. L’idea comune era sottolineare come lo spazio conservi sempre una memoria di ciò che siamo e siamo stati, e di come questa memoria possa in qualche maniera costituire una profezia di quello che sarà. Accade su scala macroscopica, con il clima, ma anche in scala assai ridotta, con i rifiuti che ogni giorno produciamo…

 

D) Hai accennato al libro “Non è tutto da buttare. Arte e  racconto della spazzatura”, un lettura molto particolare, come mai questo interesse verso gli scarti?

R) È un argomento su cui mi documento da almeno una decina d’anni. La spazzatura mi interessa perché è ambigua e, in quanto ambigua, interpella la nostra capacità di interpretazione. Da un lato è eccedenza, qualcosa di cui cerchiamo di disfarci perché non ci serve più; dall’altro è permanenza, qualcosa di cui non riusciamo mai a liberarci del tutto e che quindi dobbiamo imparare a riutilizzare. Fin dall’antichità molti artisti e scrittori sono partiti da questa ambivalenza per le loro opere, io mi sono limitato a suggerire un percorso che restituisse il senso di questa complessità.

 

D) Molti artisti  producono opere riciclando materiali, si tratta di  una moda o di un ‘esigenza  che nasce  dai cambiamenti  sociali e ambientali della nostra società?

R) L’arte dei rifiuti è, almeno in parte,  una moda e io stesso, a volte, resto perplesso davanti a opere che mi sembrano molto più furbe che ispirate, ma le prime rappresentazioni di scarti di cibo risalgono all’età romana, Canaletto non si è sottratto al compito di raffigurare Rio dei Mendicanti, un angolo abbastanza degradato di Venezia, e via di questo passo. Con il Novecento e con l’affermarsi della società dei consumi questo processo subisce un’accelerazione, penso ai Merzbilden di Kurt Schwitters con collage realizzati con gli oggetti più disparati, ma non è una novità assoluta. In questo campo il mio artista preferito è Daniel Spoerri, che ha ideato la tecnica del tableau-piège, una sorta di vetrificazione che conserva nel tempo gli avanzi di un pasto. Ma già un secolo prima Charles Dickens, in “Grandi speranze”, descrive qualcosa di molto simile.

 

D) L’arte e la scrittura possono contribuire  alla sensibilizzazione dei cittadini verso comportamenti ecologicamente corretti?

R) Più che altro possono far crescere la consapevolezza che i rifiuti esistono e sono un nostro problema, non un problema degli altri… Un buon punto di partenza, in questo senso, potrebbe essere ”La poubelle agréée”, un testo degli anni Settanta in cui Italo Calvino ragiona sul proprio stupore di cultore della limpidezza costretto a farsi carico della pattumiera di casa.

 

D) Alessandro quali sono, secondo te, le più importanti emergenze ambientali del nostro tempo?

R) Conosco abbastanza bene la crisi legata ai rifiuti, davvero preoccupante per la sua ubiquità. Ci preoccupiamo giustamente delle difficoltà di una città come Roma, ma dimentichiamo che, in Africa e America Latina, esistono discariche grandi come praterie, dove la spazzatura brucia in continuazione, rilasciando sostanze tossiche nell’aria. E non è affatto una leggenda quella del Great Pacific Garbage Patch, il “sesto continente” di rifiuti non biodegradabili in formazione fin dagli anni Cinquanta nell’Oceano Pacifico!

 

D) Tu cosa fai per l’ambiente nella vita quotidiana?

R) Uso abitualmente i mezzi pubblici, faccio la raccolta differenziata anche in ufficio e poi scrivo libri sui rifiuti...

Gian Basilio Nieddu

 

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

settembre 29, 2016

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

L’Associazione Italia Solare di Monza vuole proporre al GSE un modello di risoluzione anticipata degli incentivi per impianti fino a 3 kWp, quindi residenziali, così che i proprietari degli impianti possano avere immediata liquidità. In Sicilia, ad esempio, ci sono oggi circa 11.000 impianti fotovoltaici incentivati con i vari “Conto Energia” (dal 1° al 5°) [...]

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende