Home » Bollettino Europa »Rubriche » COP 21, un accordo “storico” con tanti limiti e incertezze sul futuro:

COP 21, un accordo “storico” con tanti limiti e incertezze sul futuro

dicembre 14, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

“Le parole devono ora essere tradotte in atti concreti”, con questa frase Monica Frassoni – Copresidente del Partito Verde Europeo – ha commentato l’accordo sul clima raggiunto nella giornata di sabato alla COP21 di Parigi. E forse non c’è sintesi più efficace. “L’Unione Europea – ha aggiunto – ha ora un obbligo di coerenza con quanto adottato”.

In effetti, al di là del contenuto specifico del documento, il succo sta tutto qui. Negli sforzi e nella concreta volontà che verranno profusi da qui in avanti. I risultati della conferenza di Parigi – per quanto significativi dal punto di vista della diplomazia internazionale – non garantiscono, infatti, che riusciremo a evitare il cambiamento climatico galoppante.

Chiarito questo punto fondamentale, vediamo quali obiettivi contiene l’accordo. Il testo prevede l’imperativo di contenere l’aumento della temperatura globale del pianeta “ben al di sotto dei 2°C”, perseguendo idealmente il più ambizioso goal di +1,5°C, in linea con quanto suggerito anche dalle ultime ricerche scientifiche. Tuttavia, non viene fornita una chiara road map, né obiettivi a breve termine. Eppure per limitare il riscaldamento a 2°C dobbiamo tagliare le emissioni, rispetto al 2010, del 40-70% entro il 2050. Per raggiungere il target di 1,5°C il taglio, poi, deve essere ancora più sostanziale: tra il 70 e il 95%, sempre entro il 2050. A poco, quindi è servito il tentativo dell’Unione Europea, a metà dei negoziati, di unire le forze con 79 nazioni più povere e vulnerabili al fine di riuscire a strappare un accordo più ambizioso.

Mancano anche obiettivi in merito alle emissioni dei trasporti internazionali per via area e marittima, che erano invece parte del testo di Copenhagen, e questa è una sconfitta per l’UE, che si era portata avanti su questo piano.

Le associazioni ambientaliste europee, sostanzialmente soddisfatte, sottolineano però altri punti deboli dell’accordo. Il fatto, per esempio, che trascuri i popoli più vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici non risolvendo un’intrinseca e radicata ingiustizia. Secondo il testo, infatti, i paesi sviluppati possono limitarsi a “fornire le risorse finanziarie per assistere i Paesi in via di sviluppo”. I 100 miliardi l’anno, a partire dal 2020 (previsti dall’100 billion goal), sono un punto di partenza e ulteriori fondi dovranno essere stanziati in una misura che sarà decisa nel 2025. Tuttavia, mancano dettagli sulle effettive dimensioni di questi singoli finanziamenti, su quando e su come saranno forniti. Mentre è noto che non saranno interamente “donazioni” a fondo perduto, ma anche prestiti a titolo oneroso. Il tema più delicato è stato proprio quello dei risarcimenti climatici per le perdite e i danni irreparabili (loss and damage) subìti dai Paesi vulnerabili a un cambiamento climatico innescato dalle economie avanzate, a causa della forte opposizione di Unione Europea e degli Stati Uniti a qualsiasi sistema coercitivo che li esponga a richieste di indennizzo da parte dei Paesi poveri.

L’accordo di Parigi, benché definito “storico” – non senza ragioni – è dunque un testo molto più debole di quanto sperato dagli osservatori più attenti e soprattutto di quanto realmente necessario.

La cerimonia ufficiale di firma sarà il 22 aprile 2016 a New York e l’entrata in vigore del trattato, non prima del 2020, avverrà a 30 giorni da quando almeno 55 parti responsabili di almeno il 55% delle emissioni di gas serra lo avranno ratificato.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Air-gun, gli spari che danneggiano fauna marina, pesca e turismo. Consegnata la petizione per ricorso al TAR

gennaio 20, 2017

Air-gun, gli spari che danneggiano fauna marina, pesca e turismo. Consegnata la petizione per ricorso al TAR

Ieri a Roma, presso la sede di rappresentanza della Regione Puglia, la Presidente di Marevivo Rosalba Giugni e il Presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, hanno consegnato ufficialmente, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il testo della petizione lanciata a dicembre da Marevivo e che ha già raccolto, sulla piattaforma Change.org, 45 mila firme nel [...]

P&G annuncia il primo flacone di shampoo con plastica riciclata raccolta sulle spiagge

gennaio 20, 2017

P&G annuncia il primo flacone di shampoo con plastica riciclata raccolta sulle spiagge

La multinazionale Procter & Gamble ha annunciato ieri che Head & Shoulders, il proprio brand n. 1 al mondo per lo shampoo, produrrà il primo flacone riciclabile al mondo, nel settore hair care, realizzato con una percentuale fino al 25& di plastica proveniente dalla raccolta sulle spiagge. In partnership con gli esperti di TerraCycle – [...]

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

gennaio 17, 2017

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

“Giardini d’Autore“, la mostra di giardinaggio che accoglie i migliori vivaisti italiani rinnova l’appuntamento a Rimini, presso il Parco Federico Fellini, location dal fascino intramontabile, per l’edizione di primavera 2017, in programma dal 17 al 19 marzo. La manifestazione giunge al suo ottavo anno aprendo la stagione delle mostre di giardinaggio in Italia. Un appuntamento [...]

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

gennaio 17, 2017

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

Il Parco Regionale delle Alpi Apuane, in Toscana, è nato nel 1985 in seguito a una proposta di legge di iniziativa popolare per tutelare dagli scempi estrattivi una catena montuosa unica al mondo, impervia e affacciata sul mare, con una biodiversità eccezionale (vede la presenza del 50% delle specie vegetali riconosciute in Italia, 28 habitat [...]

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

gennaio 16, 2017

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

Venerdì 20 gennaio, in concomitanza con l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, i presidenti di alcune associazioni ambientaliste italiane si ritroveranno in Piazza Barberini a Roma, per presentare la campagna “Surprise us, President Trump!”. La Campagna nasce, come azione “preventiva”, a seguito delle preoccupazioni destate, tra gli ambientalisti di [...]

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

gennaio 13, 2017

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

La normativa c’è ma non è applicabile. Questa è oggi la situazione nel settore delle energie rinnovabili in Italia. Risultato? Se ne parla tanto, i politici si riempono la bocca di “green”, ma lo stallo rischia di danneggiare gravemente l’intero comparto delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Le regole, spiega Assorinnovabili, dunque ci sono, ma mancano [...]

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

gennaio 12, 2017

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

Un’edizione “ad alto grado di innovazione” per Klimahouse 2017, fiera di riferimento internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, in programma a Fiera Bolzano dal 26 al 29 gennaio. Formula vincente di Klimahouse è l’ormai calibrato mix tra uno spazio espositivo, dedicato alle novità di prodotto proposte da 450 selezionate aziende di settore [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende