Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Che cosa c’è di mare in me:

Che cosa c’è di mare in me

novembre 15, 2011 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente” pubblichiamo oggi un estratto del libro “Che cosa c’è di mare in me”, di Elisa Mauroedito da Il Filo Editore (pag. 144, 15.00 euro).

Quanta ne ho incontrata di gente così, fatta nello stesso modo, desiderosa di approvazione e invidia, di rispetto, quello che non sono in grado neppure di dare a se stessi! Il nostro loquace discorso finì con la mia mano che inseriva delle cuffiette negli orecchi e alzava il volume al massimo, fino a che neanche il suo labiale era più comprensibile per l’insano rumore che decisi di bombardare contro di me.

Corro sul prato se c’è

Una farfalla per me

Giro di là

E poi di qua

Nessuno la prenderà.

Lei si è posata su un fior

Brillano le ali al sol

Forse nessuno saprà

Che ama la libertà.

Mi ero accasciata. Gli occhi avevano perso contro la noia e, benché non dormissi, non ero in grado di cambiare quei pensieri, di non sentire queste parole, cantate in quel modo. In quel modo unico.

Erano volati i minuti e i sensi sbandavano con tutta la loro forza. Arrivata. Welcome to Taranto. Presi il mio valigione e salutai tutti: «Arrivederci» dissi, ma non ci credeva nessuno, perché in verità era un addio a quelle persone sempre diverse, che accompagnavano i miei viaggi.

L’odore acre di Taranto aveva inondato tutte le carrozze e i fumi dell’Ilva non si nascondevano nel buio, anzi distinguevano il cielo dal mare con gli altiforni, che silenziosamente brillavano come fiaccole giganti.

Scesi dal treno, lo guardai per l’ultima volta e mi voltai in cerca di qualcuno di familiare che potesse aiutare le mie braccia a sorreggere quel peso.

Tra incredulità e smarrimento, mi accorsi che non tremavo; le mie gambe toccavano terra e accesi la mia Camel per respirarne il sapore con le nuvole della mia città. Occhi rivolti al nulla, in cerca della mia sagoma, profumo borotalcato, messo in dose spropositata per l’occasione e maglione verde acceso, come le pianure di una terra fiabesca. Eccolo il mio uomo. Mi prese e mi abbracciò, così forte da non riuscire a distinguere i miei battiti dai suoi. Con voce tenue e vibrante, mi sussurrò un ti amo, mentre la presa si smorzò e cominciai a riprendere la regolarità dei miei respiri, ribattendo:

«Anch’io, amore. Hai tagliato la barba. Sei dimagrito, questo perché lavori troppo, te ne rendi conto?».

Nel risentirmi, fossi stata in lui, avrei fatto ripartire quel treno, ma, forse, fece finta di non sentire le mie parole strazianti e continuò a sorridermi e a guardarmi come se fossi un sogno. Sì, un sogno stanco e ombrato, fatto di routine e sicurezza, di apprensione e protezione, ma quella malsana e dolorante, che non è concessa più neppure a una vecchia mamma.

In macchina tutto sembrò più chiaro, perché i miei punti di vista cambiavano in relazione ai discorsi.

«Hanno aperto un po’ di negozi, che bello! E quel bar da quanto tempo è lì? Non lo ricordo affatto, eppure sono trascorsi pochi mesi dall’ultima partenza… però questo lungo mare è sempre meraviglioso e la gente non si stanca proprio di vederlo e rivederlo. Le sirene nel mare stanno cambiando il loro colore. Che spettacolo! Sembrano vive…».

Così senza filtro, uscivano i pensieri dalla mia testa e non fui neppure in grado di assediarli per non annoiare, per non annoiarmi.

Ma Lorenzo non si annoiava nel sentire la voce della propria donna, anzi guidava e osservava i movimenti della sua amata, cambiava le marce e non perdeva di vista i suoi occhi e le sue mani e, nel frattempo, disse:

«Amore, qui non è cambiato proprio niente, tutto è la stessa cosa di prima. Si apre un locale e se ne chiude un altro. I soldi sono sempre gli stessi, così come i ricchi e i poveri. Il comune è fallito e neanche la nettezza urbana è in grado di lavorare». Freddata con un colpo di pistola, come sempre, quando il mio idealismo scende dal treno e tocca terra. La mia terra.

Elisa Mauro*

*Elisa Mauro è nata a Taranto il 7 marzo del 1983. Ha compiuto gli studi universitari e si è laureata in Scienze della Comunicazione alla “Sapienza” di Roma, città dove attualmente abita, studia e lavora per diverse riviste di settore. “Cosa c’è di mare in me” è il suo primo romanzo.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

gennaio 18, 2018

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS torna a indagare l’Antartide e i cambiamenti climatici a un anno di distanza dalla missione che aveva portato al largo del Mare di Ross l’OGS Explora, l’unica nave da ricerca di capacità oceanica con classe artica di proprietà di un ente italiano. Laura De Santis, [...]

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

gennaio 18, 2018

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

“Mai una pausa caffè fu tanto proficua. Mentre tra colleghi sorseggiavamo il nostro espresso ottenuto con una macchinetta come quelle che ora vanno di moda, sia negli uffici che nelle case, abbiamo scherzato sul senso di colpa indotto dalla mole di packaging che, caffè dopo caffè, occorre smaltire”, afferma il Prof. Matteo Scampicchio della Libera [...]

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

gennaio 16, 2018

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

Dai Concentratori Solari Luminescenti che trasformano comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti  in grado di soddisfare  il  fabbisogno energetico di un edificio, al sistema robotizzato che velocizza il montaggio di ponteggi nei cantieri, inventato da una startup di Monaco di Baviera, fino alle mattonelle fatte di funghi sviluppate da una giovane azienda di Varese, perfette come materiale da costruzione [...]

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

gennaio 12, 2018

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

Lo studio Stefano Boeri Architetti prosegue nella progettazione di “boschi verticali” nel mondo: dopo i progetti di Milano, Nanjing, Utrecht, Tirana, Losanna, Parigi – e  dopo  la  diffusione  globale  del  videoappello per  la  Forestazione  Urbana in vista del World Forum on Urban Forests di Mantova 2018 -  è arrivato nei giorni scorsi l’annuncio  del nuovo [...]

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

gennaio 11, 2018

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

Fino al 14 gennaio, al Teatro Belli di Roma, torna in scena, con la regia di Marco Cavicchioli, “Mi abbatto e sono felice“, l’ecomonologo di Daniele Ronco prodotto da Mulino ad Arte, vincitore di numerosi premi e ispirato al concetto di “decrescita felice” di Maurizio Pallante. “Mi abbatto e sono felice” è un monologo a [...]

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

gennaio 8, 2018

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

Riprenderà venerdì 12 gennaio 2018 alla Fondazione Ferrè di Milano il percorso formativo di “Out of Fashion“ nell’ambito della moda sostenibile, etica e consapevole. Ideato nel 2014 da Connecting Cultures con l’ambizioso obiettivo di promuovere una nuova cultura della moda attraverso un pensiero originale e indipendente, il progetto Out of Fashion si è sviluppato attraverso l’offerta [...]

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

gennaio 8, 2018

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

La lussemburghese Ujet ha presentato ieri, al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il suo primo scooter elettrico, che punta sulla “nuova mobilità urbana” attraverso un mix di praticità, design, divertimento e facilità d’uso. Progettato da zero in Germania, lo scooter “bandiera” di Ujet combina connettività intelligente e materiali ad alte prestazioni – tipici del settore [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende