Home » Bollettino Europa »Rubriche » Cosa racconteranno i padiglioni di Expo 2015? Breve tour virtuale tra gli espositori europei:

Cosa racconteranno i padiglioni di Expo 2015? Breve tour virtuale tra gli espositori europei

febbraio 2, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

Dal primo maggio al 31 ottobre 2015 l’Italia ospiterà l’Esposizione Universale. Per sei mesi Milano, con un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, diventerà una vetrina mondiale in cui più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali mostreranno “il meglio” (o ciò che ritengono tale) delle proprie tecnologie per cercare di dare risposta a un’esigenza vitale: garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Expo 2015, con lo slogan “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, sarà, infatti, dedicato al confronto di idee e soluzioni su alimentazione e nutrizione.

Prima dell’apertura ufficiale è possibile fare un tour virtuale tra i padiglioni espositivi dei maggiori Paesi europei, per capire come racconteranno questa storia.

Partiamo da quello dell’Unione Europea. Affacciato alla Lake Arena il padiglione “Sarà l’occasione per presentare il valore aggiunto dell’Europa nelle sfide sulle tematiche di Expo” ha spiegato Bruno Marasà, direttore dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo. Il tema sarà “Crescere il futuro dell’Europa insieme per un mondo migliore”. A promuovere il dibattito, formulare analisi e raccomandazioni per le future politiche dell’Unione sui temi di Expo sarà un Comitato Scientifico Europeo (Steering Committee of the EU Scientific Programme for Expo 2015) che si propone l’intento di far emergere problematicità e possibili soluzioni. Verranno approfonditi 7 grandi temi, un argomento diverso ogni settimana e organizzati 25 eventi in ambito nutrizionale, agricolo e ambientale. Il Comitato Scientifico Europeo produrrà anche un documento che verrà condiviso con la FAO e l’ONU. Proprio per questa commistione tra scienza e applicazione nella vita reale, l’Unione Europea verrà simbolicamente rappresentata, nel padiglione, dall’incontro di due personaggi: Alex, il contadino, e Sylvia, la ricercatrice. Personaggi che rappresentano due saperi, che non possono fare a meno l’uno dell’altro.

Anche il Parlamento Europeo stesso sarà coinvolto in Expo, partecipando ad eventi tematici. Il primo grande appuntamento sarà il 9 maggio, per la Giornata dell’Europa. Che l’Europa dedicherà al pane. Un alimento alla base della cultura europea, ma anche allegoria di pace e di incontro.

Sulla falsariga del tema UE il padiglione della Romania, il cui messaggio è vivere “In armonia con la natura”. Il Paese offrirà ai visitatori una visione completa del proprio spirito in cui convivono tradizione e contemporaneità. L’edificio espositivo metterà in mostra un Paese che dispone di risorse e potenzialità accessibili, sostenibili e che promuove l’utilizzo di energie pulite, della varietà offerta dalla biodiversità, dell’alimentazione sana e soprattutto mantiene vivi i valori culturali della tradizione e del folklore. Il design dell’edificio avrà, infatti, la forma di una casa tradizionale con elementi di architettura popolare, reinterpretati in chiave moderna, come il tetto in paglia e le pareti in vetro. Le sale espositive saranno divise in aree tematiche all’interno della struttura. “Biodiversità”, “Cultura ed energia verde”, “Frutta e verdura”, “Cultura e tradizione”, “Arte culinaria”.

Il padiglione della Francia dal titolo “Produrre e nutrire diversamente” trae, invece, ispirazione da quelli realizzati nella seconda metà dell’Ottocento su volere di Napoleone III per il grande mercato coperto parigino. Realizzato interamente in legno, si svilupperà su tre piani e ai soffitti saranno appesi i prodotti agroalimentari tipici per ricreare l’ambientazione “rovesciata” di un territorio modellato dall’agricoltura. Infatti, la configurazione del padiglione deriva da un’immagine tridimensionale di un terreno con rilievi e depressioni, sezionata e rovesciata per mostrarne l’interno ricco di concavità e convessità. Il tour del padiglione inizierà dal labirintico e lussureggiante giardino, in cui saranno in mostra la diversità e la molteplicità dei paesaggi delle regioni francesi. All’interno, il viaggio si sviluppa tra i pilastri della grande volta centrale, in cui il visitatore potrà vivere esperienze sensoriali, tattili e olfattive.
 Sulla struttura una grande e panoramica terrazza che ospiterà una vasta varietà di piante aromatiche. A conclusione dell’Expo la struttura del padiglione francese verrà smontata e riutilizzata in patria, secondo un’idea di recupero senza spreco.

El lenguaje del sabor” (Il linguaggio del gusto) sarà il tema del padiglione della Spagna caratterizzato da un cortile con alberi d’arancio, pianta simbolo dell’identità iberica.
 Il “guscio” del padiglione verrà realizzato in legno a vista e gli interni saranno di materiali riferiti alla tradizione come il sughero. Le finiture in acciaio inox lucido ricorderanno, invece, la fluidità dell’olio e del vino; alimenti simbolo della Spagna nel mondo.

Interessante, poi, l’idea del Regno Unito che ha lanciato per la progettazione del suo padiglione, una competizione vinta da Wolfgang Buttress, pittore e scultore di Nottingham. Si tratta di un’enorme sfera d’acciaio dorato che richiama i declivi delle colline inglesi.
L’importanza del ruolo delle api nell’ecosistema sono il concept del design del padiglione, che riproporrà le caratteristiche geometriche del favo e che avrà come tema “Coltivato in Gran Bretagna, condiviso globalmente“.

Merita, infine, una menzione preliminare anche il padiglione della Polonia. Nonostante la sua tardiva decisione di partecipare, il Paese ha sviluppato un design concepito sul fattore di produzione e d’esportazione di mele, alimento del quale la Polonia è leader in Europa.
 L’interno sarà completamente seminato a frutteto con filari di alberi di mele, il cui ciclo vegetativo sarà coincidente con la durata dell’Expo. I visitatori potranno così raccogliere personalmente i frutti dagli alberi e scoprire i processi di maturazione delle piante coltivate. Le pareti interne saranno rivestite da specchi per creare l’illusione amplificata di un frutteto che si estende all’orizzonte e per richiamare il titolo del padiglione: “La Polonia – dall’altro lato dello specchio”.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Made in Nature”, un progetto europeo da 1,5 mln di euro per raccontare il biologico

maggio 21, 2019

“Made in Nature”, un progetto europeo da 1,5 mln di euro per raccontare il biologico

“Made in Nature” è il progetto finanziato dall’Unione Europea con 1,5 milioni di euro per promuovere, nei prossimi tre anni (dal 1 febbraio 2019 al 31 gennaio 2022), i valori e la cultura della frutta e verdura biologica in Italia, Francia e Germania. Come indicato nel claim (“Scopri i valori del biologico europeo”), lo scopo [...]

MIUR: l’Italia avrà la sua nave rompighiaccio per studiare i mari polari

maggio 13, 2019

MIUR: l’Italia avrà la sua nave rompighiaccio per studiare i mari polari

Per la comunità scientifica italiana, in particolare quella che studia i Poli, si tratta di un grande risultato, che aprirà la strada a nuovi studi. L’OGS, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – grazie ad un finanziamento di 12 milioni di euro ricevuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – ha acquistato dalla norvegese Rieber [...]

Clean Cliff Project: il progetto di salvaguardia delle scogliere nato da due tuffatori estremi

maggio 4, 2019

Clean Cliff Project: il progetto di salvaguardia delle scogliere nato da due tuffatori estremi

Per la prima volta dalla nascita di questa competizione sportiva, uno speciale progetto di salvaguardia ambientale, accompagnerà la Red Bull Cliff Diving World Series, il campionato mondiale di tuffo da scogliere naturali, per lanciare un forte messaggio in difesa degli oceani, grazie alla volontà e tenacia di due giovanissimi campioni: Eleanor Townsend Smart, high diver americana, e Owen Weymouth, [...]

Amianto: sono ancora 125 milioni i lavoratori esposti al “killer silenzioso”

aprile 29, 2019

Amianto: sono ancora 125 milioni i lavoratori esposti al “killer silenzioso”

Domenica 28 aprile si è celebrata la “Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto”, una ricorrenza per ricordare che, ancora oggi, sono circa 125 milioni i lavoratori esposti alla fibra killer, che provoca non meno di 107.000 decessi ogni anno (secondo le stime OMS), di cui circa 6.000 solo in Italia. Una guerra al “killer silenzioso” che non può essere vinta [...]

Grande successo della Formula E a Roma. Campionato elettrico in crescita

aprile 15, 2019

Grande successo della Formula E a Roma. Campionato elettrico in crescita

Il neozelandese Mitch Evans, del team Panasonic Jaguar, si è aggiudicato sabato 13 aprile il Gran Premio di Roma, settima tappa del campionato mondiale ABB FIA Formula E, “la formula 1 delle auto elettriche”. Al secondo posto Andrè Lotterer su DS Techeetah e al terzo Stoffel Vandoorne del team HWA Racelab. Secondo le stime degli organizzatori la gara è stata seguita [...]

ECOMED Green Expo: Catania apre la via della green economy al Mediterraneo

marzo 29, 2019

ECOMED Green Expo: Catania apre la via della green economy al Mediterraneo

Dall’11 al 13 aprile la città di Catania si prepara a ospitare ECOMED, la prima “green expo” siciliana dedicata ai temi della green economy e dell’economia circolare, riletti in prospettiva mediterranea (e non solo nazionale). Per tre giorni il più grande centro fieristico ai piedi dell’Etna – le suggestive “Ciminiere” – sarà la casa di [...]

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

marzo 15, 2019

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

Come sarà la viticoltura in Trentino nel 2099? A causa dei cambiamenti climatici tra 80 anni si vendemmierà con un anticipo fino alle 4 settimane. A calcolarlo è uno studio interdisciplinare condotto da Fondazione Edmund Mach e Centro C3A con l’Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler. Lo studio indaga l’impatto dei cambiamenti climatici sulle fasi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende