Home » Bollettino Europa »Rubriche » Danimarca a tutto bio: obiettivo 100% a portata di mano:

Danimarca a tutto bio: obiettivo 100% a portata di mano

settembre 26, 2016 Bollettino Europa, Rubriche

100% dell’agricoltura in regime biologico? Non è fantascienza, ma l’obiettivo che si è data la Danimarca al 2020, il paese europeo che già oggi detiene il record mondiale di consumo di prodotti bio da parte delle famiglie.

Un primato che non arriva dall’oggi al domani. Sono, infatti, almeno 25 anni che in questo Paese si sperimentano metodi di agricoltura “biologica”, che hanno permesso in quasi 10 anni di aumentare la produzione di cibo organic del 200%.

Numeri che sono frutto di una politica lungimirante racchiusa nel Økologiplan Danmark, il piano di “azione organica”. Un progetto ambizioso che non è, tuttavia, un esempio da imitare solo per i risultati e gli sforzi profusi per raggiungere l’obiettivo – 35 milioni di euro investiti solo nel solo 2015 - ma anche per aver messo in campo  un piano di conversione sistematico e integrato. In cui tutte le parti coinvolte marciano verso la stessa meta. 67 punti che delineano precisamente, in primo luogo, gli incentivi per la trasformazione dei campi dove si pratica ancora l’agricoltura convenzionale in campi in cui si usano metodi biodinamici.

Tutti i terreni di proprietà pubblica verranno cioè coltivati in modo “naturale”. I privati che lo vorranno riceveranno invece sussidi. Stesso trattamento vale per l’allevamento e la pesca. Naturalmente il piano contiene anche sostegni alla ricerca e misure di semplificazione legislativa, in modo da rendere più snelle le pratiche burocratiche e amministrative legate a questo ambito.

Ma non è finita qui. Sono state previste anche strategie commerciali per incentivare la vendita di prodotti bio stimolandone la domanda e, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, programmi nelle scuole per avvicinare i giovani a un consumo più responsabile e consapevole. A subire una piccola rivoluzione saranno poi anche le mense. Da quelle scolastiche a quelle degli ospedali passando per tutte quelle legate alle attività pubbliche. 800 mila pasti al giorno che secondo il Governo danese dovranno diventare sempre più bio, visto che l’obiettivo è quello di servire almeno il 60% di piatti. Non a caso i danesi sono i principali consumatori di agricoltura biologica d’Europa con il 7,6 (la Germania è al 3,7%).

Il marchio biologico nazionale del paese festeggia, come dicevamo, 25 anni di attività, con una riconoscibilità da parte dei consumatori superiore al 90%. Un record che lo rende uno dei più antichi marchi biologici al mondo. A tutto questo si legano poi le politiche per ridurre lo spreco di cibo, calato del 25% nel corso di 5 anni.

Un’esperienza, quella danese, in un certo senso anche di “resistenza” in un’economia mondiale che sembra invece spingere da tutt’altra parte. L’acquisto di Monsanto da parte di Bayer, infatti, pone quest’ultimo colosso della chimica praticamente alla guida dell’agricoltura mondiale. Un “matrimonio da brividi”, come lo ha definito Slow Food, ma soprattutto un quasi monopolio del mercato dell’agrochimica.

L’agricoltura biologica non significa solo cibo migliore e più salute. Può anche offrire un contributo significativo nella lotta al riscaldamento globale e al raggiungimento degli obiettivi fissati alla Cop21 di Parigi. E’ quanto emerso durante il convegno di FederBio in collaborazione con Kyoto Club durante l’ultimo Salone Internazionale del Biologico e del Naturale.

Le relazioni tra agricoltura e cambiamenti climatici sono estremamente complesse. Da una parte l’agricoltura è una delle principali fonti di emissioni di gas serra, tra cui anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e protossido di azoto (N2O), alla radice dei cambiamenti climatici in atto”, ha evidenziato Lorenzo Ciccarese, ricercatore Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Secondo la FAO, infatti, le emissioni agricole di produzione vegetale e animale ammontano a 5,3 miliardi di tonnellate di CO2, pari al 14,6% del totale delle emissioni legate alla combustione delle fonti fossili di energia.

Tuttavia, l’agricoltura, grazie all’attività fotosintetica delle piante presenti sulle colture, sui prati e sui pascoli, può avere un ruolo significativo nelle strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici, se fossero implementate quelle pratiche agricole, come una migliore gestione dei suoli, delle risaie (fonti di metano), degli animali e delle loro deiezioni, dell’irrigazione (il recupero dei suoli organici) che portano a una riduzione delle emissioni di gas serra, alla produzione di bioenergia in sostituzione delle fonti fossili e di sequestro di carbonio nel suolo e nella biomassa.

In questo contesto l’agricoltura bio ha un ruolo rilevante: secondo il Rodale Institute l’agricoltura bio usa il 45% in meno di energia rispetto a quella convenzionale e fa un uso più efficiente dell’energia; i sistemi agricoli convenzionali producono il 40% in più di gas serra; i suoli bio hanno una funzione di carbon sink, che è mediamente quantificabile in 0,5 tonnellate per ettaro l’anno. In questo senso l’agricoltura biologica offre agli agricoltori opzioni significative sia nelle politiche di mitigazione sia di adattamento ai cambiamenti climatici.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

L’invasione degli smartphones: 7 miliardi di pezzi in 10 anni e 968 TWh di energia consumata

febbraio 28, 2017

L’invasione degli smartphones: 7 miliardi di pezzi in 10 anni e 968 TWh di energia consumata

Negli ultimi dieci anni, la produzione e lo smaltimento di smartphone hanno avuto un impatto significativo sul nostro pianeta, secondo un rapporto diffuso ieri da Greenpeace USA, all’inaugurazione del “World Mobile Congress” di Barcellona. Il rapporto “From Smart to Senseless: The Global Impact of Ten Years of Smartphones” fornisce una panoramica dell’aumento dell’uso degli smartphone [...]

Resilienza: l’Ordine degli Architetti di Roma a convegno sul rischio sismico e idrogeologico

febbraio 28, 2017

Resilienza: l’Ordine degli Architetti di Roma a convegno sul rischio sismico e idrogeologico

Prevenire con efficacia i danni provocati dai terremoti e dalle catastrofi naturali comporta un cambiamento culturale, sociale e tecnico che coinvolge le istituzioni, i cittadini, le imprese e i professionisti. Un radicale cambiamento che dall’emergenza ci deve portare alla gestione ordinaria dei rischi naturali e a progettare e realizzare città capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici e [...]

Consiglio Ambiente UE: le associazioni ambientaliste chiedono una riforma coraggiosa dell’ETS

febbraio 28, 2017

Consiglio Ambiente UE: le associazioni ambientaliste chiedono una riforma coraggiosa dell’ETS

L’appello è arrivato alla vigilia della riunione dei Ministri dell’Ambiente della UE, in programma oggi a Bruxelles. Un appuntamento importante perché al primo punto all’ordine del giorno, è prevista la revisione dell’Emission Trading Scheme (ETS), il meccanismo europeo di scambio delle emissioni il cui obiettivo dovrebbe essere quello di far pagare gli emettitori di CO2 per [...]

Botanica: musica e scienza per raccontare la vita delle piante

febbraio 27, 2017

Botanica: musica e scienza per raccontare la vita delle piante

Aboca, Stefano Mancuso e i DeProducers tornano insieme con lo spettacolo Botanica per continuare ad unire musica e scienza e raccontare le meraviglie del mondo vegetale. Un progetto innovativo e coinvolgente che vede la consulenza scientifica di uno dei più importanti ricercatori botanici internazionali, il Prof. Mancuso, tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia [...]

Progetto EVE: 325 colonnine di ricarica elettrica per la Toscana

febbraio 27, 2017

Progetto EVE: 325 colonnine di ricarica elettrica per la Toscana

EVE – Electric Vehicle Energy è un progetto che nasce dalla collaborazione tra tre grandi realtà toscane, come Enegan, trader di luce e gas che opera a livello nazionale, il Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa) – realtà composta da 60 imprese hi-tech – e Dielectrik, che lavora alla progettazione e alla produzione di prototipi di generi [...]

Officinae Verdi e Manni Group lanciano GMH4.0, soluzione per il “green social housing”

febbraio 24, 2017

Officinae Verdi e Manni Group lanciano GMH4.0, soluzione per il “green social housing”

In Italia oltre la metà del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, circa 500.000 alloggi, è classificato ad elevato consumo energetico (classi E, F e G): per questo motivo le famiglie che vi abitano spendono oltre il 10% del loro reddito per elettricità e gas, a causa della bassa efficienza e di uno dei costi energetici [...]

Ristorante Solidale: al via la prima consegna (in bicicletta) anti-spreco

febbraio 23, 2017

Ristorante Solidale: al via la prima consegna (in bicicletta) anti-spreco

Just eat, azienda leader nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio, ha dato il via ieri, nella sede istituzionale di Palazzo Marino a Milano, alla prima consegna di Ristorante Solidale, il progetto di food delivery solidale patrocinato dal Comune di Milano e sviluppato in collaborazione con Caritas Ambrosiana, l’organismo pastorale della Diocesi di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende