Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Barricalla, la discarica certificata EMAS compie 25 anni:

Barricalla, la discarica certificata EMAS compie 25 anni

settembre 11, 2013 Campioni d'Italia, Rubriche

Può una discarica contribuire a ridurre l’impatto ambientale? Sembrerebbe un paradosso. Eppure a Collegno, nel torinese, ha sede il sito di smaltimento per rifiuti speciali e industriali più grande d’Italia, gestito dalla società a capitale pubblico-privato (il 30% è detenuto da Finpiemonte Partecipazioni, mentre il restante 70% è suddiviso in egual misura tra Sereco Piemonte e Sadi Servizi Industriali) Barricalla, che nel 2013 ha compiuto 25 anni di attività. Un quarto di secolo in cui si è cercato di mantenere un dialogo costante con i portatori di interesse, compresi i cittadini, all’inizio legittimamente preoccupati per l’”ecomostro”. Con il tempo, però, questo sito è riuscito addirittura a diventare un esempio a livello europeo. Un rappresentante del Comitato dei cittadini di Savonera, la frazione dove si trova il sito, arriva a dire: “È vero che non vogliamo che Barricalla cresca, ma saremmo più preoccupati se dovesse chiudere”.

La storia di Barricalla inizia nei primi anni ’80: allora “l’area su cui oggi insiste la discarica di rifiuti industriali pericolosi più importante d’Italia era un’area completamente degradata. La zona all’epoca ospitava infatti una cava di ghiaia di circa 600.000 metri cubi, che rappresentava un grave rischio per l’integrità della falda acquifera sottostante”, racconta il direttore tecnico Pasquale Luciani. In quegli anni la Regione Piemonte fa un censimento delle aree più degradate del territorio, per individuare un sito capace di ospitare una discarica che possa ricevere i rifiuti industriali speciali e tossico-nocivi della regione e costituire al tempo stesso un presidio permanente controllato. Nel 1984 nasce così la società Barricalla: “La componente pubblica della neonata società si sarebbe fatta garante della trasparenza delle attività svolte in discarica, mentre la parte privata ne avrebbe assicurato l’efficienza”. Viene autorizzato un primo lotto, che entra in funzione nel 1988, seguito dall’apertura di altri tre rispettivamente nel 1994, 2002 e 2010. “Dopo alcune comprensibili resistenze iniziali degli abitanti, in particolare degli agricoltori, che avevano già visto poco tempo prima i propri terreni attraversati dalla tangenziale di Torino, Barricalla, attraverso una costante attività di ascolto e concertazione con le parti sociali, vince la prima scommessa: quella della credibilità”.

Barricalla accoglie ogni anno 130.000 tonnellate di rifiuti speciali da tutta Italia. Ma come si svolge la sua attività? “Il nostro – continua Luciani – è il sito finale di smaltimento dei rifiuti. Gli scarti devono offrire condizioni di assoluta garanzia, ovvero non devono potersi rilevare criticità che favoriscano processi di trasformazione o indesiderate reazioni chimiche. Quando i rifiuti arrivano al nostro sito, il processo di classificazione ed omologazione deve essersi concluso favorevolmente. Noi verifichiamo che ci sia congruità tra ciò che viene dichiarato e la natura reale degli scarti”. La situazione del territorio e delle falde acquifere viene costantemente monitorata, con risultati positivi: “Ad oggi, dopo 25 anni di attività della discarica, non abbiamo mai ricevuto alcuna notifica di reati ambientali”. Dal 1998, il sito ha ottenuto ogni anno la certificazione EMAS, a garanzia di un modello di gestione ambientale efficace.

Fin dai primi anni di funzionamento, la discarica ha aperto le porte agli atenei, in linea con un approccio scientifico allora molto raro. “Nella seconda metà degli anni Ottanta, le informazioni relative al settore dello smaltimento professionale dei rifiuti industriali sono decisamente scarse. Internet è agli albori, i dati disponibili sono pochi e di difficile accesso. Il modo di operare allora dominante, consigliava infatti di mantenere su tutte le informazioni riguardanti i rifiuti tossico nocivi, oggi detti pericolosi, il massimo riserbo. In un quadro di questo tipo, e assolutamente in controtendenza rispetto al consueto agire del tempo, Barricalla sceglie sin dall’inizio della propria attività di coinvolgere l’Università e il Politecnico”, racconta oggi Mariachiara Zanetti, docente di Ingegneria Ambientale al Politecnico di Torino. Nasce così un rapporto virtuoso con il mondo scientifico: la società fornisce agli studiosi tutti i dati necessari con trasparenza, ricevendo in cambio indicazioni preziose su come migliorare le proprie performance. Pian piano, la discarica diventa così un laboratorio a cielo aperto, anche grazie ai progetti LIFE: nel 1995 il primo progetto per il monitoraggio integrato di aria, acqua e suolo, seguito nel 2003 da FALL (Filtering of Asbestos fibres in Leachate from hazardous waste Landfills), in collaborazione con l’Università Ca’Foscari di Venezia, per mettere a punto tecniche di cattura di particelle infinitesimali di amianto rimasto nelle acque di particolato.

Nel futuro della discarica c’è l’allestimento di nuovi lotti: i due ancora in funzione sono ad un livello di riempimento intorno al 60%. Si sta valutando la possibilità di estendere il volume della discarica dagli attuali 875.000 metri cubi a oltre un milione, ampliando l’attività del sito di smaltimento ai mercati d’oltralpe. Le aree esaurite vengono valorizzate con la realizzazione di impianti fotovoltaici. Il primo è già stato inaugurato a ottobre 2011 ed è in grado di coprire i consumi del sito e soddisfare il fabbisogno energetico di 500 famiglie. Potrà durare vent’anni a pieno regime, trenta in condizioni di efficienza. Lo stesso periodo richiesto per la progressiva dismissione della discarica.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

dicembre 13, 2019

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

Con 261 voti a favore, 178 contrari e 5 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, il 10 dicembre, il disegno di legge di conversione (A.C. 2267) del D.L. 111/2019 (cosiddetto “Decreto Clima“) nel testo già approvato, con modifiche, dal Senato (A.S. 1547). Il provvedimento, composto originariamente di 9 articoli, a seguito delle modifiche [...]

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

dicembre 10, 2019

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

Mercoledì 4 dicembre, al Museo Nazionale della Montagna ”Duca degli Abruzzi” di Torino, ha preso il via il progetto Urban Forest, un’iniziativa che costituisce il nucleo centrale della mostra “Tree Time”, a cura di Daniela Berta e Andrea Lerda. Il bosco che circonda il Museo è infatti un vero e proprio bosco urbano nel centro della [...]

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

dicembre 10, 2019

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

La multinazionale svedese Essity – leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute con brand come TENA, Nuvenia e Tempo – ha annuncia ieri un nuovo progetto di economia circolare che vede coinvolto lo stabilimento produttivo di Porcari (LU), in Toscana. Grazie ad un processo di riutilizzo degli scarti di cartiera, originariamente destinati alla discarica, [...]

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

dicembre 9, 2019

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

Ford Motor Company e McDonald’s USA hanno annunciato che presto daranno avvio ad un processo di trasformazione degli scarti dei chicchi di caffè, in componenti per le automobili, come l’alloggiamento dei fari. Ogni anno, durante la lavorazione di milioni di chicchi di caffè, l’involucro si stacca naturalmente durante il processo di tostatura. Oggi è tecnologicamente [...]

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

dicembre 5, 2019

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

Un racconto per immagini su un mondo surriscaldato dalle emissioni nocive,  invaso dalla plastica e dalla sporcizia, dove l’habitat naturale di animali e piante viene bruciato ed annientato.  Una storia che prende il nome di “De Ruina Terrae. L’impatto dell’uomo sulla natura” e che sarà possibile ripercorrere dal 5 (inaugurazione alle ore 19,00) al 7 [...]

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

dicembre 5, 2019

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

Quali sono le 100 professioni più richieste, oggi, in Italia? La risposta è nella nuovissima guida “100 green jobs per trovare lavoro”, firmata da Tessa Gelisio e Marco Gisotti – già autori nel 2008 della “Guida ai Green Jobs” – per Edizioni Ambiente (384 pagg. 18 euro), disponibile nelle librerie fisiche e digitali dal 21 novembre 2019: un vademecum per [...]

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

novembre 26, 2019

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

Il cambiamento climatico irrompe al primo posto in cima alla lista dei temi prioritari per gli italiani. È “il problema” per tre italiani su quattro, che pensano che abbia un impatto diretto sulla propria salute e che si tratti di una sfida collettiva con impatti sulla loro vita, a livello personale. Sono alcune delle principali evidenze [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende