Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Asinara, da carcere di massima sicurezza a laboratorio di ecoturismo:

Asinara, da carcere di massima sicurezza a laboratorio di ecoturismo

aprile 27, 2016 Campioni d'Italia, Rubriche

Abitata già dal neolitico (parliamo del VI millenio a.C.), luogo strategico militare a difesa delle rotte commerciali del Mediterraneo, lazzaretto nel 1800, luogo di deportazione per oltre 20mila prigionieri austriaci e di etiopi (la figlia stessa del Negus) tra le due guerre mondiali. Ma l’Isola dell’Asinara, tra la Sardegna e la Corsica, nell’immaginario degli italiani è soprattutto il carcere di massima sicurezza che ha “ospitato” i capi più feroci della camorra e della mafiada Raffaele Cutolo a Salvatore Riina, il nucleo storico delle Brigate Rosse e dove i giudici Falcone e Borsellino si ritirarono per lavorare in sicurezza.

L’istituto penitenziario, paradossalmente, ha permesso di salvare dalle colate di cemento l’ecosistema isolano e consegnarci un’oasi naturalistica finalmente aperta, dopo 115 anni di chiusura totale ai visitatori, grazie all’istituzione nel 1997 del Parco Nazionale. Una pagina fondamentale di questa storia millenaria per il turismo sostenibile e la green economy.

La popolazione dell’area protetta lotta per lo sviluppo di tante attività sostenibili: dal noleggio di auto elettriche alle bici, dalle escursioni a piedi a quelle in barca a vela, dalle immersioni  subacquee al pescaturismo. Senza dimenticare gli uomini e le donne del centro faunistico e del centro recupero animali, che coinvolgono studenti e visitatori di ogni parte del mondo o l’officina cosmetica, che con la collaborazione dell’Università di Sassari produce oli essenziali con le piante autoctone come elicriso, mirto, lavanda.

Per raccontare il laboratorio Asinara abbiamo incontrato una delle prime guide ambientali del Parco: Veronica Pisu di Asinara 4×4. Non è l’unica imprenditrice che opera nell’isola – qui l’elenco di tutti coloro che sono autorizzati ad offrire servizi al turismo - che ha permesso di far decollare una vera e propria filiera del turismo naturalistico, in grado di attirare, nei primi anni di attività, 85mila visitatori e dare lavoro a decine di operatori.

Ho iniziato nel maggio del 1999 con un’associazione studentesca, ho frequentato il corso di formazione per le guide esclusive del Parco. All’epoca studiavo Scienze Forestali all’Università,  ma ho interrotto gli studi per dedicarmi al lavoro di guida – racconta Veronica – Mi sono innamorata di questo impegno professionale”. Una scommessa perché, pur aiutata dai fondi di una legge sull’imprenditoria femminile, la ragazza ha scelto la strada dell’impresa. Un percorso che le ha permesso non solo di crearsi un lavoro, ma di offrire buste paga e salario ad altri ragazzi. E non si tratta, come spesso succede nel turismo balneare, dei soli tre/quattro mesi estivi. “Lavoriamo da aprile ad ottobre, ma su richiesta siamo operativi tutto l’anno“. Veronica conferma che le vacanze naturalistiche riescono a vincere la scommessa della destagionalizzazione in un’isola, la Sardegna,  dove il turismo spesso si limita a pochi mesi con tutte le conseguenze negative del caso.

Il “prodotto” venduto da Veronica e compagni sono escursioni a tema prevalentemente ambientale. “Spieghiamo ai visitatori le particolarità botaniche dell’isola, gli endemismi, la fauna“. Una biodiversità che attira turisti da tutta Europa che possono osservare una gran varietà di animali: cinghiali, capre selvatiche, asini, mufloni (una pecora selvatica), lepri, ricci. L’eredità del sistema carcerario.

“Quando l’istituto ha chiuso le capre sono passate, in pochi anni, da poche centinaia ad oltre 7mila”. Una crescita esponenziale dovuta al fatto che prima, insieme ai cinghiali, soddisfavano le esigenze di cibo della popolazione carceraria. “Il gran numero di animali stava arrecando dei problemi alla vegetazione, lasciando solo l’euforbia. Per limitare l’impatto sono stati portati via più di seimila esemplari, capre regalate agli allevatori sardi che ne facevano richiesta. Tanti cinghiali sono stati macellati e la carne venduta nel circuito sardo. Le istituzioni locali, dalla Regione al Parco, hanno lavorato e stanno lavorando attraverso cantieri di rimboschimento gestiti dall’Ente Foreste per risolvere il problema”.

L’Asinara è dunque un cantiere sempre aperto a tutela dell’ambiente. “Ci sono molti servizi – spiega Veronica – Con il passaggio alla Conservatoria delle Coste della Sardegna non possiamo più far visitare le strutture carcerarie. Un vero peccato in particolare per i turisti italiani molto interessanti alla storia dell’istituto penitenziario”. Porte da aprire attraverso le trattative in corso per la cessione del carcere al Parco, perché lo storytelling dell’Alcatraz sarda ha un forte fascino (solo il bandito Matteo Boe è riuscito ad evadere dall’isola). Il cammino per la piena maturità gestionale è ancora tutto da percorrere, ma il laboratorio Asinara dimostra che anche i Parchi e l’ambiente creano economia “buona e pulita”, tutta a a base di natura e cultura.

Gian Basilio Nieddu

 

 

 

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

settembre 29, 2016

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

L’Associazione Italia Solare di Monza vuole proporre al GSE un modello di risoluzione anticipata degli incentivi per impianti fino a 3 kWp, quindi residenziali, così che i proprietari degli impianti possano avere immediata liquidità. In Sicilia, ad esempio, ci sono oggi circa 11.000 impianti fotovoltaici incentivati con i vari “Conto Energia” (dal 1° al 5°) [...]

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende