Home » Rubriche »Very Important Planet » “Dai boschi nascono gli Stradivari”. Intervista al maestro Uto Ughi:

“Dai boschi nascono gli Stradivari”. Intervista al maestro Uto Ughi

settembre 16, 2011 Rubriche, Very Important Planet

Uto Ughi, uno dei più grandi violinisti del mondo, ha uno stretto legame con le foreste. Da quelle dell’Amazzonia, che ha visitato durante un viaggio in Brasile, al bosco dolomitico di Paneveggio,  caro a Stradivari. Perché da lì, dai tronchi degli alberi, nascono gli strumenti musicali e i loro suoni sublimi. E perché, spiega, è alla natura che l’arte guarda per l’ispirazione.  «Un violinista non può non essere legato ai boschi», dice il musicista presentando il concerto organizzato dal Wwf per i cinquanta anni dell’associazione, tenutosi lo scorso 14 settembre,  all’Auditorium della Musica di Roma, proprio a favore degli alberi. Il ricavato dell’evento è stato infatti utilizzato per trasformare in un’Oasi Wwf il Bosco dell’Arrone, vicino a Fregene, uno degli ultimi lembi di verde sopravvissuti alla cementificazione del litorale laziale. La musica, spiega il violinista, che ama suonare all’aperto, in splendide cornici naturali, «esprime le emozioni date dal paesaggio e diventa un tutt’uno con l’ambiente circostante».

D) Maestro, perché ha accettato di partecipare a questo concerto? Qual è il significato di questa serata?

R) Il significato è la salvaguardia dell’ambiente, della natura. E il musicista non può non essere affezionato e attaccato alla natura quando pensa che è dai boschi che è stato costruito uno Stradivari. Trovo assolutamente doveroso e indispensabile partecipare e dare la mia adesione a questo concerto del Wwf, prima che come musicista, proprio come cittadino italiano. È un’associazione che cerca di salvare il salvabile, che già è stato ampiamente rovinato. Oggi purtroppo c’è  un consumismo esasperato che ha cancellato il senso di appartenenza al bene comune. Per questo dico grazie al Wwf per quest’opera straordinaria. Grazie a chi si batte contro il degrado, l’incuria e il dilettantismo che oggi imperano nel nostro Paese!

D) Quindi suonerà il suo Stradivari che viene dalla cosiddetta Foresta dei violini, sulle Dolomiti?

R) Sì, suonerò questo violino. Stradivari andava nella foresta di Paneveggio, in Trentino, batteva sui tronchi, sentiva la risposta del legno e sceglieva l’albero giusto. Per me un bosco ha lo stesso valore di un’opera d’arte. In Senegal, per esempio, ho visto un baobab gigante… praticamente una cattedrale!

D) Quali musiche suonerà nel concerto, e sulla base di quali criteri le ha scelte?

R) Farò alcuni brani dalle Stagioni di Vivaldi, che sono il poema della natura. Penso che non si possa fare un concerto per il Wwf senza suonare la musica che è stata scritta per la natura. Quindi alcuni brani delle Stagioni, e poi il concerto di Paganini. Ad accompagnarmi, ci saranno i Filarmonici di Roma.

D) Qual è il suo rapporto con la natura nella vita di tutti i giorni?

R) Io penso che senza natura non ci sarebbe vita, non ci sarebbe la fantasia. Pensi alla bellezza di un albero, di un fiore, di una foglia, che sono dei capolavori artistici già di per sé, nella natura. L’arte non è altro che imitazione della natura, qualche volta sublimandola, addirittura superandola. Ma la natura rimane la fonte di ogni ispirazione artistica. Penso per esempio ai boschi che hanno ispirato i grandi artisti, da Goethe a Beethoven. L’arte più perfetta è la creazione della natura, la perfezione, l’armonia di una pianta.

D) Negli ultimi tempi si è esibito spesso in splendide cornici naturali, dalle Piane di Castelluccio alla Cascata delle Marmore. Un bel paesaggio è un valore aggiunto per un concerto?

R) Il paesaggio è fondamentale. Ho fatto concerti in Birmania e nella Valle dei Templi. Si tratta di paesaggi meravigliosi che mi danno una fortissima emozione, e io suono per trasmettere questa emozione al pubblico.

D) Maestro, lei è molto impegnato per far riscoprire la musica classica ai giovani. Cos’è che la spinge a investire tante energie in questi progetti?

R) I giovani sono il futuro, il pubblico del domani, mi auguro. E sono anche il pubblico del presente, perché ne vedo tanti ai concerti. Quello che manca ai giovani è quel minimo di educazione artistica di base, che in Italia è stata vergognosamente trascurata.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

novembre 10, 2017

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

Il Gruppo Sanpellegrino, leader italiano del settore beverage e acque minerali, con 1.500 dipendenti e 900 milioni di euro di fatturato, ha realizzato, per la prima volta, un Report sulla “creazione di valore condiviso”, per raccogliere e diffondere i dati relativi alle azioni di CSR (corporate social responsibility) avviate negli ultimi anni. Dal quadro tracciato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende