Home » Bollettino Europa »Rubriche » Alla nuova Commissione UE l’ambiente proprio non piace:

Alla nuova Commissione UE l’ambiente proprio non piace

dicembre 22, 2014 Bollettino Europa, Rubriche

Dopo avere fatto discutere per la scelta dei componenti, sicuramente poco orientati verso la politica ambientale, ora anche le prime misure annunciate dalla nuova Commissione Europea destano polemiche.

Nel programma 2015 sottoscritto dal Presidente Juncker è, infatti, contenuta la proposta di ritiro di una serie di iniziative legislative in ambito ambientale. Nello specifico si tratta delle direttive sulla qualità dell’aria, sulla gestione dei rifiuti e sulla cosiddetta “circular economy”. A dare l’annuncio è stato il Vicepresidente Frans Timmermans nell’ambito del capitolo dedicato alla revisione e semplificazione delle proposte legislative ancora pendenti fra le istituzione europee. In totale Timmermans ha annunciato il ritiro di ben 80 direttive.

Tuttavia, è difficile capire cosa muova i Commissari nella scelta dei dossier da eliminare. Nel caso dell’economia circolare, per esempio, la motivazione per il ritiro della proposta risiede nell’idea di imporre agli Stati membri obiettivi di riciclaggio più ambiziosi. Pare però essere cambiata rispetto alle prime bozze circolate in via ufficiosa. Se inizialmente, infatti, si parlava di un “accordo non prevedibile”, ora la motivazione recita: proposta “ritirata per essere sostituita con una nuova e più ambiziosa proposta entro la fine del 2015”. Cambio di versione a parte, poco cambia e la Commissione vuole rinunciare ad una proposta su cui l’accordo degli Stati membri già esisteva, alla luce soprattutto degli attesi impatti positivi sulla crescita economica e la creazione di posti di lavoro legati alla nuova normativa.

Contrari alla decisione, i Ministri dell’Ambiente di 11 Paesi, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna, Svezia, Belgio e Danimarca non si sono fatti attendere e hanno inviato una lettera per chiedere un ripensamento all’Esecutivo di Bruxelles. Convinti che la Commissione si debba concentrare sui temi in cui l’intervento dell’Unione europea fa la differenza, il blocco degli Stati considera di fondamentale importanza le tre questioni ambientali finite sotto la scure di Juncker.

Al piccolo gruppo si sono poi uniti tutti gli Stati UE i quali, durante il Consiglio affari generali sono tornati a chiedere alla Commissione di fare marcia. “Abbiamo formalmente espresso preoccupazioni sul ritiro della proposta sull’economia circolare e sulla qualità dell’aria” ha spiegato il Sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, a nome della Presidenza italiana di turno. Il quale ha poi aggiunto che l’Unione Europea non può portare avanti certe proposte se sono completamente bloccate in Consiglio o in Parlamento, e quindi il loro ritiro è davvero giustificato. Tuttavia, bisogna valutare caso per caso con attenzione. “Abbiamo chiesto oggi alla Commissione di riconsiderare la decisione e di analizzare più a fondo questo tema, perché crediamo che in questi ambiti l’Unione Europea possa fare la differenza”, ha precisato, infine, il Sottosegretario.

Sul fronte politico, invece, in seno al Parlamento Europeo anche i liberaldemocratici dell’Alde, i Verdi europei e il gruppo della sinistra unitaria-Gue  hanno criticato il piano della Commissione Juncker in seguito al ritiro delle iniziative legislative in ambito ambientale. “Non è accettabile eliminare le normative sulla qualità dell’aria: abbiamo bisogno di misure di protezione ambientali”. Ha affermato Philippe Lamberts dei Verdi. A queste parole si aggiungono quelle di Monica Frassoni, Copresidente del Partito Verde europeo “Mai ci saremmo aspettati di dover rimpiangere Barroso, ma oggi la Commissione Europea ha toccato il fondo: il ritiro delle direttive sul pacchetto aria e sull’ economia circolare annunciato dal Vicepresidente Timmermans è una decisione ad uso e consumo di lobby e blocchi di potere economici che vogliono produrre secondo vecchi logiche, voltando le spalle al processo di innovazione garantito dalla green economy”.

Sul piede di guerra anche le Associazioni ambientaliste. “La decisione presa oggi dal presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, di cancellare dal suo programma le nuove direttive sulla qualità dell’aria e sull’economia circolare proposte dal precedente esecutivo europeo ci lascia alquanto basiti” ha detto Stefano Ciafani, Vicepresidente nazionale di Legambiente. “Fa veramente impressione sentire dal presidente dell’Esecutivo UE che la salute dei cittadini degli Stati membri e l’ambiente non siano delle priorità essenziali da portare avanti e sulle quali lavorare. La rinuncia a regole stringenti sulla qualità dell’aria metterà in pericolo la vita di migliaia di cittadini, e la decisione di non adottare un piano per l’economia circolare contribuirà a portare l’Europa verso un suicidio economico”, ha poi aggiunto Ciafani.

Eppure più volte la stessa Commissione si è pronunciata a favore di questi delicati temi, ricordando che proprio l’introduzione di nuovi limiti per ridurre lo smog, proposti nel dicembre 2013, potrebbe evitare di qui al 2030 58mila morti premature; mentre le misure per l’economia circolare, proposte nel luglio 2014, potrebbero supplire alla carenza di materie prime nel Vecchio Continente e generare 580mila nuovi posti di lavoro. “La decisione di oggi rappresenta una pesante sconfitta per l’ambiente, mentre per le lobby industriali, e forse anche per le case farmaceutiche visti i pesanti impatti sulla salute, rappresenta una imbarazzante vittoria”, ha infine tristemente concluso il Vicepresidente.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende