Home » Bollettino Europa »Rubriche » Attuazione delle politiche ambientali UE: il focus sulla pagella dell’Italia:

Attuazione delle politiche ambientali UE: il focus sulla pagella dell’Italia

febbraio 13, 2017 Bollettino Europa, Rubriche

Come abbiamo anticipato nel precedente Bollettino Europa, il riesame dell’attuazione delle politiche ambientali (EIR) è lo strumento con il quale l’Unione Europea, attraverso un complesso di report specificamente dedicati, intende vagliare lo status delle normative ambientali nei paesi membri evidenziando punti di forza e problematiche.

L’Italia, da quanto emerge nel “country report“, brillerebbe per alcune pratiche, come le Valutazioni Ambientali Integrate; per l’applicazione dei progetti LIFE, finalizzati alla tutela della natura e della biodiversità e per lo sviluppo di indicatori alternativi al PIL, come il BES (Benessere Equo e Sostenibile), curato da Istat.

Il nostro Paese, a sorpresa, è inoltre il membro più attivo nell’utilizzo dellEMAS (uno strumento comunitario al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire agli stakeholders informazioni sulla propria gestione ambientale) e vanta il maggior numero di prodotti certificati Ecolabel in tutta la UE.

Tristemente note, al contrario, le criticità evidenziate dal report: la pessima qualità dell’aria, la caotica gestione dei rifiuti e delle acque reflue e – non certo ultima per gravità – una dissennata politica del consumo di suolo.

Il documento prodotto dalla Commissione Europea non è però strutturato per essere solamente una summa di elenchi di cose buone e cattive, ma coltiva anche l’obiettivo di proporre soluzioni. Al suo interno si rimanda per esempio all’opportunità – non sempre adeguatamente sfruttata – di attingere ai prestiti della Banca Europea per gli Investimenti Ambientali (con il sostegno dei Fondi strutturali e di investimento europei e del Fondo europeo per gli investimenti strategici), oppure alla possibilità di sfruttare il successo del progetto integrato «GESTIRE 2020» (utilizzato per aggiornare il Quadro di azione prioritario Natura 2000 della Lombardia) per tradurlo su scala nazionale.

Appare interessante soprattutto l’invito ad una revisione della strategia di pressione fiscale: “L’Italia – si legge – dovrebbe considerare la creazione di una commissione speciale per valutare le misure più idonee per la riforma del sistema di tassazione ambientale”. Un’analisi già emersa da uno studio di Eunomia Research, nel 2016, mostrava infatti “[…] che esiste un notevole potenziale per spostare le tasse dalla manodopera all’ambiente. In uno scenario di buone pratiche queste tasse potrebbero generare ulteriori 10,85 miliardi di euro entro il 2018”.

Oltre ai tentativi naufragati di Clini e Passera nel 2012, va ricordato che anche il Governo Renzi, con la legge di delega fiscale nr. 23 del marzo 2014, tentò di introdurre nuove forme di fiscalità “finalizzate a orientare il mercato verso modi di consumo e produzione sostenibili, e a rivedere la disciplina delle accise sui prodotti energetici e sull’energia elettrica […]”. Il gettito avrebbe dovuto essere reindirizzato “prioritariamente alla riduzione della tassazione sui redditi, in particolare sul lavoro generato dalla green-economy, alla diffusione e innovazione delle tecnologie e dei prodotti a basso contenuto di carbonio e al finanziamento di modelli di produzione e consumo sostenibili, nonché alla revisione del finanziamento dei sussidi alla produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Ma la legge, come troppo spesso accade, non è mai stata attuata e ha subito la stessa sorte del fantomatico Green Act. Indicato nella stessa relazione come “essenziale” per il compimento di pratiche vantaggiose per l’economia e per l’ambiente, previsto dal Governo Renzi per il 2015, il Green Act non ha mai visto la luce e probabilmente – con tutta l’attenzione dirottata su legge elettorale e prossime elezioni – mai la vedrà in questa legislatura. Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, a margine dell’incontro dedicato ai 20 anni del Decreto Ronchi, ha dichiarato che il Green Act è stato in realtà applicato, anche se solo parzialmente: “deframmentato” in vari provvedimenti, che dovrebbero comunque portare l’Italia “nella giusta direzione, come l’Unione Europea ha avuto modo di riconoscere”…

Eppure, secondo la Commissione Juncker, i pochi passi avanti compiuti dall’Italia in materia ambientale sono da attribuirsi soprattutto alle iniziative UE e le multe che l’Unione commina al nostro Paese sembrerebbero confermare la generale insoddisfazione di Bruxelles.

Le procedure di infrazione non lasciano dubbi e riguardano proprio i temi richiamati nel report: la qualità dell’aria nel Belpaese è pessima (l’Agenzia Europea per l’Ambiente stima circa 67.000 morti premature l’anno causate dalle concentrazioni di particolato fine) e le conseguenti sanzioni inevitabili. Contemporaneamente alla diffida per la gestione rifiuti, la nostra deficitaria politica riguardante le acque reflue dovrebbe poi spalancarci le porte della Corte di Giustizia per inadempimento delle normative.

L’ostacolo più critico all’attuazione delle direttive europee in Italia è da ritenersi soprattutto di ordine amministrativo e la prima causa è stata identificata in un’inefficienza quasi endemica del nostro paese, a partire dalla frammentaria e conflittuale distribuzione di poteri e competenze. In sostanza, si dice, l’Italia si muove tra eccellenze locali e la totale mancanza di una regia nazionale coerente e organizzata: “Secondo l’indicatore della Banca Mondiale relativo all’efficacia del governo per il 2015, che valuta la percezione della qualità dei servizi pubblici, i punteggi del settore pubblico italiano sono ben al di sotto della media in termini di efficienza ed efficacia - recita il rapporto - Le competenze sono condivise tra le amministrazioni centrali e locali in modo poco chiaro, generando conflitti di sovrapposizione fra le varie istituzioni”.

Ora l’auspicio è che questo nuovo stimolo da parte dell’UE non sia nuovamente percepito dalla politica nazionale come un ostacolo – o, ancor peggio, come un’imposizione di sovranità – ma come un concreto stimolo a migliorare e diventare un paese “moderno”.

Andrea Ferrari Trecate

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

dicembre 13, 2019

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

Con 261 voti a favore, 178 contrari e 5 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, il 10 dicembre, il disegno di legge di conversione (A.C. 2267) del D.L. 111/2019 (cosiddetto “Decreto Clima“) nel testo già approvato, con modifiche, dal Senato (A.S. 1547). Il provvedimento, composto originariamente di 9 articoli, a seguito delle modifiche [...]

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

dicembre 10, 2019

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

Mercoledì 4 dicembre, al Museo Nazionale della Montagna ”Duca degli Abruzzi” di Torino, ha preso il via il progetto Urban Forest, un’iniziativa che costituisce il nucleo centrale della mostra “Tree Time”, a cura di Daniela Berta e Andrea Lerda. Il bosco che circonda il Museo è infatti un vero e proprio bosco urbano nel centro della [...]

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

dicembre 10, 2019

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

La multinazionale svedese Essity – leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute con brand come TENA, Nuvenia e Tempo – ha annuncia ieri un nuovo progetto di economia circolare che vede coinvolto lo stabilimento produttivo di Porcari (LU), in Toscana. Grazie ad un processo di riutilizzo degli scarti di cartiera, originariamente destinati alla discarica, [...]

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

dicembre 9, 2019

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

Ford Motor Company e McDonald’s USA hanno annunciato che presto daranno avvio ad un processo di trasformazione degli scarti dei chicchi di caffè, in componenti per le automobili, come l’alloggiamento dei fari. Ogni anno, durante la lavorazione di milioni di chicchi di caffè, l’involucro si stacca naturalmente durante il processo di tostatura. Oggi è tecnologicamente [...]

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

dicembre 5, 2019

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

Un racconto per immagini su un mondo surriscaldato dalle emissioni nocive,  invaso dalla plastica e dalla sporcizia, dove l’habitat naturale di animali e piante viene bruciato ed annientato.  Una storia che prende il nome di “De Ruina Terrae. L’impatto dell’uomo sulla natura” e che sarà possibile ripercorrere dal 5 (inaugurazione alle ore 19,00) al 7 [...]

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

dicembre 5, 2019

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

Quali sono le 100 professioni più richieste, oggi, in Italia? La risposta è nella nuovissima guida “100 green jobs per trovare lavoro”, firmata da Tessa Gelisio e Marco Gisotti – già autori nel 2008 della “Guida ai Green Jobs” – per Edizioni Ambiente (384 pagg. 18 euro), disponibile nelle librerie fisiche e digitali dal 21 novembre 2019: un vademecum per [...]

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

novembre 26, 2019

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

Il cambiamento climatico irrompe al primo posto in cima alla lista dei temi prioritari per gli italiani. È “il problema” per tre italiani su quattro, che pensano che abbia un impatto diretto sulla propria salute e che si tratti di una sfida collettiva con impatti sulla loro vita, a livello personale. Sono alcune delle principali evidenze [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende