Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Cycloscope: due ragazzi in sella per documentare il mondo. Dall’ambiente ai diritti umani:

Cycloscope: due ragazzi in sella per documentare il mondo. Dall’ambiente ai diritti umani

maggio 31, 2018 Campioni d'Italia, Rubriche

Si parte a giugno da Londra, con destinazione l’estremità meridionale della Terra del Fuoco. Ma la sostanza di ”From Arctic to Antarctic” non è il traguardo, ma tutto quello che c’è tra il punto di partenza e di arrivo. Tecnicamente una pedalata, in realtà “un viaggio alla ricerca di immagini, suoni e parole, a caccia di tesori sconosciuti o dimenticati. Un modo di viaggiare lento, più vicino ai ritmi antichi, una sorta di neo-nomadismo in cui il focus del viaggio viene spostato dal raggiungimento della destinazione al viaggio stesso”.

Parole e filosofia di Cycloscope, al secolo Elena Stefanin (Bologna, 33, scrittrice e attivista per i diritti umani) e Daniele Giannotta (Catania, 35, scrittore, fotografo e antropologo). Un uomo e una donna che instancabilmente pedalano per il mondo dal 2014. E di strada ne hanno fatta: “Dal 2014 al 2016 abbiamo percorso 25.000 km attraverso l’Europa e l’Asia, visitando 35 paesi e documentando abusi sulle minoranze etniche, problemi ambientali e ‘stranezze’ culturali, condividendo le loro avventure e contribuendo alla mappatura fotografica delle regioni più remote del mondo con oltre 200.000 immagini geolocalizzate a livello stradale“.

Quasi un ritorno all ’800, quando il viaggio era conoscenza e documentazione e non solo una raffica di selfie “senz’anima”. Ma cosa spinge due trentenni a superare confini non sempre sicuri e viaggiare in condizioni non propriamente confortevoli? Dove inizia questa storia? “Ci siamo conosciuti a Bologna nel 2005 e stiamo insieme dal 2006. Dopo anni spesi a fare lavori che non ci davano soddisfazione abbiamo deciso di lasciarci andare, seguire finalmente l’istinto che da sempre ci spingeva verso i nostri veri desideri. Abbiamo superato la paura dell’ignoto rendendoci conto che la nostra vita al momento non era meno incerta di una vita in giro per il mondo, solo meno avventurosa ed interessante“. Tradotto liberamente e brutalmente: precariato per precariato almeno facciamo qualcosa che ha senso per noi! “La voglia di scoprire cosa c’è al di là del nostro giardino – proseguono Elena e Daniele – è stata più forte dei timori e dei consigli di chi, attorno a noi, ci considerava (ed in alcuni casi ancora ci considera) incoscienti sognatori alienati dalla realtà”.

Ci parlano in diretta dalla Cina, dove sono rimasti a lavorare 16 mesi per finanziare il progetto. “Ora siamo pronti per riprendere la strada, questa volta non solo in bicicletta, ma anche  remando con kayak gonfiabili lungo fiumi e laghi del Nord Europa e del Sud America“.

Spesso il vero problema di questa pedalata antropologica è la difficoltà nel portare a termine la documentazione, in particolare quella sui diritti negati. “Diciamo che abbiamo dovuto rinunciare ad approfondire alcuni temi che avremmo voluto trattare meglio, per mancanza di disponibilità delle fonti In molti non hanno risposto alle nostre mail, e non solo le realtà più controverse, ma sopratutto associazioni per la tutela dei diritti umani e dell’ambiente che dovrebbero avere tutto l’interesse a rispondere alle nostre domande”.

Passiamo a qualche caso concreto: “In particolare ci è stato impossibile approfondire il discorso sul Lago Aral (alla frontiera tra l’Uzbekistan e il Kazakistan, NdR) e sulle minoranze rom in Romania, nessuna associazione ha risposto, ed abbiamo constatato come spesso queste non esistano realmente andando a visitare le presunte sedi di persona e non trovandovi nulla… solo una facciata spesso usata per raccogliere fondi governativi ed europei – denunciano Elena e Daniele – In realtà il tutto è stato più difficile di quanto ci aspettassimo, conciliare i tempi lenti della bici e quelli ancor più lenti del documentarismo non è stato affatto facile. Malgrado ciò siamo soddisfatti di alcuni nostri reportage, ad esempio la questione delle grandi dighe nel Borneo Malese“. Un servizio che fotografa lo stato di devastazione ambientale. Leggiamo qualche riga del reportage: “Del Borneo dei romanzi di Salgari resta infatti ormai ben poco, la deforestazione ha raggiunto anche le aree più remote. La giungla è stata spazzata via per far spazio a redditizie piantagioni di palme da olio, o sommersa per creare riserve per la produzione di energia idroelettrica, la cosiddetta energia ‘pulita’”.

Quando vai così a fondo ti capita pure di finire in galera: “Ah sì… siamo anche stati arrestati in Cina, sorpresi a filmare in una città al tempo proibita agli stranieri, peccato che nessuno ce lo avesse detto e che non ci fosse realmente alcun modo di saperlo. Siamo stati trattenuti praticamente agli arresti domiciliari per una settimana, ma alla fine le autorità si sono convinte del fatto che non fossimo spie“.

E l’ambiente, chiediamo loro, come si percepisce in sella alla bici? “Beh, dispiace molto dirlo ma se si è consapevoli e si guarda con occhio attento lo stato dell’ambiente è in condizioni drammatiche un po’ ovunque. Tra le cose più tristi c’è sicuramente lo stato del Lago Aral, trasformato in un deserto: vedere un porto abbandonato affacciarsi su una distesa di sabbia tossica fa di certo il suo effetto“, commenta con amarezza la coppia. “Poi c’è la devastazione del Borneo, trasformato in una distesa di palme da olio, e lo stato delle coste indonesiane, sommerse dalla plastica e potrei aggiungere molto altro… Spesso il normale turista resta ignaro, trasportato da un punto d’interesse all’altro senza avere una reale possibilità di vedere cosa si trova nel mezzo, ma la bici ti da questa opportunità e permette di aprire gli occhi sul reale stato delle cose”.

Ma il loro viaggio, per fortuna, non è solo un pedalare tra le rovine, qualche volta l’ambiente resiste:Certo ci sono alcuni luoghi remoti ed ancora incontaminati, come le alture del Kyrgyzstan o la remota isola indonesiana di Sumba, ma la devastazione di ciò che vi è attorno non potrà che influenzare anche questi luoghi. Speriamo solo che ci sia una presa di coscienza in tempi rapidi”.

Sorge, alla fine dell’intervista, una curiosità sulla sosta cinese: ma come ci si autofinanzia in Cina?“Abbiamo fatto gli insegnanti di inglese nella scuola pubblica, un lavoro che ci ha dato la possibilità di capire dall’interno come funziona il sistema educativo (e lavorativo, nel settore pubblico) in Cina. Un’esperienza interessantissima ma anche difficile e spesso frustrante”.

E come ci si prepara, invece, dal punto di vista fisico ma anche psicologico per “From Arctic to Antarctic”? “Praticamente in nessun modo, né fisicamente né psicologicamente. Dal punto di vista psicologico non abbiamo problemi, il nostro viaggio precedente è durato più di due anni quindi ormai siamo avvezzi e navigati alla vita sulla strada. Fisicamente sarà più tosta, visto che in questi 16 mesi di pausa non abbiamo avuto occasione di fare molta attività fisica, abbiamo anche messo su qualche chilo di troppo… Partiremo piano, come abbiamo fatto la prima volta, e cercheremo la forma in corsa. Anche per questo abbiamo scelto di spendere un mese tra Inghilterra ed Irlanda, dove non ci dovremmo trovare ad affrontare salite troppo impegnative”. Un progetto di questo tipo non può che essere slow, senza fretta.

Tante persone chiedono a Elena e Daniele consigli per iniziare a viaggiare in bici, o fanno domande più specifiche sui luoghi e i Paesi visitati. Loro, ci dicono, sono “sempre lieti di rispondere” ed amano scrivere articoli utili e dettagliati sul proprio blog. “Ci dà grandi soddisfazioni sapere che condividere la nostra esperienza è utile ad altri per realizzare i proprio sogni”.

Gian Basilio Nieddu

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

FCA e Engie alla conquista della e-mobility

novembre 12, 2020

FCA e Engie alla conquista della e-mobility

FCA Italy S.p.A., società interamente controllata dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles N.V., ed ENGIE EPS, player tecnologico dell’energy storage e della mobilità elettrica, hanno stipulato un Memorandum d’Intesa per costituire una joint venture che dia vita ad un’azienda leader nel panorama europeo della e-Mobility e che potrà avvalersi delle risorse finanziarie e della consolidata esperienza [...]

“A qualcuno piace green”. Nuovo appuntamento su LaF

ottobre 28, 2020

“A qualcuno piace green”. Nuovo appuntamento su LaF

La salvaguardia dell’ambiente dagli elementi inquinanti è il tema del quarto appuntamento con “A qualcuno piace Green”, il viaggio in un’Italia sorprendentemente sensibile e innovativa sui temi ambientali con il biologo marino e divulgatore Raffaele Di Placido, in onda giovedì 29 ottobre alle ore 21.10 su laF (Sky 135, on Demand su Sky e su Sky Go). “Salute e benessere” [...]

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

ottobre 20, 2020

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

Pochi sanno che la parola “Ambiente” è stata utilizzata come sostantivo per la prima volta nel trattato “Il Saggiatore” di Galileo Galilei, pubblicato il 20 ottobre 1623. Nel dettaglio al cap. 21, pag. 98, riga 4 dell’edizione originale, come visibile dall’immagine della pagina qui accanto. Dobbiamo dunque al genio italiano, fondatore della scienza moderna, la paternità [...]

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

ottobre 15, 2020

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

“Green Talk”, seconda edizione del convegno firmato 1000 Miglia Green, torna mercoledì 21 ottobre 2020 alle 10.30, in collaborazione con Symbola, Fondazione per le qualità italiane, che da diversi anni stila il rapporto italiano sulle eccellenze del settore e-mobility. Il Green Talk nasce allo scopo di approfondire le tematiche della sostenibilità, con particolare attenzione e riferimento [...]

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

ottobre 9, 2020

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

L’edizione 2020 di IMAG-E tour non poteva che prendere avvio dai messaggi per la “ripartenza” dopo l’onda lunga del lockdown: più attenzione alla salute e all’ambiente, transizione concreta alla green economy, solidarietà tra i vari settori produttivi e collaborazione tra il pubblico e il privato. Tutte missioni che oggi, grazie anche ai fondi europei previsti [...]

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende