Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Da LEED a WELL. Daniele Guglielmino, instancabile promotore di sostenibilità nell’edilizia:

Da LEED a WELL. Daniele Guglielmino, instancabile promotore di sostenibilità nell’edilizia

novembre 22, 2017 Campioni d'Italia, Rubriche

Campioni d’Italia” parla spesso di imprese, associazioni, cooperative, istituti di ricerca, di “collettività” che hanno fatto della sostenibilità ambientale la loro stella polare. Meno spazio abbiamo invece dedicato, in questi anni, ai singoli manager e ai liberi professionisti. Eppure sappiamo che, in molte occasioni, i progetti di successo e i risultati delle organizzazioni sono il frutto della determinazione, delle capacità e della passione di singole persone, che sanno stimolare e spronare chi lavora intorno a loro – magari sotto traccia e senza grandi clamori. E’il caso di Alessandro Martini, il commercialista con il pollice verde che si prende cura (gratuitamente) di un grande parco metropolitano, ma anche quello di un altro piemontese “cittadino del mondo”, un architetto PhD classe 1982 always on the move, con un curriculum accademico impressionante, che invece di aspirare al mondo dorato delle “archistar”, ha fatto della ricerca e della “ecologizzazione” dell’edilizia la sua missione quotidiana. Lo abbiamo incontrato a Torino, nei giorni di Restructura.

Daniele Guglielmino - che per semplicità si definisce “Senior Sustainability Specialist” (ma è anche consulente della società di ingegneria veronese Manens-Tifs, LEED AP – ovvero Accredited Professional - WELL AP ecc.) – si avvicina per la prima volta ai temi della sostenibilità ambientale nell’edilizia durante il Dottorato di Ricerca al Politecnico di Torino, all’interno del gruppo di Ricerca TEBE del Dipartimento di Energetica. “Mi sono focalizzato principalmente sugli strumenti per il progetto sostenibile - ci racconta – e in questo senso, i rating system per la certificazione del livello di sostenibilità ambientale degli edifici avevano e hanno tutt’ora un ruolo cruciale, sia nel guidare progettisti, imprese e gestori di immobili verso il conseguimento di elevate prestazioni, sia nel riconoscere un valore aggiunto (anche economico) agli interventi certificati”.

Guglielmino ha contributo anche, dal punto di vista scientifico, alla stesura di uno di questi protocolli ispirato a LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), il GBC Historic Building, il primo nato direttamente in Italia (e non declinato a partire da una versione americana) per valorizzare e riqualificare l’enorme patrimonio di edifici storici del nostro Paese. Ma invece di sottolineare il proprio ruolo, il suo pensiero va all’intuizione originale di uno dei suoi “maestri”, prematuramente scomparso nel 2016. ”E’ stata davvero un’intuizione, maturata da Mario Zoccatelli, visionario e illuminato ideatore del Green Building Council italiano, che mi raccontò questa idea passeggiando, dopo una cena, per il centro storico di Verona, per le vie strette che stanno a ridosso del Liston – per i Veronesi la passeggiata che abbraccia l’Arena. In quell’occasione mi fece vedere un edificio realizzato negli anni ’70, su un basamento di una rovina romana, come tante ce ne ne sono nel centro del capoluogo scaligero. In quello scorcio si vedevano anche svariate altre fasi della storia dell’architettura italiana, dal periodo romano, medioevale, fino a giungere ai piedi del Sanmicheli, in Corso Cavour e avanti fino ai giorni nostri. Mi disse che nessuno poteva avere la cultura del restauro e del recupero del patrimonio storico artistico e testimoniale come noi italiani, e allora perché non lavorare sui temi del restauro sostenibile? Di qui iniziò il lavoro per la creazione del protocollo GBC Historic Building”.

Una cosa “banale” (come tutte le genialità), vista a posteriori: perché non far dialogare un’eccellenza della tradizione italiana, come il mondo del restauro, con le nuove tecnologie, gli strumenti e i materiali dell’edilizia sostenibile? Nonostante tutta l’edilizia fino all’Ottocento sia stata, di fatto, “bioedilizia“, quei due mondi – dal secondo dopoguerra ad oggi – hanno infatti dialogato ben poco.

Ma oggi la missione di Guglielmino e colleghi fa un ulteriore passo in avanti. Perché se gli aspetti ambientali dell’edilizia sono importanti, a quelli della salubrità dello spazio abitativo e di lavoro (già comunque presenti nei protocolli LEED) bisogna, se possibile, riservare un’attenzione e un’enfasi ancora maggiori. E’ la nuova sfida del protocollo WELL. “Rick Fedrizzi, CEO di International Well Building Institute, l’ente di ricerca che gestisce lo sviluppo del protocollo WELL, chiama questa sfida la seconda onda della sostenibilità“, ci spiega Daniele. “Il sistema LEED, ormai presente sul mercato internazionale da circa 20 anni, ha permesso di affrancare il concetto di edificio sostenibile certificato attraverso una metrica oggettiva, da un ente di parte terza riconosciuto a livello internazionale. Con gli stessi criteri,  WELL si affaccia sul mercato spostando l’attenzione sul benessere delle persone, fisico e mentale”.

“Il benessere degli occupanti all’interno degli edifici – prosegue Guglielmino – si progetta, si costruisce e si gestisce e mantiene nel tempo. Coinvolge tutti gli operatori della filiera, poiché il benessere riguarda l’aria respirata, l’acqua e i cibi ingeriti, la qualità di uno spazio rispetto alle tematiche del comfort termoigrometrico, acustico, visivo, all’estetica di uno spazio, alla biofilia. Ad esempio pensiamo ai materiali che si ritrovano in uno spazio confinato (un soggiorno, un ufficio, un’aula scolastica) e sono a diretto contatto con il volume d’aria respirato dagli occupanti. Vernici, siliconi, adesivi, primer, fino a pavimentazioni in ceramica o legno, controsoffitti ecc.. Il contenuto e l’emissione di sostanze organiche volatili (i cosiddetti VOC) rappresentano un pericolo per le persone, che possono respirarle aumentando così il rischio di insorgenza di patologie specifiche. La scelta dei materiali che concorrano a generare la salubrità di un ambiente viene fatta da un progettista, realizzata da un costruttore, sulla base di un materiale fornito da una manifattura. La sensibilità di chi è coinvolto nei temi della bioedilizia è senza dubbio un elemento di vantaggio nell’acquisire la visione necessaria a operare secondo questi principi”.

Per questo, insieme ad APTA VITAE – un’organizzazione fondata nel 2017 da Giovanni Fabris, un imprenditore trevigiano – Daniele ha voluto organizzare, lo scorso ottobre, con il supporto dell’International Well Building Institute, la “Wellference”il primo evento in Italia dedicato alla salute e benessere negli edifici e nelle città, con la partecipazione proprio del “guru” americano Rick Fedrizzi.

Ma l’esperienza con LEED non è tuttavia terminata per Guglielmino, anzi. Anche qui un nuovo step: dopo il balzo dalla dimensione dell’edificio a quella dei quartieri ora si passa all’intera città, con “LEED for cities”, di cui la sindaca di Savona – ci dice Daniele – è stata la prima a intuire le potenzialità. “LEED for Cities è uno strumento di programmazione e azione sui territori urbani. Aiuta le amministrazioni a focalizzare obiettivi, strategie, responsabilità, tempi e risorse per operare in chiave sostenibile. Inoltre supporta le amministrazioni nella definizione degli indicatori sensibili per valutare le prestazioni reali consentendo un confronto con dati di benchmark. La sindaca di Savona, Ilaria Caprioglio ha intuito le potenzialità di questo strumento nel consentire una rapida mappatura del territorio rispetto ai temi di sostenibilità ambientale, economica e sociale, così da individuare punti di forze e di debolezza (su cui agire). Nel corso dell’evento Greenbuild 2017, tenutosi a Boston, la sindaca ha ricevuto da USGBC l’attestato di precertificazione di Savona secondo LEED for Cities, prima città in Europa!”.

Grazie a questo passaggio una bella città italiana (poco nota al grande pubblico, soprattutto straniero) può oggi valorizzare le proprie peculiarità diventando più attraente per investitori e stakeholders interessati a sviluppare iniziative di riqualificazione e recupero.

“Al momento LEED for Cities ha poco più di un anno di vita e tra le città che hanno completato o stanno completando il percorso, oltre a Savona, ci sono Washington DC, Phoenix, Atlanta e Seul, tra le principali – conclude Guglielmino – Grazie all’esperienza di Savona altre città, sia italiane sia europee, si stanno avvicinando a questo percorso”. Forse grazie anche a chi ha proposto e raccontato, con passione, lo strumento a queste città.

Andrea Gandiglio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Alstom premiata in Germania per il treno a idrogeno

maggio 25, 2018

Alstom premiata in Germania per il treno a idrogeno

Il Coradia iLint di Alstom, il primo treno regionale del mondo a celle a combustibile idrogeno ha vinto il 4 maggio scorso il premio GreenTec Award 2018 nella categoria Mobility by Schaeffler. Il premio è stato ufficialmente conferito ad Alstom nel sito produttivo di Salzgitter, in Germania, dove si è svolta una cerimonia dedicata, prima [...]

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

maggio 21, 2018

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

Si chiamano eco-istruttori di sport da tavola e rappresentano l’ultima frontiera dell’unione tra sport professionale, ambiente e alimentazione. Nella pratica, i corsi di formazione oltre a prevedere temi rigorosamente didattici per lo svolgimento dell’insegnamento sportivo, includeranno elementi di cultura ambientale ed alimentare. Sono quindi riservati a chi vuole fare del brevetto di istruttore di surf [...]

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

maggio 18, 2018

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

Il Museo A come Ambiente – MAcA di Torino ha inaugurato, il 16 maggio, il Padiglione Guscio, la nuova area del Museo destinata ad accogliere le mostre temporanee e le iniziative pensate per il grande pubblico. Progettato dall’architetto Agostino Magnaghi, il “Guscio” è una struttura a quarto di cilindro che occupa un’area di 245 mq [...]

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

maggio 16, 2018

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

La comunità delle “aree interne”, di cui fanno parte più di mille Comuni in tutta Italia, ha scelto quest’anno la Val Maira per il proprio incontro annuale. Ad Acceglio (CN), il 17 e 18 maggio, sono infatti attese circa duecento persone, per discutere insieme l’avanzamento nell’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che la [...]

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

maggio 15, 2018

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

Anche quest’anno GBC Italia, il Green Building Council di Rovereto, ritorna nelle scuola italiane con Green Apple Days of Service, un’iniziativa lanciata, in origine, negli USA da USGBC per approfondire i temi della sostenibilità, con attività e workshop volti ad educare bambini e ragazzi al rispetto della natura e al risparmio delle risorse naturali. Con più di 700 milioni [...]

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

maggio 14, 2018

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? Se lo è chiesto Kloters, start up di moda maschile, 100% made in Italy. La risposta è RepAir, una maglia genderless in cotone, prodotta interamente in Italia, che pulisce l’aria utilizzando un inserto [...]

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

maggio 14, 2018

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane ha annunciato oggi di aver siglato accordi di partnership con tre importanti aziende italiane, a diverso titolo impegnate nella salvaguardia del patrimonio culturale del nostro Paese: Mapei, Repower e Urban Vision. Obiettivo delle partnership è promuovere iniziative comuni che contribuiscano a diffondere la consapevolezza e le competenze necessarie a proteggere e tutelare i beni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende