Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Bici e cultura a tavolino. Tappa all’Upcycle Bike Café di Milano:

Bici e cultura a tavolino. Tappa all’Upcycle Bike Café di Milano

dicembre 7, 2016 Campioni d'Italia, Rubriche

Sulla scia del Nord Europa crescono, anche in Italia, i bike café, un fenomeno al quale avevamo dedicato una puntata di “Campioni d’Italia” con l’esempio del bike bar di Alessandria. Ma il primo ad “aprire bottega” è stato, in realtà, già tre anni fa l’Upcycle Milano Bike Café. Un primato di cui i suoi fondatori non sono affatto gelosi, anzi: “fortunatamente è stato copiato ed imitato” dice orgoglioso Roberto Peia, uno dei responsabili di questa avventura. Che “con un gruppo di amanti della bici, imprenditori, operatori, giornalisti“, nel capoluogo lombardo, in via Ampère 59, ha rigenerato “un garage d’automobili, vecchio sporco, puzzolente ed abbandonato” per dare spazi di socialità a chi ama muoversi a pedali.

L’idea è nata grazie ad una ricerca del distretto di co-working e innovazione sociale Avanzi che, ricorda Peia, aveva necessità di ampliare gli spazi. In Italia, all’epoca, non ne esisteva ancora uno di bike bar, Roberto ha la passione per la bici, è il fondatore di Ubm (che si occupa di consegne su due ruote) e quando arriva la proposta risponde subito di sì. Detto fatto Peia coinvolge uno studio di architetti, il riferimento sono i modelli nordeuropei e londinesi: spazio, dunque, ai grandi tavoli che agevolano socialità.

Chi si muove a pedali cerca benessere e qualità della vita, a iniziare dal cibo. Per questo il titolare srotola il menu salutista: “Massima attenzione al biologico, abbiamo sempre un piatto per chi è vegano, vegetariano o intollerante“. Il ciclista portatore sano di benessere. Cura del corpo, ma pure della mente: Upcycle ospita una biblioteca tematica e vende anche libri.Oltre il versante enogastronomico ci  impegniamo in quello ciclo-culturale. Ogni mese presentiamo un resoconto di viaggi in bici”, poi c’è l’appuntamento fisso con la bici del mese. A dicembre la scelta è caduta su MB Crew, una piccola realtà artigianale “a due passi da Upcycle, che ha aperto i battenti da qualche anno in un piccolo e caloroso negozio di bici gestito e cresciuto da Simone e Federico, che arrivano dalla crew della BMX. Con lei hanno fatto le notti in Stazione Centrale e al Parco Lambro, poi sono diventati grandi e hanno capito che la loro passione doveva evolversi e, inizialmente un po’ per gioco, ne hanno fatto un lavoro”. E’solo un esempio del circolo virtuoso di networking che si discute e si crea in questa sorta di distretto culturale metropolitano dedicato a ruote, manubrio e pedali.

Negli spazi di Upcycle sono passati grandi maestri dell’artigianato come Dario Pegoretti e Doriano De Rosa e miti del ciclismo come Francesco Moser, Ivan Basso, Claudio Chiappucci e Davide Cassani, attuale allenatore della nazionale. Insomma, “la meglio gioventù” del ciclismo. Eventi di grande fascino, ma porte aperte anche all’educazione civica con convegni sulla sicurezza organizzati insieme alla Fiab, la Federazione Italiana degli Amici della Bicicletta.

Nei bike bar non si va solo per incontrare i compagni di pedalata, mangiare, bere, confrontarsi e chiacchierare. La cultura è al centro. E non poteva essere diversamente  per uno come Peia, che ha pubblicato un curioso libro, con la chef del locale Francesca Baccani, dal titolo originale: Dalla padella alla biciovvero un ricettario dei piatti che si possono gustare da Upcycle. Ma non è finita qui perché il ciclista imprenditore ha ripercorso sulle pagine di una pubblicazione anche la sua avventura imprenditoriale con i corrieri in bici e pure un noir a pedali, dal titoloA rincorrere il vento. Storia di pedali, pistole e puttane“.

Secondo Roberto manca la cultura della bici in Italia. “Nel nostro paese è necessario far dialogare le varie tribù che compongono la variegata comunità dei ciclisti. Non c’è comunicazione tra chi va a scatto fisso e quelli che si sporcano di fango con la Mtb o ancora quelli che usano la bici negli spostamenti quotidiani“. Un popolo da far crescere, anche in senso ecologico. “Crediamo in questa forma di mobilità perché risolverebbe molti problemi, ma servono investimenti in sicurezza, rastrelliere, intermodalità, piste ciclabili”. C’è insomma ancora molto da pedalare.

Gian Basilio Nieddu

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Armadio Verde lancia il “recommerce” anche per l’abbigliamento maschile

giugno 14, 2019

Armadio Verde lancia il “recommerce” anche per l’abbigliamento maschile

Ad un anno dall’introduzione della collezione femminile, Armadio Verde, il primo recommerce italiano, che permette di ridare valore ai capi di abbigliamento usati facendo leva sull’economia circolare, presenta la linea uomo, che si aggiunge agli articoli donna e bambino (i primi ad andare online nel 2015). “Armadio Verde nasce con l’obiettivo di rimettere in circolo [...]

Micromobilità elettrica: firmato il decreto che apre la strada a hoverboard e monopattini elettrici in città

giugno 6, 2019

Micromobilità elettrica: firmato il decreto che apre la strada a hoverboard e monopattini elettrici in città

Parte nelle città italiane la sperimentazione della cosiddetta micromobilità elettrica, ovvero di hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha infatti firmato, il 4 giugno, il decreto ministeriale che attua la norma della Legge di Bilancio 2019 e specifica nel dettaglio sia le caratteristiche dei mezzi che delle [...]

CSR Manager Network: “la sostenibilità è ormai elemento ineluttabile per le imprese”

giugno 3, 2019

CSR Manager Network: “la sostenibilità è ormai elemento ineluttabile per le imprese”

“Le imprese italiane valutano la sostenibilità sempre più al centro nei sistemi di governance e delle strategie di business, arrivando a raggiungere il Regno Unito, da sempre all’avanguardia in questo campo”. È quanto emerge dallo studio “C.d.A. e politiche di sostenibilità – Rapporto 2018”, presentato nei giorni scorsi a Milano e condotto attraverso questionari e analisi [...]

“Notturni nelle Rocche”: 18 passeggiate tra natura e cultura nei boschi del Roero

maggio 29, 2019

“Notturni nelle Rocche”: 18 passeggiate tra natura e cultura nei boschi del Roero

E’ tutto pronto all’Ecomuseo delle Rocche del Roero, in Piemonte, per inaugurare la 12° edizione dei “Notturni”, la rassegna estiva di passeggiate notturne nei boschi e nei borghi delle suggestive rocche roerine, con animazioni teatrali nella natura e approfondimenti a tema botanico e faunistico. Quest’anno le passeggiate in programma saranno ben 18, coordinate dall’Ecomuseo ma realizzate [...]

“Oasi della biodiversità”: il progetto di Unifarco nelle Dolomiti bellunesi

maggio 27, 2019

“Oasi della biodiversità”: il progetto di Unifarco nelle Dolomiti bellunesi

Ai piedi delle Dolomiti bellunesi, Unifarco – azienda di prodotti cosmetici, nutraceutici, dermatologici e di make-up – ha dato avvio al progetto di creazione delle ‘oasi della biodiversità’ con l’obiettivo di proteggere e valorizzare la varietà biologica locale. Oggi più che mai avvalersi di ciò che la natura regala risulta di fondamentale importanza non solo per la [...]

“Made in Nature”, un progetto europeo da 1,5 mln di euro per raccontare il biologico

maggio 21, 2019

“Made in Nature”, un progetto europeo da 1,5 mln di euro per raccontare il biologico

“Made in Nature” è il progetto finanziato dall’Unione Europea con 1,5 milioni di euro per promuovere, nei prossimi tre anni (dal 1 febbraio 2019 al 31 gennaio 2022), i valori e la cultura della frutta e verdura biologica in Italia, Francia e Germania. Come indicato nel claim (“Scopri i valori del biologico europeo”), lo scopo [...]

MIUR: l’Italia avrà la sua nave rompighiaccio per studiare i mari polari

maggio 13, 2019

MIUR: l’Italia avrà la sua nave rompighiaccio per studiare i mari polari

Per la comunità scientifica italiana, in particolare quella che studia i Poli, si tratta di un grande risultato, che aprirà la strada a nuovi studi. L’OGS, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – grazie ad un finanziamento di 12 milioni di euro ricevuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – ha acquistato dalla norvegese Rieber [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende