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CLIMATE-ADAPT, la piattaforma per combattere i cambiamenti climatici

aprile 2, 2012 Bollettino Europa, Rubriche

“La piattaforma può costituire uno strumento formidabile per aiutare i responsabili politici a individuare le migliori soluzioni a beneficio dei cittadini. Dobbiamo realizzare progressi sostanziali nella condivisione delle migliori pratiche e delle informazioni sulle azioni da evitare. Il nuovo strumento interattivo renderà più efficaci tali sforzi.” E’ quanto ha dichiarato il Commissario Europeo per i Cambiamenti Climatici, Connie Hedegaard, in occasione della presentazione di CLIMATE-ADAPT, la nuova piattaforma europea sull’adattamento ai cambiamenti climatici.

Lo strumento, accessibile a tutti via internet, ha dunque l’obiettivo di guidare i responsabili politici degli Stati membri, a livello di Unione Europea,  nell’elaborazione di misure e politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. Adattamento nel senso proprio di anticipare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e adottare, per tempo, misure adeguate per prevenire o minimizzare i danni che ne possono derivare, invece di agire ex post.

L’impatto dei cambiamenti climatici costituisce infatti una temibile minaccia a livello sociale, ambientale ed economico per tutte le popolazioni del mondo. Eventi atmosferici sempre più frequenti ed estremi, come piogge torrenziali e inondazioni, ondate di caldo e siccità, scioglimento dei ghiacciai, aumento delle temperature e del livello del mare, avranno un impatto crescente sui mezzi di sostentamento, sulla produzione alimentare, sull’approvvigionamento energetico, sulle infrastrutture e gli ecosistemi.

La società Munich Re ha stimato che le elevate temperature registrate nell’estate 2003 e l’effetto combinato di siccità, stress da calura e incendi, hanno causato nella sola Unione Europea perdite per circa 10 miliardi di euro nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento e della silvicoltura. Dallo studio PESETA del Centro Comune di Ricerca dell’UE è emerso invece che, in assenza di adattamento ai cambiamenti climatici e ipotizzando che condizioni climatiche previste nel 2080 si verifichino ora, i danni per l’economia dell’UE sarebbero compresi tra 20 e 65 miliardi di euro. Di conseguenza i benefici economici delle azioni di adattamento sono sempre più evidenti: attualmente il danno economico che l’UE subisce a causa delle inondazioni è di 6,4 miliardi di euro l’anno ma, secondo il Progetto ClimateCost del Settimo Programma Quadro, tale cifra è destinata a moltiplicarsi entro il 2050. Le misure di adattamento potrebbero evitare questi danni con costi proporzionalmente molto ridotti.

I decisori politici, tuttavia, per prendere le necessarie decisioni sulle modalità ottimali di adattamento, devono disporre, come si diceva, di dati affidabili sui probabili impatti dei cambiamenti climatici, sugli aspetti socioeconomici a loro associati e sui costi e i benefici delle varie soluzioni di adattamento. Già il Libro Bianco sull’adattamento, pubblicato dalla Commissione nel 2009,  sottolineava che la mancanza di conoscenze costituisce l’ostacolo principale all’elaborazione di interventi efficaci di adattamento ai cambiamenti climatici.

CLIMATE-ADAPT, con il sostegno della comunità scientifica e politica europea, ha ora l’obiettivo di aiutare gli utenti ad acquisire, divulgare e integrare informazioni in materia di cambiamenti climatici attesi in Europa, di vulnerabilità, attuale e futura, di regioni, Paesi e settori economici specifici, di informare su attività e strategie di adattamento a livello nazionale, regionale e transnazionale, di mettere a disposizione strumenti online a sostegno della pianificazione di interventi di adattamento, e di promuovere progetti di ricerca attinenti all’adattamento, documenti orientativi, rapporti, fonti di informazione, link, notizie e manifestazioni. In definitiva, la piattaforma, che sarà ospitata e gestita dall’Agenzia Europea per l’Ambiente di Copenhagen, dovrebbe contribuire alla produzione delle conoscenze di base necessarie per la definizione di politiche di adattamento scientificamente fondate. Obiettivo ultimo è la formulazione di una strategia comune e organica, a livello di Unione Europea, di adattamento ai cambiamenti climatici che la Commissione intende presentare all’inizio del 2013.

Donatella Scatamacchia

 

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