Home » Bollettino Europa »Rubriche » Dall’UE il nuovo Programma d’Azione per l’Ambiente e un occhio all’Ilva:

Dall’UE il nuovo Programma d’Azione per l’Ambiente e un occhio all’Ilva

dicembre 17, 2012 Bollettino Europa, Rubriche

Grandi manovre, in questa fine 2012, per Commissione e Parlamento UE. Il 2020, è infatti sempre più vicino e si rende indispensabile mettere in campo tutte le forze per il raggiungimento degli obiettivi green fissati per quella data.

L’Esecutivo di Bruxelles ha per questo proposto il Settimo Programma d’Azione per l’Ambiente (PAA) intitolandolo:Living well, within the limits of our planet”, che accompagnerà l’Unione Europea per i prossimi otto anni.

Sei i principali pilastri: natura, clima, rifiuti, acqua, aria, sostanze chimiche. Per quanto riguarda la natura, il documento sottolinea la sempre più grave perdita di biodiversità e il progressivo degrado degli ecosistemi. Preservare il “capitale natura” significa dunque fare in modo che l’ambiente riesca ad affrontare i cambiamenti climatici, secondo fronte d’azione. Altro settore di preoccupazione sono i rifiuti. In media solo il 40% di quelli solidi viene riusato o riciclato, tutto il resto finisce nelle discariche o negli inceneritori. Per quanto riguarda l’acqua, invece, la qualità e quantità sono crescente motivo di apprensione. Lo stress idrico sta diventando un problema diffuso. Occorre garantirla sia per l’uso umano sia per gli ecosistemi. Altra sfida che attende l’UE negli anni a venire è la qualità dell’aria. A proposito della quale la Commissione ha recentemente lanciato una consultazione pubblica, in rete, per invitare i cittadini a dare il loro parere su come migliorare la politica europea. Anche perché non si tratta solo di impatto ambientale, ma anche sanitario. Si stima, infatti, che ogni anno l’inquinamento uccida, in Europa, trecentocinquantamila persone. L’esposizione dei cittadini a sostanze chimiche inquinanti è l’ultimo argomento affrontato nel Programma. L’accento è stato posto soprattutto su quelle bioaccumulabili, quelle chimiche con effetti sul sistema endocrino e sui metalli pesanti. Il Programma si propone, a questo proposito, di aiutare le città europee più sostenibili, anche perché l’UE è già densamente popolata ed entro il 2020 è probabile che l’80% delle persone vivrà in aree urbane e peri-urbane.

Ma l’UE vuole anche porre le condizioni per un uso efficiente delle risorse, considerato il cuore della green economy. Ciò significa un pieno sviluppo del pacchetto clima ed energia, con l’attuazione della “Tabella di marcia verso un’economia a basse emissionientro il 2050, e particolare attenzione all’intero ciclo di vita di un prodotto per ridurre l’impatto ambientale complessivo dei consumi. Concretamente, si mira ad una progressiva eliminazione delle sovvenzioni dannose per l’ambiente, trasferendo l’imposizione fiscale dal lavoro all’inquinamento. E anche ad elaborare accordi di partenariato tra gli Stati membri e la Commissione in merito all’attuazione della legislazione ambientale dell’UE per introdurre sistemi complementari di ispezione e monitoraggio a livello comunitario. Ultimo, ma non meno importante, impegno è guardare oltre i confini dell’Unione Europea. Facendo pressione su quelle altre parti del mondo che generano forti impatti ambientali.

Il Commissario per l’ambiente Janez Potočnik ha dichiarato: “Il nuovo programma d’azione definisce il percorso affinché l’Europa diventi un luogo in cui le persone vivono in un ambiente sano e sicuro, caratterizzato da un progresso economico sostenibile“.

Oltre a migliorare l’applicazione delle norme europee, l’idea della Commissione è, infatti, anche quella di migliorare l’informazione e occuparsi degli impatti negativi sull’ambiente di diversi settori e attività, come edilizia, produzione alimentare, energia e trasporti, attraverso politiche “orizzontali”.

Il documento della Commissione dovrà ora essere esaminato e approvato dai Ministri dei Paesi membri, in seno al Consiglio UE, e dal Parlamento Europeo e potrebbe entrare in vigore già nel 2013.

Alla pubblicazione delle proposte ha coinciso l’avvio della “Technical Platform for Cooperation on the Environment“, una piattaforma che punta a migliorare lo scambio di informazioni, incoraggiare il dialogo interistituzionale per coinvolgere gli enti locali e regionali europei nell’attuazione della normativa UE in materia ambientale. Si terrà due volte all’anno e sarà co-organizzata dalla Commissione Ambiente, Cambiamenti Climatici ed Energia del Comitato delle Regioni e dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione insieme a partner ad hoc. La prima riunione è prevista nel quadro della Settimana Verde Europea nel giugno 2013 e sarà incentrata sull’attuazione della legislazione europea sulla qualità dell’aria da parte degli enti locali e regionali. I quali hanno ben accolto i contenuti del PAA, lanciando, tuttavia, un monito a Parlamento e Consiglio affinché nel loro processo decisionale sul Programma, nei prossimi mesi, venga approfondito  il concetto di “struttura di governance multilivello” attribuendo valore al ruolo degli enti locali e regionali.

Anche l’ultima plenaria del Parlamento Europeo, ha ribadito questo indirizzo sui temi ambientali, a partire dalla vicenda dell’Ilva di Taranto.

Due le Risoluzioni approvate. La prima, per fissare il concetto che “chi inquina paga”, chiede esplicitamente alla autorità italiane di garantire il recupero ambientale del sito con estrema urgenza, obbligando chi ha causato il danno a sostenere i costi di bonifica. La seconda richiede invece un piano europeo, da predisporre con urgenza, a sostegno dell’intero settore siderurgico, compatibile con la salute e la sicurezza dei cittadini, capace di tenere insieme gli obiettivi economici a quelli sociali e ambientali. Schiacciata tra la concorrenza che viene dall’Asia e la sfida verso la sostenibilità della produzione, questa industria vive infatti, oggi, una profonda crisi, che mette a rischio l’impiego e la salute di lavoratori e intere comunità. La risoluzione del Parlamento chiede, quindi, alla Commissione di includere anche il settore siderurgico nel processo in corso di revisione delle regole sugli aiuti di stato. Il documento sottolinea, inoltre, come per mettere in campo tali riforme sia fondamentale il ruolo delle istituzioni pubbliche. Gli Europarlamentari relatori della proposta scrivono infatti che “la privatizzazione dell’Ilva non ha determinato alcun miglioramento della sicurezza ambientale”. Un tema scottante, che rimette in campo un difetto di fondo dell’Unione Europa, il principio di sussidiarietà. L’idea di un piano europeo da lanciare a livello UE, in sintesi, è apprezzabile, ma – questo il punto – servirà a poco se si considera che la protezione della salute pubblica e dell’ambiente sono principalmente di competenza dei Governi e le istituzioni europee non dispongono ancora di strumenti adeguati per sostituirsi alle autorità nazionali.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

febbraio 5, 2018

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

Il 2018 sarà l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia: perché per la prima volta arrivano i dati reali sullo spreco alimentare nelle nostre case, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Gli innovativi monitoraggi, su campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi [...]

Ricerca Schneider Electric: le grandi aziende fanno progressi sulla sostenibilità ma non sono ancora “smart”

febbraio 1, 2018

Ricerca Schneider Electric: le grandi aziende fanno progressi sulla sostenibilità ma non sono ancora “smart”

Una nuova ricerca resa nota da Schneider Electric, leader mondiale dell’automazione e trasformazione digitale dell’energia, rivela che benché la gran parte delle grandi aziende si sentano pronte per affrontare un futuro decentralizzato, decarbonizzato e digitalizzato, molte, in realtà, non stanno ancora prendendo le necessarie misure per integrare e fare evolvere i loro programmi energetici e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende