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Bellezza naturale: 10 parchi indonesiani scelti per voi nel WED 2011

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2011, che concentrerà l’attenzione, quest’anno, sull’importanza delle foreste e della biodiversità, pubblichiamo la selezione dei dieci parchi naturali più belli dell’Indonesia, realizzata dalla nostra corrispondente Marcella Segre in collaborazione con l’esperto locale Oka Dwi Prihatmoko.

Baluran National Park

Ubicato a Giava Orientale e dichiarato parco nazionale il 6 marzo 1980, questo parco è conosciuto come “L’Africa di Giava” per il suo paesaggio che tanto ricorda la sconfinata savana africana e la sua ricca e varia fauna. Prende il nome dal Baluran, il vulcano estinto alto 1,247 metri che si trova al centro dell’area protetta. Nel Baluran National Park si possono trovare numerose specie di uccelli e altri animali quali il banteng di Giava (Bos Javanicus o bue selvatico, mammifero endemico delle isole indonesiane), il cervo di Timor, il bufalo d’acqua selvatico (Arni) oltre a maiali e cani selvatici e leopardi.  Visto il rischio di estinzione – si contano ormai poche dozzine di questi animali – molte specie sono ora protette. Gli uccelli sono gli animali piú facili da avvistare : nei 25,000 ettari di parco sono state identificate 179 specie diverse di volatili.

Come arrivare:

Baluran si trova a Banyuputih, a Giava Orientale, e confina con lo stretto di Madura a nord e con lo stretto di Bali ad est. Si puó arrivare da Bali o da Surabaya. Per informazioni sul parco e sulla sua flora e fauna consultare balurannationalpark.web.id

Bantimurung-Bulusaraung National Park

Alfred Russel Wallace soprannominó questo luogo “Il Reame delle Farfalle” perchè durante la sua spedizione nel 1857 l’esploratore britannico segnalò ben 300 specie di farfalle diverse nella zona di Bantimurung-Bulusaraung. Un’altra peculiarità del parco sono le numerose caverne con graffiti preistorici sui muri, realizzati dagil abitanti del luogo in era preistorica, e le cascate Bantimurung, destinazione preferita dei turisti del fine settimana provenienti da Makassar.

Come arrivare:

Bantimurung-Bulusaraung si trova tra Maros e le isole di Pangkajene nella regione di Sulawesi meridionale. Per arrivare, volare a Makassar, poi proseguire via terra per circa 40 km. Maggiori informazioni su tn-babul.org

Bromo-Tengger-Semeru National Park

Il Bromo, alto 2,392 metri, è un luogo spettacolare, formato in realtà da tre vulcani. Il Semaru, che con i suoi 3.676 metri d’altezza è  il più alto dei tre, è anche il più attivo, con fuoriuscite di fumo denso ogni venti minuti. L’alba sulle vette è ormai diventato un rito di massa a cui partecipano centinaia di persone ogni giorno. Negli immensi crateri si trovano anche dei laghi vulcanici, dove è possible campeggiare.  Secondo la leggenda, il Monte Bromo sarebbe stato scavato da un gigante con il guscio di una noce per conquistare il cuore di una fanciulla che il re suo padre aveva promesso al gigante se fosse riuscito a completare l’impresa nel corso di una sola notte. La leggenda narra che il gigante morí d’infarto prima di terminare, spaventato dal canto dei galli che gli fece pensare di essere in ritardo.

Come arrivare:

Il parco nazionale del Bromo-Tengger-Semeru si raggiunge da Malang o da Surabaya. Si consiglia di cominciare la salita verso mezzanotte, per arrivar in cima subito prima dell’alba. Da qualche anno sul Monte Bromo si svolge  un festival di musica jazz, il Jazz Agung, che quest’anno avrà luogo il 9 luglio. indonesia.travel/en/destination/243

Bunaken National Park

Il Bunaken National Park, a Sulawesi, è stato il primo sito di immersioni  subacquee in Indonesia a diventare famoso a livello mondiale. Prende il nome da Bunaken, una delle isole di questo parco marino di 890 km quadrati; altre isole famose sono Manado Tua, Mantehage, Nain e Siladen.

Il mondo sottomarino del parco è meraviglioso e multicolore, soprattutto negli stretti che separano le varie isole. Dichiarato parco nazionale nel 1991 e conosciuto come “L’Eden Marino”, il Bunaken ospita circa 3,000 specie di pesci e 300 tipi diversi di coralli. Sembra quasi che tutti i pesci che si vedono negli acquari del mondo si siano dati appuntamento nelle acque di quest’area protetta! Vi sono oltre 40 punti di immersione ed è facile avvistare marlin, tonni, mante, barracuda, pesci martello e squali a pinna bianca e a pinna nera. Uno degli animali simbolo del parco è il celacanto, antico esemplare della specie dei “Re del Mare”.

Come arrivare:

Bunaken è uno dei parchi piú facili da raggiungere. Le isole del parco si possono intravedere addirittura dalla strada principale che collega Manado a Minahasa. Per arrivare, volare a Manado e continuare in taxi fino al campo base dei centri di immersione. Maggiori informazioni su bunaken.org

Lorentz National Park

Nonostante il Lorentz National Park sia uno dei sette siti annoverati dall’Unesco in Indonesia e ospiti una vastissima varietà di flora e di fauna, è forse il parco meno conosciuto tra quelli selezionati in questa lista. Tuttavia, si tratta di un parco enorme; con i suoi 2,3 milioni di ettari, è l’area protetta piú grande del sud-est asiatico e si estende per oltre 150 km, dalle catene montuose a nord  fino al mare di Arafura a sud. Al suo interno si trovano tutti gli eco-sistemi; litorali, paludi, pianure, foreste, ambienti montani, alpini e sub-alpini coprono il suo territorio, le cui vette piú alte raggiungono i 5,000 metri sul livello del mare. Lorentz è l’unico luogo in tutto il sud-est asiatico dove i picchi sono innevati tutto l’anno, nonostante la zona dei ghiacciai sia passata da 20 a 2 km quadrati per via del surriscaldamento globale. Le 350 specie di uccelli che popolano i giganteschi alberi del parco allietano il paesaggio con una colonna sonora naturale.

Come arrivare:

Il Lorentz National Park si trova a Papua. Volare a Timika, poi continuare su un piccolo veivolo fino al parco nazionale o su una barca diretta a sud dal porto di Sawa Erma. Non esiste un sito ufficiale del parco, per maggiori informazioni consultare indopacific.org/lorentz.asp

Kelimutu National Park

Sulla cime del Monte Kelimutu, a 1,700 metri sul livello del mare, si trovano tre laghi le cui acque cambiano misteriosamente colore. I laghi, rispettivamente il Tiwu Ata Mbupu, il  Tiwu Nuwa Muri Koo Fai e il Tiwu Ata Polo, cambiano colore inaspettatamente, ma si sostiene che avvenga per l’associazione di fattori quali il riflesso dei raggi del sole, la presenza di microflora nell’acqua e di sostanze chimiche sulle pareti dei laghi. Nel parco vivono anche specie animali interessanti quali l’assiolo di Wallace (otus silvicula), l’aquilastore di Flores oltre a bufali e  formichieri.

Come arrivare:

Il Kelimutu National Park si trova nella regione di East Nusa Tenggara. Volare a Kupang e continuare per Ende. Proseguire via terra per gli ultimi 100 km. L’ufficio del Kelimutu National Park ha costruito una strada di accesso per facilitare la visita ai laghi. Maggiori informazioni su thekelimutu.com

Kerinci Seblat National Park

Con un’area di oltre 1.3 milioni di ettari che si espande in oltre quattro province (West Sumatra, Jambi, Bengkulu e South Sumatra), questo parco naturale, che deve il suo nome a due picchi conosciuti come “il tetto di Sumatraè il piú vasto di Sumatra. La fitta giungla del parco dà asilo a molti animali rari come la tigre di Sumatra, l’elefante di Sumatra e il rinoceronte di Sumatra e nel sottobosco crescono il fiore piú grande del mondo, la Rafflesia Arnoldii, e quello piú alto, l’Amorphophallus (Aro Gigante). Nel parco si trova inoltre il lago d’acqua dolce piú alto del sud-est asiatico, ubicato a 1,900 metri sul livello del mare. Dal 2001, di solito nel mese di febbraio, nel parco viene organizzato il Danau Kerinci Festival, incontro di artisti e gruppi musicali provenienti dalla regione che si esibiscono in diverse performances.

Come arrivare:

E’ possibile raggiungere il parco da molte città: volare su Padang, Jambi, Bengkulu o Palembang (da Jakarta, Singapore o Kuala Lumpur) e continuare via terra fino al parco. Maggiori informazioni su kerinci.org

Komodo National Park

Il Komodo National Park è ubicato tra l’isola di Sumbawa e l’isola di Flores e comprende tre isole principali: Komodo, Rinca e Padar, oltre a innumerevoli isole minori. L’Unesco lo ha dichiarato Sito Patrimonio dell’Umanitá nel 1991. Votato una delle nuove sette meraviglie della natura, quest’area protetta di 180,000 ettari è l’habitat del lucertolone piú antico e piú famoso del pianeta: il drago di Komodo, di cui si contano circa 2,700 esemplari. Conosciuto per il suo istinto assassino e per la saliva infetta – 57 tipi di agenti patogeni popolano la bocca di quest’animale – il drago di Komodo prima morde la sua preda, la quale morirà, per via delle infezioni, nel giro di un paio di giorni, e poi la va a cercare per cibarsene, trovandola grazie ai sensori sparsi sulla lingua. Per motivi di sicurezza, durante le escursioni sull’isola i visitatori del parco sono sempre accompagnati dai rangers. Il parco offre inoltre infinite possibilità di trekking e passeggiate, immersioni e snorkelling sull’isola, conosciuta anche per la famosa Pink Beach, la spiaggia dalla sabbia rosata.

Come arrivare:

Il Komodo National Park si trova nella regione di East Nusa Tenggara. Volare a Labuan Bajo (da Bali o Jakarta) e continuare via barca. Un’alternativa interessante è fare una crociera –da due a nove giorni di viaggio- partendo da Labuan Bajo, Bali o Lombok. Maggiori informazioni su komodonationalpark.org

Raja Ampat Marine Protected Area

Raja Ampat è il paradiso degli amanti del mondo subacqueo. E’ un’area protetta di oltre un milione di ettari che ospita 1,318 specie di pesci delle barriere coralline, (di cui 27 endemici), 533 specie di coralli (che rappresentano il 75% delle specie di coralli nel mondo), 699 specie di molluschi, 15 specie di mammiferi marini e 5 specie di tartarughe. Per questo motivo, l’area è conosciuta come “L’Amazzonia del Mare”. Le attrazioni principali di questo parco sono quindi le immmersioni subacque e lo snorkelling, non solo per avvistare la vastissima varietà di flora e di fauna, ma anche per esplorare i fondali dove vi sono i resti di numerosi aerei, imbarcazioni e reperti bellici. Il parco è anche interessante per coloro che non praticano immersioni subaquee, i quali possono visitare le varie isole che compongono l’area protetta: 610 isole piú e meno grandi punteggiano l’oceano come le Phi Phi in Thailandia. Alla fine dello scorso anno, a Raja Rampat si è svolto il primo Marine Festival mai organizzato. Il governo ha intenzione di trasformare il festival in un avvenimento annuale per promuovere alcuni aspetti della regione, quali la cultura e la cucina tipica, che fino ad oggi sono stati trascurati.

Come arrivare:

Raja Ampat si trova a Papua. Volare fino al Domine Edward Airport, poi continuare sulla barca Marine Express, che parte ogni giorno alle 14 da Pelabuhan Rakyat (il porto del popolo). Maggiori informazioni su gorajaampat.com

Tanjung Puting National Park

Il Tanjung National Park è uno dei luoghi migliori per vedere gli orangutan. Questi animali devono il loro nome (in indonesiano: orang: uomo, hutan: foresta) all’incredibile somiglianza con l’essere umano per la loro intelligenza e capacità di fare uso di ció che li circonda come usare le foglie come ombrelli per ripararsi dalla pioggia o come tazze per bere. Questi enormi primati sono la specie piú grande ad abitare sugli alberi e sono endemici del Borneo, anche se sono state trovate traccie addirittura in Cina. Il Tanjung Puting National Park ospita anche le scimmie proboscidali (conosciute come bekantan nella lingua locale) e piante tropicali carnivore come la Nepenthes (kantong semar nella lingua locale).

Come arrivare:

Il Tanjung Puting si trova all’interno della regione del Kalimantan centrale. Il modo piú facile per raggiungerlo è volare da Semarang (voli interni da Jakarta o Bali) a Pangkalan Bun e poi proseguire via terra fino a Kumai. Lí, una barca tradizionale chiamata kelotok percorre la zona del parco nazionale e conduce fino a Camp Leakey, dove vengono allevati i giovani orangutan. Maggiorni informazini sul parco e gli orangutan su orangutanfoundation.wildlifedirect.org e su orangutan.org

Marcella Segre

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