Home » Bollettino Europa »Rubriche » Biocarburanti: un documentario contro gli “effetti collaterali” della prima generazione:

Biocarburanti: un documentario contro gli “effetti collaterali” della prima generazione

gennaio 26, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

Come un sogno che sembrava avverarsi, i vantaggi dei biocarburanti dovevano essere la mossa che avrebbe dato scacco matto alle emissioni di CO2, creando nuovi mercati meno dipendenti dalle importazioni di petrolio estero e rafforzando, al tempo stesso, la sicurezza energetica. Così, nel 2003, l’Unione Europea ha iniziato a mettere in atto una serie di misure per sostituire progressivamente i tradizionali carburanti diesel e benzina utilizzati nei nostri mezzi di trasporto con i biocarburanti. Ora, più di 10 anni dopo, quello a cui si assiste è il cosiddetto “effetto farfalla” indotto da queste fonti. O meglio, dall’uso distorto che se ne è fatto. Invece di ridurre l’impatto ambientale complessivo, la legislazione ha accelerato la deforestazione in alcune aree del pianeta e ha portato ad un aumento dei prezzi alimentari a livello mondiale.

Il quadro appena descritto è sintetizzato in un Web documentario - commissionato da BirdLife Europe, European Environmental Bureau (EEB) e Transport & Environment (T&E) – che esplora come l’Unione Europea non sia finora riuscita nella decarbonizzazione dei trasporti attraverso i biocarburanti – almeno quelli “di prima generazione“.

Il documentario è formato da quattro capitoli che coprono altrettanti aspetti della riforma sui biocarburanti dell’UE. Il primo riguarda come alcuni di questi siano responsabili della deforestazione rendendoli potenzialmente dannosi per il clima quanto i combustibili fossili (anche se rimarrebbero da comparare gli effetti sulla salute umana dei due diversi residui di combustione…). Il secondo indaga l’impatto sociale dei biofuel. Il loro effetto sui prezzi alimentari a livello mondiale, l’uso del suolo e il land grabbing, il fenomeno di acquisizione su larga scala di terreni agricoli in paesi in via di sviluppo, mediante affitto o acquisto di grandi estensioni. Le ultime due parti riguardano, invece, la battaglia delle lobby a Bruxelles e le posizioni politiche attuali di ciascuna delle tre istituzioni dell’Unione Europea.

Il documentario esce in occasione del primo dibattito che il Parlamento Europeo ospita sul tema della riforma dei biocarburanti. In settimana saranno presentati gli emendamenti ed il voto in Commissione Ambiente è previsto per la seconda metà di febbraio. Bisognerà, poi aspettare aprile per la decisione in Plenaria.

Tutto è iniziato più di dieci anni fa, quando l’UE ha introdotto la prima Direttiva sui biofuel con un obiettivo indicativo del 5,75% di questo tipo di carburanti nei trasporti entro il 2010. Questo traguardo è stato successivamente rafforzato nella Direttiva sulle Energie Rinnovabili, che prevede che entro il 2020 una quota minima del 10% dell’energia complessivamente consumata nel settore dei trasporti debba essere rappresentata da biocarburanti.

Ciò che a molti sembrava una buona idea – anche se una parte del mondo ambientalista e scientifico era scettico fin dall’inizio – si è rivelato avere conseguenze impreviste, come mostrato nel documentario. Questo accumulo di “prove” sul possibile impatto negativo della politica dei biocarburanti ha portato dunque ad una revisione da parte della Commissione già nell’ottobre 2012. Quella che verrà discussa dal Parlamento è, infatti, una proposta di Direttiva per limitare le emissioni di CO2 generate dal cambiamento di utilizzo del suolo, come ad esempio la distruzione di foreste, per far posto alle piantagioni di biocarburanti convenzionali, o lo spostamento della coltivazione del cibo altrove perché l’offerta rimanga almeno costante, il che aumenterebbe il conto complessivo delle emissioni. Quello, cioè, che in poche parole si chiama “Indirect land-use change” (Iluc).

Il testo in discussione limita a una soglia massima del 7% la porzione di biocarburanti di prima generazione, ossia quelli prodotti mediante coltivazioni agricole, sul totale dell’energia consumata dal settore dei trasporti. Le nuove misure incoraggiano invece il passaggio verso la seconda e terza generazione di biocarburanti, ossia quelli prodotti con materiale vegetale riciclato, che hanno un impatto ambientale completamente diverso. Vengono pertanto proposti incentivi in questa nuova direzione e l’obbligo per gli Stati membri di impostare obiettivi nazionali che assicurino che i biocarburanti “avanzati” rappresentino almeno lo 0,5% della quota del 10% riservata alle rinnovabili nel complessivo consumo energetico prodotto dal settore dei trasporti.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

aprile 21, 2017

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

Salvatore Ferragamo e Orange Fiber, l’azienda che produce innovativi tessuti eco-sostenibili, lanceranno il 22 aprile la prima collezione moda realizzata con tessuti ottenuti dai sottoprodotti della spremitura delle arance. Una data scelta appositamente per la coincidenza con la Giornata della Terra, che ricorda a tutti la necessità della tutela dell’ambiente e della ricerca di fonti [...]

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

aprile 21, 2017

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

Il laboratorio urbano di Veglie, in provincia di Lecce, diventa un cantiere aperto per la trasformazione di rifiuti in nuovi oggetti con BEA – Bottega dell’EcoArredo, il laboratorio partecipato di design ecologico. Creatività, upcycling e life-coaching per un progetto promosso da CulturAmbiente onlus insieme a Urban Lab e Laboratorio Linfa nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Puglia [...]

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

aprile 21, 2017

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

“Futuro al lavoro”: è questo in duplice accezione, il tema scelto per la XII edizione della Fiera4passi, organizzata dalla Cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso (prima organizzazione di commercio equo e solidale in Veneto per attività, fatturato e numero di volontari e terza in Italia) al Parco Sant’Artemio di Treviso – sede della Provincia – [...]

Indagine TripAdvisor: cresce la voglia di ospitalità sostenibile. Lefay Resort primo in Europa

aprile 20, 2017

Indagine TripAdvisor: cresce la voglia di ospitalità sostenibile. Lefay Resort primo in Europa

  I viaggiatori italiani sembrano sempre più attenti all’impatto ambientale delle strutture in cui soggiornano e dei tour e attrazioni che prenotano durante il loro viaggio. È quanto emerge da un’indagine condotta da TripAdvisor, il sito per la pianificazione e prenotazione dei viaggi, su oltre 1.800 viaggiatori italiani in occasione dell’Earth Day del 22 aprile, la [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende