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Dario Ballantini, un sorriso (plastificato) per raccontare l’Earth Hour

Non è Dario Ballantini, è Valentino in persona che parla. Bocca stretta e sguardo ammiccante, voce snob che più snob non si può: “Io anziché disperdere la gomma nell’ambiente, me la sono sparsa tutta sul corpo. Son tutto di plastica”. E’ l’umorismo pungente del comico di Striscia La Notizia e dell’Ottovolante di Radio2 a fare da ironico intrattenimento alla sesta edizione dell’Ora della Terra, la manifestazione promossa dal Wwf, che si svolgerà domani, sabato 23 marzo, in 7000 città del mondo e 152 paesi. Un appuntamento per lanciare un segnale ai governi contro il surriscaldamento del globo e le politiche che distruggono e deturpano la natura e l’ecosistema.

Lui e le altre voci della trasmissione radiofonica, accompagneranno il pubblico dalle 19 alle 20,30 in piazza di Spagna a Roma, verso il conto alla rovescia che conduce al momento clou: quello in cui in tutto il mondo (da noi appunto alle 20,30) si spegnerà per un’ora la luce. Come spinta al cambiamento, anche nelle abitudini di ciascuno di noi.

D) Ballantini, è la prima volta che presta il volto per quest’iniziativa?

R) Sì, hanno chiesto all’Ottovolante di animare la serata. Non ci siamo tirati indietro, anche perché ci sembra che il sorriso sia un bel modo per veicolare questo messaggio al pubblico più ampio possibile. Ci alterneremo sul palco con sketch ironici, in modo che la piazza stia lì fino all’ora X.

D) Sarà uno spettacolo all’insegna dei temi ambientali?

R) Non tutto in realtà. Ciascuno di noi proporrà i suoi personaggi, poi ci saranno alcuni passaggi mirati sull’argomento.

D) Ma lei, al di là della campagna, è un “verde”? Quali sono i suoi gesti ecologisti quotidiani, ammesso che li compia?

R) Abbastanza verde, diciamo. Per esempio, apprezzo molto la differenziata, sarà perché abito spesso a Milano. Lì c’è da tempo, se è fatta bene è un bel modo di dimostrare che tutto è trasformabile. E poi, che dire, non è che io sprechi così tanto… Aspetti, la mia sarta qui mi fa segno di no… Spreco!? Ah, dice che faccio le battute in trasmissione sulle manie del fotovoltaico, ma sono convinto che sia un’energia gratuita e pulita, dunque molto buona.

D) Lei che è anche un esteta ed artista, che ne pensa delle battaglie contro l’eolico. C’è chi non lo vuole perché, dicono, deturpa il paesaggio?

R) Lo dico da pittore: non ho mai capito quelli lì! Sono tanto belli i mulini in Olanda, son tanto una bella cosa. Non sono per niente d’accordo che le pale bianche dell’eolico siano una bruttura, son vicini ai paesaggi di lassù. Piuttosto parliamo degli obbrobri architettonici che ci ritroviamo nelle nostre città!

D) Lei dove vive?

R) Tra Milano, Livorno dove ho 3 figli e Roma. Sono un pendolare, viaggio sempre in treno perché l’aereo mi fa un po’ paura. Cioè lo prendo, ma poi non riesco a guardar giù, penso sempre che vorrei si atterrasse subito, e non tutto insieme, che poi si fa il botto…

D) Com’è l’Italia vista dal treno?

R) Bella e varia. Ma quando arrivi in prossimità delle città, però, ti imbatti sempre in quelle periferie così abbandonate e brutte. Noi italiani siamo speciali per deturpare le città, sciuparle. Tutto ciò che è stato edificato negli anni del dopoguerra e del boom edilizio mi fa rabbrividire. Non hanno tenuto conto dell’estetica, per assurdo nell’architettura fascista c’era ancora uno sforzo teso al gusto. Dopo solo roba bulgara. Case brutte anonime, che non invecchiano bene. Anche le case hanno le rughe, ma quelle brutte, non quelle belle degli anziani. Poi ora, con questa mania della tinteggiatura al quarzo…

D) Ci spieghi…

R) Quell’orrendo colore brillante che danno ora fa sembrare tutto di plastica. Anziché amalgamarsi, nel processo di invecchiamento, diventa tutto sporco, come la neve con lo smog. Stesso effetto di un cazzotto in un occhio. Lo ha detto anche Sgarbi, sembrano meringhe, non c’entrano nulla con i muri, con la struttura.

D) E un posto che le piace?

R) Sono nato al mare, lo adoro. Però, forse forse, sceglierei la Garfagnana, nell’Appennino Tosco Emiliano. Ci andavo spesso da bambino, è una zona ancora poco deturpata…

D) Si immedesimi in uno dei suoi personaggi, diciamo il presidente della Repubblica Napolitano. Che messaggio lancerebbe ai cittadini il Capo dello Stato, per invitarli a non sprecare, ad adottare comportamenti “green”?

R) (Voce impostata e cadenzata, sembra di avere il Presidente all’altro capo del telefono, NdR) Per quanto riguarda il mancato riciclo dei rifiuti, in politica non siamo stati da meno.

D) E Renzi?

R) (Parte il verace tono fiorentino, con tanto di difetti di pronuncia del sindaco di Firenze, NdR) Che ve devo dire? Io ho rottamato tutto, ora bisognerebbe pure bruciarlo questo rifiuto. Ma non son biodegradabili questi politici del passato! Son di titanio, maremma riciclata!

Letizia Tortello

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