Home » Bollettino Europa »Rubriche » Buste di plastica: per una volta l’Europa prende esempio dall’Italia:

Buste di plastica: per una volta l’Europa prende esempio dall’Italia

marzo 17, 2014 Bollettino Europa, Rubriche

Chi considera la battaglia europea contro le buste di plastica un’ulteriore mania dei burocrati di Bruxelles  che niente cambierà nella politica green dell’UE, guardando i dati dovrà ricredersi.

Nel 2010 circa 100 miliardi di borse sono state usate in Europa: quasi 250 per abitante. Una quantità di plastica – principalmente polietilene – enorme, che dopo pochi minuti di utilizzo finisce nell’ambiente. Scarso, infatti, è il margine di riutilizzo, alla luce del fatto che la maggior parte di queste borse sono di materiale leggero e di fatto vengono riusate meno rispetto a prodotti di maggior robustezza. Altro dato che fa riflettere è la forbice esistente tra i vari Paesi dell’UE: si va dai 4 sacchetti annui pro-capite di Danimarca e Finlandia ai 466 di Polonia, Portogallo e Slovacchia.

A cercare di arginare questo spreco che nuoce gravemente all’ambiente, arriva la nuova Direttiva sugli imballaggi e i rifiuti d’imballaggio, votata dagli Europarlamentari della Commissione Ambiente nella Plenaria di marzo e che attende il voto dell’Aula nel mese di aprile.

Le nuove regole armonizzeranno le condotte degli Stati membri perseguendo un obiettivo di massima di riduzione generale del consumo su livelli globali del 50% entro i primi tre anni dall’entrata in vigore della nuova Direttiva e dell’80% entro cinque anni.

Tecnicamente, è stata modificata la Direttiva 94/62/CE secondo due linee guida. La prima, obbliga gli Stati ad adottare misure che riducano il consumo di borse di plastica con spessore inferiore ai 50 micron, meno riutilizzate rispetto a modelli di spessore superiore e quindi a maggior rischio di dispersione ambientale. I sacchetti di plastica usati per avvolgere alimenti come frutta, verdura e dolciumi dovranno invece essere sostituiti dal 2019 da sacchetti in carta riciclata o sacchetti biodegradabili e compostabili. La seconda, concede ai Paesi membri la libertà di decidere sul tipo di scelte concrete da adottare per perseguire il target, siano esse messe in campo sotto forma di imposte e prelievi o come obiettivi nazionali di riduzione e restrizioni al commercio di tali prodotti.

Ma quali sono i reali danni causati da un oggetto a noi ormai così tanto familiare da passare quasi inosservato? Il boom delle borse di plastica ha fatto sì che tali prodotti sfuggissero ai flussi di gestione tradizionale dei rifiuti e si accumulassero nell’ambiente, vivendo per secoli, con gravi danni per gli ecosistemi – soprattutto marini – la fauna ittica ed avicola.

Gli ambientalisti gridano al successo e ricordano come l’Italia, almeno in questo caso, sia stata all’avanguardia in Europa, poiché nel nostro Paese il divieto degli shopper è in vigore dal gennaio 2011, passando dalle circa 180.000 tonnellate del 2010 alle circa 90.000 del 2013, con un miglioramento della qualità e della quantità del rifiuto organico. Quello italiano si conferma, quindi, come modello vincente (pur con qualche contraddizione). Resta comunque fondamentale vigilare – in Italia così come negli altri Stati UE – sulla possibile commercializzazione di sacchi non conformi alle regole europee di biodegradabilità e compostabilità, ponendo al fianco di eventuali sanzioni lo sviluppo di filiere produttive industriali innovative e rispettose dell’ambiente.

Inoltre, mentre gli Europarlamentari erano riuniti a Strasburgo, Bruxelles ospitava il consueto Consiglio UE, anch’esso impegnato sul fronte dei rifiuti. È stato, infatti, raggiunto il primo accordo sul nuovo Regolamento concernente la spedizione dell’immondizia all’interno dell’Unione  e tra l’Europa e i Paesi Terzi, al fine di combattere il trasporto illegale di rifiuti; si stima, infatti, che quasi il 25% delle spedizioni inviate dall’UE ai Paesi in via di sviluppo in Africa e Asia avvenga in violazione delle normative internazionali e che la maggioranza degli scarti sia poi abbandonata o gestita in maniera scorretta, costituendo una grave minaccia per l’ambiente.

Si tratta, anche in questo caso, della modifica di regole risalenti al 2006 che consentono l’esportazione di rifiuti non pericolosi verso Paesi non appartenenti all’OCSE, purché le autorità nazionali verifichino che tali rifiuti siano trattati in conformità a norme equivalenti a quelle dell’UE, ma nulla dispone sulla pianificazione delle ispezioni o sulle modalità di esecuzione delle stesse. Per questo le nuove norme puntano a combattere il fenomeno del port-hopping, ovvero il passaggio delle navi dai Paesi dove i controlli sono meno stringenti. L’idea è quella di provvedere ad assicurare un’applicazione uniforme del Regolamento su tutto il territorio UE visto che alcuni Stati dispongono di sistemi d’ispezione a tutto campo ed efficienti, soprattutto nei porti, mentre altri Stati no. Entro il primo gennaio 2017, gli Stati membri sanno, infatti, tenuti a varare piani ispettivi, specificando requisiti minimi, obiettivi e priorità dei controlli, l’area geografica coperta dai piani ed i compiti affidati a ciascuna autorità coinvolta. Le autorità dovranno verificare i percorsi, gli orari e i veicoli più frequentemente coinvolti nel trasporto illegale e dovranno concentrarsi sui punti di raccolta e sugli impianti di stoccaggio così da bloccare all’origine le esportazioni illegali di rifiuti e attenuare la pressione presente nei punti regolari di uscita. I rapporti ispettivi dovranno basarsi su una valutazione del rischio ed essere rivisti ed aggiornati almeno ogni tre anni. Inoltre, gli Stati membri dovranno rendere pubblici, anche on-line, le informazioni ottenute dai controlli.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bardonecchia promuove l’Ecoskipass: treno + sci costa meno!

gennaio 23, 2017

Bardonecchia promuove l’Ecoskipass: treno + sci costa meno!

Dal lunedì al venerdì (escluso il periodo di Pasqua dal 24 al 29 marzo) tutti coloro che si recheranno a sciare nella stazione piemontese di Bardonecchia, utilizzando i treni in partenza da Torino potranno ritirare l’”ecoskipass” al prezzo speciale di 26€, anziché 36€. Sarà sufficiente presentare il biglietto del treno all’ufficio skipass di Piazza Europa (proprio di fronte [...]

Air-gun, gli spari che danneggiano fauna marina, pesca e turismo. Consegnata la petizione per ricorso al TAR

gennaio 20, 2017

Air-gun, gli spari che danneggiano fauna marina, pesca e turismo. Consegnata la petizione per ricorso al TAR

Ieri a Roma, presso la sede di rappresentanza della Regione Puglia, la Presidente di Marevivo Rosalba Giugni e il Presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, hanno consegnato ufficialmente, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il testo della petizione lanciata a dicembre da Marevivo e che ha già raccolto, sulla piattaforma Change.org, 45 mila firme nel [...]

P&G annuncia il primo flacone di shampoo con plastica riciclata raccolta sulle spiagge

gennaio 20, 2017

P&G annuncia il primo flacone di shampoo con plastica riciclata raccolta sulle spiagge

La multinazionale Procter & Gamble ha annunciato ieri che Head & Shoulders, il proprio brand n. 1 al mondo per lo shampoo, produrrà il primo flacone riciclabile al mondo, nel settore hair care, realizzato con una percentuale fino al 25& di plastica proveniente dalla raccolta sulle spiagge. In partnership con gli esperti di TerraCycle – [...]

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

gennaio 17, 2017

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

“Giardini d’Autore“, la mostra di giardinaggio che accoglie i migliori vivaisti italiani rinnova l’appuntamento a Rimini, presso il Parco Federico Fellini, location dal fascino intramontabile, per l’edizione di primavera 2017, in programma dal 17 al 19 marzo. La manifestazione giunge al suo ottavo anno aprendo la stagione delle mostre di giardinaggio in Italia. Un appuntamento [...]

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

gennaio 17, 2017

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

Il Parco Regionale delle Alpi Apuane, in Toscana, è nato nel 1985 in seguito a una proposta di legge di iniziativa popolare per tutelare dagli scempi estrattivi una catena montuosa unica al mondo, impervia e affacciata sul mare, con una biodiversità eccezionale (vede la presenza del 50% delle specie vegetali riconosciute in Italia, 28 habitat [...]

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

gennaio 16, 2017

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

Venerdì 20 gennaio, in concomitanza con l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, i presidenti di alcune associazioni ambientaliste italiane si ritroveranno in Piazza Barberini a Roma, per presentare la campagna “Surprise us, President Trump!”. La Campagna nasce, come azione “preventiva”, a seguito delle preoccupazioni destate, tra gli ambientalisti di [...]

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

gennaio 13, 2017

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

La normativa c’è ma non è applicabile. Questa è oggi la situazione nel settore delle energie rinnovabili in Italia. Risultato? Se ne parla tanto, i politici si riempono la bocca di “green”, ma lo stallo rischia di danneggiare gravemente l’intero comparto delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Le regole, spiega Assorinnovabili, dunque ci sono, ma mancano [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende