Home » Bollettino Europa »Rubriche » Biodiversità europea a rischio. Il braccio di ferro sulla revisione di due Direttive chiave:

Biodiversità europea a rischio. Il braccio di ferro sulla revisione di due Direttive chiave

maggio 18, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

La Commissione Europea è impegnata nella revisione di due direttive chiave dal punto di vista naturalistico: Habitat e Uccelli, fra le più importanti al mondo in termini di tutela di animali, piante e habitat, dall’estinzione.

In difesa di queste due fondamentali normative gli ambientalisti europei si sono mobilitati lanciando una campagna online dal titolo “Allarme natura”, Oltre 100 organizzazioni non governative hanno unito le forze per consentire ai cittadini di partecipare alla consultazione pubblica che l’Esecutivo UE ha lanciato proprio in occasione delle previste riforme. Unica occasione per i cittadini di esprimere la propria opinione durante la valutazione tecnica della Commissione. C’è tempo fino al prossimo 24 luglio, mentre ad ottobre è prevista una conferenza ad hoc con i risultati preliminari della valutazione.

Le organizzazioni ecologiste, tra cui  WWF, BirdLife, European Environmental Bureau e Friends of the Earth Europe, temono che Bruxelles abbia intenzione di indebolire, più che di migliorare, le norme esistenti. Per questo si battono perché le attuali regole vengano almeno mantenute, meglio applicate e fatte rispettare. Grazie ad esse, infatti, l’Europa conta oggi sulla più estesa rete di aree protette al mondo, Natura 2000, che copre un quinto della superficie terrestre e il 4% delle aree marine dell’UE. E che ha messo al riparo dall’estinzione molte popolazioni di uccelli e i grandi mammiferi, come orsi bruni e lupi.

Il WWF ha combattuto per oltre 30 anni per assicurarsi che l’Europa avesse leggi di tutela della natura con standard di livello mondiale. Non possiamo lasciare che questa eredità venga distrutta, per questo ora parte un appello popolare per mantenere viva la natura“. Ha dichiarato Tony Long, direttore dell’ufficio regionale del WWF.

Dal canto suo il Commissario Europeo all’Ambiente, Karmenu Vella, risponde alla preoccupazioni delle ONG dicendo che le Direttive Habitat e Uccelli costituiscono una pietra miliare della politica di conservazione dell’Europa e garantisce che non ci sarà un ridimensionamento degli obiettivi delle norme, e che quindi non verranno messe in discussione.

Certo è che non solo non dovrebbero essere ritoccate, ma sempre più implementate. Visto che, dando uno sguardo al rapporto sullo “Stato della natura nell’UE” – lo studio più completo sulla fauna selvatica e l’ambiente naturale in Europa mai prodotto – emerge un quadro di drammatico declino tra le specie aviarie una volta comuni come l’allodola e tortora, soprattutto a causa delle pressioni agricole e di politiche di uso del suolo non sostenibili. Un uccello su tre è in pericolo, senza contare 10 di specie di api selvatiche, e il documento avverte anche che gli ecosistemi stanno lottando per far fronte alle conseguenze dell’attività umana.

Individuata soprattutto nell’agricoltura intensiva e nelle modifiche al terreno naturale, le più grandi minacce per la flora e la fauna. L’agricoltura rappresenta infatti i due terzi di uso del suolo dell’UE. La distruzione e la conversione di habitat naturali, unita all’uso di pesticidi ha decimato intere specie animali. Le monocolture, i cambiamenti nei regimi di pascolo, e la rimozione di vegetazione naturale hanno poi aggravato la situazione. Senza contare le modifiche a corsi d’acqua, la caccia, la cattura, l’avvelenamento e il bracconaggio come minacce specifiche alla avifauna. La perdita di biodiversità nell’UE è stimata in 450 miliardi di euro all’anno, pari al 3% del PIL.

Di 804 habitat naturali valutati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente per il rapporto, il 77% è stato considerato in cattive condizioni. Solo il 4% ha visto alcuni miglioramenti.

La regione delle Alpi è identificata come una zona relativamente ben conservata. Ma il ‘Boreal’ (Norvegia, Finlandia e Paesi Baltici) e l’’Atlantic’ (Regno Unito, Francia occidentale, Danimarca e Benelux), emergono come zone dove la biodiversità è in pericolo.

Da ricordare, infine, che l’Unione Europea ha sei obiettivi di biodiversità per il 2020 che coprono l’applicazione legislativa, la protezione degli ecosistemi, la migliore sostenibilità dell’agricoltura e della silvicoltura, i controlli sulle specie invasive e la prevenzione della perdita di biodiversità a livello mondiale.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

E-commerce: la rinascita dei piccoli comuni passa anche dal digitale

febbraio 15, 2019

E-commerce: la rinascita dei piccoli comuni passa anche dal digitale

Secondi dati di Ebay diffusi nei giorni scorsi, nel 2018 il 65% delle nuove aziende che si sono aperte allo shopping online provengono da città medio-piccole. Approfittano di un nuovo canale di vendita che offre ampie possibilità di espansione e di ritorno economico. L’e-commerce può essere un antidoto all’abbandono del commercio e delle imprese nei [...]

Air Liquide: investimento da 20 milioni di dollari per produrre idrogeno “pulito” da elettrolisi

gennaio 29, 2019

Air Liquide: investimento da 20 milioni di dollari per produrre idrogeno “pulito” da elettrolisi

Il gruppo francese Air Liquide ha annunciato ieri di aver acquisito una quota del 18,6% del capitale della società canadese Hydrogenics Corporation, specializzata in impianti di produzione di idrogeno per elettrolisi e celle a combustibile. Questa operazione strategica, che rappresenta un investimento di 20,5 milioni di dollari (circa 18 milioni di euro), consente al Gruppo [...]

“Non c’è più spazio per fregarsene”. La nuova campagna di Marevivo

gennaio 25, 2019

“Non c’è più spazio per fregarsene”. La nuova campagna di Marevivo

“Non c’è più spazio per fregarsene” è l’allarme lanciato dall’Associazione Marevivo con la campagna di sensibilizzazione contro l’utilizzo delle plastiche monouso #StopSingleUsePlastic e la realizzazione di un video che mostra come ormai siamo invasi dalla plastica. A dimostrare quanto sia importante cambiare rotta i dati diffusi dal programma per l’ambiente delle Nazioni Unite (Unep) sull’inquinamento da plastica. [...]

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende