Home » Rubriche »Very Important Planet » Daniele Sepe: “Consumiamo troppo, ma non credo nella decrescita”:

Daniele Sepe: “Consumiamo troppo, ma non credo nella decrescita”

aprile 18, 2014 Rubriche, Very Important Planet

Sulle scene ormai da 15 anni, Daniele Sepe è un sassofonista e compositore che ama spaziare. La sua musica, infatti, parte da una orgogliosa radice partenopea per abbinarsi poi a elementi reggae, folk, world, jazz, rock, fusion, blues, con uno sguardo anche alla musica classica. Proprio per l’eclettismo che lo caratterizza, Sepe parteciperà al Torino Jazz Festival (in programma dal 25 aprile al primo maggio) con il concerto di apertura. Non è un caso che l’inizio del Festival coincida con la Festa della Liberazione. Da musica clandestina sotto il regime fascista, il jazz è divenuto, dopo il 25 aprile, sinonimo di libertà. A partire dal tema della Liberazione, il primo giorno di concerti offrirà un percorso storico e musicale che immergerà il pubblico nell’atmosfera degli anni Quaranta e della musica swing: dagli appuntamenti pomeridiani con Trovesi & Filarmonica Mousiké a quello serale di Daniele Sepe. Ci saranno omaggi a figure di musicisti a loro modo “resistenti”, come Matteo Salvatore, Frank Zappa, Charles Mingus, Victor Jara.

D) Il jazz festival come omaggio alla resistenza. Come ti inserisci in questo contesto?

R) La celebrazione della Resistenza rimane un concetto vuoto se non si ammette che siamo ben lontani dall’ideale di società per il quale i nostri nonni combatterono. Oggi le distanze tra ricchi e poveri sono le stesse di allora, e sopratutto la distanza tra potere reale, economico, culturale da un lato e reale e semplice democrazia virtuale dall’altro è lampante. Si resiste ancora oggi, poco, ma necessariamente.

D) La tua musica ha tanti agganci con il folk e la world music. Che valenza hanno per te le tradizioni e il legame con il territorio?

R) La tradizione non è nostalgia del passato. È qualcosa che cambia e muta in continuazione. L’identità col territorio, legata alla tradizione, è utile quando non diventa un mezzo di esclusione degli altri, ma quando segna le differenze e ne apprezza i distinguo come ricchezza e non come identità e superiorità rispetto all’altro.

D) Qual è il tuo rapporto con l’ambiente?

R) Oggi si parla molto di green dimenticando spesso che sono la produzione e il consumo di massa a deteriorare l’ambiente e a indirizzare la gente verso il consumo e l’acquisto senza criterio. In realtà è il sistema produttivo a fare danni all’ambiente e al cervello della gente.

D) Quali sono le azioni quotidiane che compi per rispettarlo, dalla differenziata, alla spesa, ai consumi?

R) Metto in pratica tutto quel poco che il singolo può fare, che resta un po’ una foglia di fico rispetto al fatto che se non si affronta il problema alla radice nulla può mutare.

D) Sul tuo sito è molto divertente il riferimento al rapporto con le tue automobili: come vivi la mobilità sostenibile e cosa ne pensi del rispetto ambientale anche in questo ambito?

R) Io ho una moto euro 1 di 22 anni che certo inquina non c’è male, ma non sono del tutto convinto che passare a una euro 4 sia proprio una grande conquista dell’umanità. Di certo è un buon affare per l’industria pesante.

D) Credi nelle potenzialità delle tre R: reduce ricycle reuse?

R) Certo, ma non credo nel pauperismo e nella decrescita. Cominciassero a consumare meno quelli che hanno di più. A Napoli c’è un proverbio: la monnezza è lo specchio della ricchezza.

D) Come pensi che la musica possa aiutare a formare una coscienza ambientale?

R) Come in tutto la musica può aiutare a riflettere, ma di certo Imagine non ha fermato la guerra in Vietnam o in Iraq.

D) Hai mai pensato di tenere concerti a zero impatto ambientale?

R) Sì ci ho pensato, ma penso pure al problema dell’impatto ambientale dell’energia eolica o al problema della rimozione dei pannelli solari. A volte le soluzioni creano più problemi di quanti ne vogliano risolvere. Di certo consumiamo più di quanto ci serva per essere felici.

D) Ho letto che ti è capitato di autoprodurti: cosa ne pensi del crowdfunding?

R) È una cosa a cui ho pensato, ma mi sembra un po’ una truffa vendere qualcosa che non puoi già valutare se ti è utile o no.

D) Hai scritto tante colonne sonore negli anni: che musica sceglieresti per raccontare la tua visione dell’ambiente?

R) La Pastorale di Beethoven.

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Pistaaa! Inaugura il primo tratto della ciclabile tra Monferrato e Torinese

maggio 26, 2018

Pistaaa! Inaugura il primo tratto della ciclabile tra Monferrato e Torinese

Le associazioni CioCheVale, Fiab-MuovitiChieri, Il Tuo Parco e Asset, hanno comunicato che il 27 maggio 2018 alle ore 17.00 a Moriondo Torinese, verrà inaugurato il primo tratto della ciclovia su strade bianche del progetto “Pistaaa: La Blue Way Piemontese“, che permette di collegare i Comuni di Moriondo Torinese e Buttigliera d’Asti. Si tratta di un primo piccolo tratto, ma dal [...]

Alstom premiata in Germania per il treno a idrogeno

maggio 25, 2018

Alstom premiata in Germania per il treno a idrogeno

Il Coradia iLint di Alstom, il primo treno regionale del mondo a celle a combustibile idrogeno ha vinto il 4 maggio scorso il premio GreenTec Award 2018 nella categoria Mobility by Schaeffler. Il premio è stato ufficialmente conferito ad Alstom nel sito produttivo di Salzgitter, in Germania, dove si è svolta una cerimonia dedicata, prima [...]

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

maggio 21, 2018

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

Si chiamano eco-istruttori di sport da tavola e rappresentano l’ultima frontiera dell’unione tra sport professionale, ambiente e alimentazione. Nella pratica, i corsi di formazione oltre a prevedere temi rigorosamente didattici per lo svolgimento dell’insegnamento sportivo, includeranno elementi di cultura ambientale ed alimentare. Sono quindi riservati a chi vuole fare del brevetto di istruttore di surf [...]

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

maggio 18, 2018

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

Il Museo A come Ambiente – MAcA di Torino ha inaugurato, il 16 maggio, il Padiglione Guscio, la nuova area del Museo destinata ad accogliere le mostre temporanee e le iniziative pensate per il grande pubblico. Progettato dall’architetto Agostino Magnaghi, il “Guscio” è una struttura a quarto di cilindro che occupa un’area di 245 mq [...]

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

maggio 16, 2018

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

La comunità delle “aree interne”, di cui fanno parte più di mille Comuni in tutta Italia, ha scelto quest’anno la Val Maira per il proprio incontro annuale. Ad Acceglio (CN), il 17 e 18 maggio, sono infatti attese circa duecento persone, per discutere insieme l’avanzamento nell’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che la [...]

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

maggio 15, 2018

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

Anche quest’anno GBC Italia, il Green Building Council di Rovereto, ritorna nelle scuola italiane con Green Apple Days of Service, un’iniziativa lanciata, in origine, negli USA da USGBC per approfondire i temi della sostenibilità, con attività e workshop volti ad educare bambini e ragazzi al rispetto della natura e al risparmio delle risorse naturali. Con più di 700 milioni [...]

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

maggio 14, 2018

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? Se lo è chiesto Kloters, start up di moda maschile, 100% made in Italy. La risposta è RepAir, una maglia genderless in cotone, prodotta interamente in Italia, che pulisce l’aria utilizzando un inserto [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende