Home » Campioni d'Italia »Rubriche » CanapaCruda: nelle Marche (ri)nasce la carta di cannabis sativa con zero chimica:

CanapaCruda: nelle Marche (ri)nasce la carta di cannabis sativa con zero chimica

giugno 11, 2014 Campioni d'Italia, Rubriche

La storia di CanapaCruda è prima di tutto quella di una strada trovata nonostante le mille difficoltà della crisi, di un progetto nato da zero e a costo quasi zero, ma ad alto contenuto di creatività. Prima di raccontare meglio il progetto di carta di canapa (solo acqua e fibre vegetali, nessun additivo o colla) nato nelle Marche pochi mesi fa, vale la pena partire dalla sua ideatrice. Melania Tozzi, 35 anni, ha fatto tanti lavori diversi: prima la ragioniera, poi la barista e la cuoca; ha sempre dipinto, fatto creazioni di piccolo artigianato. Dopo aver perso il lavoro e dopo due anni di (naturale) scoramento, si è salvata da sola: ha fatto appello alla sua creatività, ha archiviato l’idea di lasciare l’Italia e, unendo la passione per le fibre di canapa alla tradizione cartaria di Fabriano, la sua città, si è inventata CanapaCruda.

“E’ nato tutto un po’ per caso. Ho seguito un corso al museo della tessitura vicino a Spoleto, e ho iniziato così a fare manufatti in canapa. E’ un materiale che mi piace molto, perché è caldo, nuovo, e porta con sé una storia particolare legata anche al proibizionismo. Poi a settembre scorso ho seguito a Fabriano un master per l’uso creativo della carta e a dicembre ho iniziato a elaborare il mio progetto. Le prime sperimentazioni le ho fatte a gennaio”. È servito un lungo lavoro di ricerca, perché se è vero che con la canapa già nel Medioevo si producevano corde, vele per le imbarcazioni, tessuti ,e la carta di canapa era già usata in Cina più di due millenni fa, molto di quel sapere nel nostro Paese è andato perduto. “Andando a scavare, ho trovato ingegneri e tecnici in pensione che l’avevano sperimentata nelle cartiere di Fabriano. Unendo le diverse informazioni, leggendo libri, sono arrivata a realizzare il mio progetto”.

La messa al bando della cannabis – nonostante una forte differenza di concentrazione del THC, l’ingrediente degli stupefacenti, tra la canapa indiana e quella tessile – e la concorrenza delle fibre sintetiche ha fatto scomparire le coltivazioni decenni fa. Ora però qualcosa sta cambiando, sono nate nuove coltivazioni e si moltiplicano le fiere, da Fermo (Indica Sativa Trade) a Napoli (Canapa in mostra). Secondo alcune stime, nel 2013 si sarebbero registrate in Italia 200 ettari di coltivazioni di canapa per uso industriale, il 1300% in più rispetto al 2012, “non molto, se pensiamo che, visto che fino agli anni ’30 del secolo eravamo i secondi produttori al mondo per quantità, nel periodo di massima produzione solo in Italia erano coltivati a canapa oltre 79.000 ettari”, si legge su Canapaindustriale.it.

Ma come avviene concretamente la produzione di carta con la cannabis sativa? “E’ un processo abbastanza economico, che usa solo acqua e canapa, senza l’aggiunta di colle e additivi. Grazie alle fibre molto lunghe dello stelo, infatti, i fogli sono resistenti e compatti senza bisogno di aggiungere sostanze chimiche. La fibra viene macinata con un macchinario detto cilindro olandese, usato anche per la produzione di carta tradizionale, poi viene immersa nell’acqua e con il telaio viene formato il foglio. Quest’ultimo viene appoggiato su un feltro e, una volta asciugato e pressato, è pronto”. Il risultato è una carta particolare, diversa da quella da fibra di legno: “E’ ruvida, l’odore assomiglia a quello del fieno, rievoca i campi”. Gli utilizzi possibili sono molti: si va dai gioielli ai bloc notes ai fogli per la scrittura e la stampa, fino ai vestiti e ad oggetti di design come lampade e cornici. “Sto lavorando a un progetto per abiti in CanapaCruda e sto collaborando con un ecodesigner pugliese. Inoltre, mi piacerebbe poter collaborare in futuro con imprese di biopackaging anche alimentare e con altri designer”. La canapa a Melania arriva dall’azienda agraria Trionfi Honorati di Jesi: “Coltivano la cannabis sativa per usi cosmetici e alimentari. Per la produzione di carta si usano gli steli, che sarebbero uno scarto”.

Grazie a un piccolo finanziamento in arrivo dalla fondazione Marche e dalla Fondazione Merloni, entro fine anno Melania vorrebbe aprire il suo laboratorio. “Per il momento mi appoggio all’Istituto tecnico di Fabriano. Sto lavorando per costruire un macchinario ad hoc per la macinatura delle fibre, e continuo le mie sperimentazioni. Il mio sogno è arrivare a produrre da sola anche la canapa, utilizzando gli steli per la carta e le altre parti della pianta per prodotti cosmetici e alimentari, chiudendo la filiera. E’ un progetto che permetterebbe di creare anche posti di lavoro in un territorio che, a causa della chiusura di molte fabbriche, ne ha un gran bisogno”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Pistaaa! Inaugura il primo tratto della ciclabile tra Monferrato e Torinese

maggio 26, 2018

Pistaaa! Inaugura il primo tratto della ciclabile tra Monferrato e Torinese

Le associazioni CioCheVale, Fiab-MuovitiChieri, Il Tuo Parco e Asset, hanno comunicato che il 27 maggio 2018 alle ore 17.00 a Moriondo Torinese, verrà inaugurato il primo tratto della ciclovia su strade bianche del progetto “Pistaaa: La Blue Way Piemontese“, che permette di collegare i Comuni di Moriondo Torinese e Buttigliera d’Asti. Si tratta di un primo piccolo tratto, ma dal [...]

Alstom premiata in Germania per il treno a idrogeno

maggio 25, 2018

Alstom premiata in Germania per il treno a idrogeno

Il Coradia iLint di Alstom, il primo treno regionale del mondo a celle a combustibile idrogeno ha vinto il 4 maggio scorso il premio GreenTec Award 2018 nella categoria Mobility by Schaeffler. Il premio è stato ufficialmente conferito ad Alstom nel sito produttivo di Salzgitter, in Germania, dove si è svolta una cerimonia dedicata, prima [...]

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

maggio 21, 2018

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

Si chiamano eco-istruttori di sport da tavola e rappresentano l’ultima frontiera dell’unione tra sport professionale, ambiente e alimentazione. Nella pratica, i corsi di formazione oltre a prevedere temi rigorosamente didattici per lo svolgimento dell’insegnamento sportivo, includeranno elementi di cultura ambientale ed alimentare. Sono quindi riservati a chi vuole fare del brevetto di istruttore di surf [...]

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

maggio 18, 2018

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

Il Museo A come Ambiente – MAcA di Torino ha inaugurato, il 16 maggio, il Padiglione Guscio, la nuova area del Museo destinata ad accogliere le mostre temporanee e le iniziative pensate per il grande pubblico. Progettato dall’architetto Agostino Magnaghi, il “Guscio” è una struttura a quarto di cilindro che occupa un’area di 245 mq [...]

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

maggio 16, 2018

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

La comunità delle “aree interne”, di cui fanno parte più di mille Comuni in tutta Italia, ha scelto quest’anno la Val Maira per il proprio incontro annuale. Ad Acceglio (CN), il 17 e 18 maggio, sono infatti attese circa duecento persone, per discutere insieme l’avanzamento nell’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che la [...]

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

maggio 15, 2018

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

Anche quest’anno GBC Italia, il Green Building Council di Rovereto, ritorna nelle scuola italiane con Green Apple Days of Service, un’iniziativa lanciata, in origine, negli USA da USGBC per approfondire i temi della sostenibilità, con attività e workshop volti ad educare bambini e ragazzi al rispetto della natura e al risparmio delle risorse naturali. Con più di 700 milioni [...]

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

maggio 14, 2018

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? Se lo è chiesto Kloters, start up di moda maschile, 100% made in Italy. La risposta è RepAir, una maglia genderless in cotone, prodotta interamente in Italia, che pulisce l’aria utilizzando un inserto [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende