Home » Impressioni di viaggio »Rubriche » Bolivia, un’ambiente spaccato tra regione andina e amazzonica:

Bolivia, un’ambiente spaccato tra regione andina e amazzonica

ottobre 11, 2012 Impressioni di viaggio, Rubriche

A quasi un anno dalla sua partenza, dal Nepal, il nostro corrispondente Carlo Taglia prosegue, in Sud America, il suo viaggio “a costo ed emissioni zero” intorno al mondo, per documentare le condizioni ambientali dei Paesi attraversati.

Per comprendere meglio la situazione ambientale della Bolivia bisogna prima conoscere la doppia faccia del suo settore economico. Il paese e’ praticamente diviso in due parti, la regione andina poverissima e la regione amazzonica orientale in forte sviluppo. In termini di attività e produzione economica, Santa Cruz e’ la regione più importante del paese. I suoi principali proventi derivano dalla produzione di petrolio, gas naturale, canna da zucchero, cotone e legna, oltre alla coltivazione di soya, riso e mais. Da ciò ne consegue un considerevole mercato industriale nel capoluogo, Santa Cruz De La Sierra, per la lavorazione dello zucchero, la raffinazione del petrolio, i silos e l’agroindustria della soya. Le fertili regioni orientali del paese sovrastano quelle occidentali, aride e montuose. Tanto da richiedere l’autonomia per non farsi carico della estrema povertà dei concittadini meno fortunati.

Questa differenza divide in due il paese anche sotto il profilo ambientale, perchè se nell’area occidentale la situazione e’ piuttosto regredita, a Santa Cruz si stanno sviluppando, invece, pratiche sostenibili a difesa dell’ambiente. In questa provincia è stato creato un organo competente che si occupa della conservazione dell’area. I suoi obiettivi sono preservare le risorse naturali, educare e informare i propri cittadini ad una maggiore sensibilità comune verso la protezione dell’ambiente. Purtroppo, e inevitabilmente, l’area di La Paz non segue questo corso virtuoso, dovendo ancora confrontarsi con troppe problematiche economiche e sociali.

Con una larga porzione di foresta amazzonica sul proprio territorio, anche la Bolivia deve far fronte alla rapida deforestazione, l’erosione del suolo, la riduzione della biodiversita’ e, non ultimo, l’inquinamento industriale nelle risorse idriche. Il mercato della legna e l’intensa agricoltura per gli allevamenti sono le principali cause della deforestazione, che oltretutto porta alla perdita di biodiversita’ e anche all’erosione del suolo, a causa di metodi rudimentali e poco sostenibili per preparare i campi, bruciando le aree interessate. Esistono alcuni parchi nazionali protetti come il Parco Madidi, a nord del paese, considerato uno dei parchi con la maggiore biodiversita’ nel mondo, che conta circa milleottocento specie di vertebrati grazie alle sue variazioni di altitudine, che si estendono dai duecento metri sopra il livello del mare ai quasi seimila, e permettono la diffusione di esemplari estremamente diversi tra loro.

L’inquinamento delle risorse idriche e la scarsa disponibilità di acqua sono alcuni dei problemi ai quali lavora direttamente il presidente EvoMorales, primo indigeno alla guida del Paese. Nella cittadina di Copacabana, che affaccia sul lago Titicaca, esistono restrizioni per l’utilizzo dell’acqua per usi comuni e gli animali, tra cui vacche e galline, muoiono disidratati. Nelle città i corsi d’acqua sono spesso inquinati dall’attività umana, in particolare dai rifiuti urbani e dalle miniere. La cura nella lavorazione dell’acqua potabile e’ dunque fondamentale da queste parti, dove più di altrove si comprende cosa significa il termine “oro blu“. Soprattutto nelle regioni di andine, dove l’acqua deve essere bollita almeno quindici minuti per eliminare i batteri che spesso causano diarrea e altre temibili malattie. La povertà di questi popoli peggiora la situazione perchè il gas e’ costoso e le madri devono alimentare famiglie con un largo numero di figli in case senza acqua, elettricità nè riscaldamento. Il risultato inevitabile e’ un alto tasso di mortalità infantile impressionante e gravi conseguenze per la salute dell’intera popolazione, soprattutto i più poveri, privi di un’adeguata educazione per difendersi dall’inquinamento idrico.

La piu’ povera nazione del Sud America ha comunque deciso di investire nell’eolico, con l’ambizione di installare 700 MW nei prossimi dieci anni. Come prima tappa si installeranno circa 50 MW nelle regioni andine, dove si raggiungono la più intense raffiche di vento, per poi estendere il progetto anche nell’area di Santa Cruz. Una nota sicuramente positiva, anche se il presidente Morales – se vorrà preservare le risorse naturali, unica ricchezza del Paese – dovrà ancora concentrarsi a diffondere cambiamenti drastici nei metodi di coltivazione, utilizzando pratiche più moderne e sostenibili, e a trovare il modo di tenere sotto controllo l’inquinamento idrico, attraverso la sensibilizzazione e l’educazione della popolazione andina.

Carlo Taglia

Le riflessioni di viaggio complete di Carlo Taglia, documentate da foto e video, sono anche disponibili sul suo blog: http://karl-girovagando.blogspot.com/

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

marzo 28, 2017

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

Sfruttare al massimo l’energia generata da fonti rinnovabili, superando i limiti che le caratterizzano, quali discontinuità e picchi di sovrapproduzione. È questo l’intento di INGRID, il progetto europeo di ricerca finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro che offre una soluzione tecnologica che consente lo stoccaggio in forma di idrogeno allo stato solido, attraverso dei dischi [...]

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende