Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Cleanap: la guerriglia di civiltà che sta mobilitando Napoli:

Cleanap: la guerriglia di civiltà che sta mobilitando Napoli

novembre 26, 2014 Campioni d'Italia, Rubriche

Nella città tristemente simbolo delle emergenze rifiuti hanno mobilitato i cittadini per il decoro di piazze e strade. E nello stesso posto, dopo tre anni di flashmob, associazioni dimostrative, corsi di educazione ambientale nelle scuole, stanno portando anche il bike sharing, un progetto su cui in pochi avrebbero scommesso per Napoli. L’associazione napoletana Cleanap, che oggi conta una ventina di soci under 35, nasce nel 2011 dal desiderio di un gruppo di amici di fare qualcosa di concreto per la propria città assediata dalla monnezza, una “guerriglia di civiltà”, come riassumono loro in tre parole.

“Cleanap nasce nel 2011 come una proposta di performance socialmente utile durante l’ennesima ordinaria emergenza rifiuti di Napoli. La qualità della vita diventava ogni giorno più invivibile, il nostro patrimonio sempre più mortificato dalla scelleratezza dell’uomo che tradisce l’uomo, speculando sul sistema rifiuti. Un pomeriggio, decidiamo di lanciare una sfida: Come fare per riprendere possesso della nostra città? Come fare per affermare il nostro amore e la voglia di impegnarsi in prima persona? Come fare a opporsi all’intollerabile situazione dei rifiuti di Napoli, proponendo un’alternativa fattiva e non una “mera” protesta? Creammo un evento su Facebook, scegliendo di chiamarlo Cleanap|Piazza pulita. Sostanzialmente si trattava di un invito alla cittadinanza attiva per scendere in piazza, muniti di scope, palette, piantine da innestare, strumenti funzionali per prendere possesso della piazza prescelta, piazza Bellini, una piazza centralissima, molto frequentata da giovani, area in cui si trovano edifici storici e resti archeologici, quindi che  - forse più delle altre – doveva essere tutelata”, spiega oggi Emilana Mellone, ideatrice del progetto. Lo stesso nome è tutto un programma: “Cleanap è una crasi tra il verbo to Clean e Nap(oli). Se lo andate a pronunciare “cleanap”, diventa “clean up”, i cui svariati significati rimandano a: moralizzare, pulire, raccogliere, regolare, ripulire”.

Dopo il primo evento, che raccoglie circa 80 persone in una sola settimana, se ne susseguono altri nelle piazze del centro storico, che nel 1995 l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’umanità: largo Banchi Nuovi e largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, Porta Capuana (piazza San Francesco a Capuana; piazza Enrico de Nicola), largo Santa Maria La Nova, piazza Mercato. “Sempre più persone partecipavano alle iniziative per fare “piazza pulita” dei luoghi comuni che attanagliano ancora oggi la città partenopea, sempre più persone parteciparono in prima persona, ognuna portando strumenti per sé e per chi ne era sprovvisto”. Nasce così un vero e proprio esperimento di innovazione sociale guidato da under 30, poi sfociato nell’associazione Cleanap. Che però, ci tengono sempre a precisare i responsabili, non vuole assolutamente sostituirsi alle istituzioni, ma anzi sollecitarle a intervenire per la cura dell’ambiente e del patrimonio artistico, sensibilizzando allo stesso tempo i cittadini sulla responsabilità collettiva dei beni comuni.

In questi anni l’associazione ha promosso diverse attività: “Dal 2011 collaboriamo con le scuole, lavorando ai nostri progetti di eco-orienteering, riqualificazione del verde scolastico e compostaggio, per incoraggiare i genitori e insegnare ai bambini un nuovo approccio in nome della sostenibilità e del riuso creativo”. Dallo stesso anno  “siamo promotori e partner italiani del movimento Let’s Do It!World, un’organizzazione nata in Estonia nel 2008 con l’intento di realizzare l’ambizioso progetto di ripulire il proprio paese in un solo giorno”. In questo ambito, l’edizione dell’anno scorso è stata dedicata alla pulizia del parco naturale del Vesuvio.

Ma il progetto principale e più interessante, insieme all’impegno per il decoro di Napoli, è senza dubbio quello del bike sharing, su cui pochi prima sarebbero stati disposti a scommettere. Un progetto in via di realizzazione grazie al bando MIUR “Smart Cities and Communities and Social Innovation” per le Regioni della Convergenza, che Cleanap vince nel 2012. “Il nostro compito è stato quello di creare ex novo il servizio di sharing: abbiamo in primis fatto ricerca, comparando le esperienze nazionali e internazionali, approfondendo le best practices e anche le worst, per cercare di evitare gli errori commessi dagli altri, il tutto rapportandolo al nostro contesto complesso, ma stimolante”, continua Emiliana.

Bike Sharing Napoli è costituito da una rete di dieci ciclostazioni che fungono da punti di prelievo e consegna per cento biciclette dotate di GPS per il monitoraggio dei flussi in tempo reale, affiancate da un’app che permette agli utenti di verificare  la disponibilità di bici e parcheggi nelle diverse stazioni. Attualmente è in corso la fase di testing del sistema: “Abbiamo installato l’infrastruttura per il servizio pilota e – insieme ad  un gruppo di tester selezionati – stiamo utilizzando il servizio. Dopo due mesi di installazione, nessuna bicicletta, né componenti sono state rubate, i piccoli atti vandalici che sono stati registrati si sono verificati a causa della concentrazione di ragazzini e fan di Justin Bieber sotto l’Hotel Vesuvio sul lungomare, quindi più che inciviltà congenita, relegherei questo comportamento a immaturità adolescenziale!”. Dopo la fine del periodo di test, partirà il servizio: “Si tratterà di un servizio pilota, quindi sperimentale e gratuito fino a maggio 2015, il cui scopo è portare all’attenzione e alla fruizione della cittadinanza napoletana un metodo alternativo, ecologico, economico e sostenibile di mobilità”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

novembre 20, 2017

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, lancia Ri-capsula, una capsula per caffè riutilizzabile, grazie ad una tecnologia innovativa, proposta in esclusiva da Altromercato sul mercato italiano, che accoppia alluminio e tappo in silicone alimentare. Ricaricabile fino a 250 volte e personalizzabile con il macinato Altromercato che si desidera, Ri-Capsula è compatibile con le macchine per [...]

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende